Archive for the ‘Alimenta il Tuo Corpo’ Category

26
Ago

IO BRINDO CON ALOE E NONI

   Posted by: Anita

Ciao ;-)

hai valutato attentamente la mia proposta molto decente dello scorso post? :-)

Sai che quando uno decide di aderire all’iniziativa io voglio brindare al momento dell’iscrizione?

Perché il momento dell’iscriziione è come posare la pietra miliare per creare il BenEssere finanziario, emotivo, spirituale e personale.

E sai con cosa brindo?

Con il succo di aloe e noni :-)

Tanto si è scritto su aloe, eviterò di farlo. Ti invito semplicemente di berlo e osservare i suoi effetti su Te.

Sul succo di noni se ne parla meno perché non è altrettanto ben accetto per il gusto meno gradevole. Ma dal punto di vista salute è un vero elisir Divino.

Ecco perché io voglio brindare al successo degli altri e il mio con questa bevanda.

Morinda citrifolia è il nome ufficiale di Noni.

E’ un arbusto dell’Africa equatoriale, del Sud-Est asiatico, della Polinesia e dei Caraibi, conosciuto con più nomi (Bumbo africano, Gelso indiano, Gran Morinda, Lada, Mengkudo, Nhau, Nonu, Noni, Nono). Nel suo frutto è stata scoperta una sostanza immuno-modulante (577), accanto ad altre molecole particolarmente interessanti per altre attività anti-neoplastiche, ancora allo studio, in particolare per il Glioma e il Neuroblastoma.

Io lo conosco perché sono una seguace degli sciamani Kahunes ( Ho’oponopono ad esempio appartiene a loro):

http://www.benesserericchezza.com/hooponopono/#comment-629

e loro lo usavano come un Elisir di Longevità.

Siccome mi piace ottenere di più facendo di meno mi prendo il succo di aloe con il succo di Noni della ESI che trovo in farmacia.

Se invece gradisci succo puro biologico:

http://www.sangalli.it/speciali/alice/NT100.htm

diluiscilo con il succo di mirtillo se non riuscissi a berlo da solo.

< ![endif]–>< ![endif]–>Il succo del Noni consumato come integratore a digiuno:

riduce le infiammazioni,

rinforza il sistema immunitario,

pulisce l’apparato digestivo,

regola la funzione cellulare,

ripara le cellule danneggiate,

migliora il trasporto dell’ossigeno alle cellule,

aumenta l’energia e il buon umore,

elimina i batteri patogeni e

soprattuto agisce a livello endocrino. Si sa che le ghiandole soprastanti influenzano le sottostanti e il succo di Noni agisce sull’ipofisi…

Eì praticamente un nutriceutico in quanto contiene un alcaloide chiamato xeronina. La xeronina si trova nelle cellule sane dei microrganismi, piante, animali ed esseri umani. La xeronina assume un ruolo fondamentale affinché tutte le cellule del corpo funzionino correttamente, consen-tendo alle proteine di eseguire i loro compiti. Gli esseri umani possono attingere la xeronina dagli alimenti, ma molti ricercatori, sostengono che non sia sufficiente; a causa dell’impoverimento dei terreni, l’utilizzo di fertilizzanti chimici, molte sostanze nutrienti sono andate perdute quasi del tutto tra cui la xeronina. La mancanza di xeronina, come di tanti altri elementi, può comportare l’insorgere di malattie, stanchezza e peggioramenti dello stato di salute.

Brindi con me?

Un abbraccio forte

Anita

 

Ale: “Vedi io voglio cambiare la mia vita e innalzare la mia energia”

Ani: “Per quale motivo? Sembrerebbe una domanda sciocca, non lo è…”

Ale: “…ma vorrei sapere poi come ti comporti mentre gli altri mangiano piatti succulenti, formaggi sfiziosi e tu sei lì con il tuo Kamut (che chiaramente ti devi portare da casa) e la tua verdurina biologica doc?”

Ani: “Piatti succulenti io lì vedo per ciò che sono (cadaveri, cibo manipolato/raffinato/colorato) e non per ciò che vengono interpretati.  Cosa voglio che entri nel mio corpo creandomi gli organi, le visceri, le cellule  il sangue e il cervello (ammesso che io c’è l’abbia)? Questa è la domanda che mi pongo, quando scelgo il cibo…e che non mi pongo quando scelgo di trasgredire ;-). L’organismo ha molteplici capacità di autorigenerarsi, autoguarirsi ed autoequlibrarsi. Ed è su questa capacità che faccio la leva nei momenti che mangio alimenti senza vita.

Per i cinesi il piatto prelibato è composto dai topi arrosto. Io in Cina posso mangiare (verdure, cereali, ortaggi, legumi..) senza vomitare. Ho i miei limiti, non sono capace di sperimentare un topo arrosto e fino a che non patirò una forte fame senza poter mangiare altro che il topastro…sarà così. C’è l’educazione divina e c’è l’educazione umana. Con quella divina non sbagli mai..;-)

Ale: “A me viene da piangere solo al pensiero… una cosa è un’alimentazione equilibrata…”

Ani: “ Definisci l’alimentazione equilibrata per Te; per favore. E parti da lì…con l’aggiunta di qualcosa che viene universalmente (e anche dal Tuo corpo) riconosciutto come salubre. Ad esempio se mangi la carne ogni giorno, inizia a mangiarla un giorno si e un giorno no. Osserva la differenza e sceglierai naturalmente assente dagli obblighi, sacrifici e l’imposizioni.”

Ale: “…e fin qui ci siamo perché so come si fa, ma quando cominci a dirmi no caffè, no formaggi, no bistecchine, no prosciutto, no cosce di pollo, no, no, no, no, mi verrà pure più energia ma dovrò usarla per andare fuori dal ristorante a farmi una corsa per non pensare mentre gli altri stanno degustando i cibi più sfiziosi…”

Ani: “Hehe, mamma mia che tragedia…mi hai fatto ritornare in mente quando pativo la fame in Slovenia e tutti gli altri mangiavano e il profumo delle patatine fritte si espandeva sulle strade in quanto venivano vendute sui marciapiedi nei appositi box…e come piangevo dalla fame e per l’incapacità di chiedere…


Alessia cara, innanzitutto il rispetto per Te! Il mio scrivere sul blog è generico e proprio per avvicinarmi alle esigenze individuali ho creato “Personal Trainer del Benessere”, come più volte affermato nel corso del nostro stimolante dialogo. Tra poco ci  saranno online le testimonianze di coloro che hanno raggiunto degli successi grazie al mio sostegno. I NO permettono di crescere se sono ponderati e stimolanti. NO a tutto è deleterio. Sempre!”

Ale: “…ammesso che per vivere alla grande e avere un sacco di energia queste siano le regole… da dove si comincia ad educarsi e come si fa a VIVERE IN GIOIA?

Spero di essere stata chiara.

Ani: “Si Alessia, e Ti ringrazio molto perché mi hai donato il modo per puntualizzare alcuni concetti. M auguro d essere stata altrettanto esaustiva e d sostegno.”

Ale: Aiutami! Disperata in fase di evoluzione. Grazie infinite!

Ani: Alessia, ormai sai quanto io ti stimi e ti voglia bene e di quanto puoi contare su me. Pertanto il mio primo passo sarà di donarti un ora di sessione dove sviscerare i Tuoi quesiti, dichiarare intenti e gli obiettivi e poi scegliere il percorso semplice, divertente e costruttivo per arrivare alla meta.

Ale: “p.s.no anche alle uova vero??

Ani: “Non è vero!!! Ho sempre scritto, dichiarato ed invitato al consumo delle uova.”

Termina qui il lo scritto di Alessia.

Ti è piaciuto? Ti ha fatto venire in mente altre domande. Ponile…

Un abbraccio

Anita


Anita

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Alessia propone un interessante quesito:

Ale:”E al ristorante cosa si ordina?”

Ani: “Di solito si ordina ciò che si conosce…invece bisognerebbe sperimentare, degustare, inebriarsi, conversare amabilmente e chiedere. Mi è capitato qualche settimana fa. Sono stata invitata da due amiche in un magnifico ristorante. Con dei cibi da raggiungere il nirvana gustativo. I dolci erano qualcosa di incantevole. Mentre ci venivano elencati mi ha catturata un dolce che io volevo arricchire con della panna in quanto la facevano in casa e io ne vado pazza. Il titolare ha voluto dissuadermi con garbo…ma io imperterrita gli ho ammesso che probabilmente secondo lui “bestemmiavo” nel volere abbinare due dolci, ma che tuttavia mi appello al detto che il cliente ha sempre ragione e che lo voglio come richiesto. Il tutto con il tono scherzoso e garbato ma risoluto.

Dopo un pò alle mie amiche veniva servito il richiesto, mentre del mio nemmeno l’ombra…io non ho fatto caso perchè intenta a parlare, ma d’un tratto davanti i miei occhi…Sublime creazione!

Il titolare ha saputo creare un connubio alchemico delle mie richieste dando la vita ad un nuovo dolce ( che ora regna sul menù ;-) riscuotendo il successo).

Chiedi sempre con garbo e la determinazione e rimani flessibile se davvero non puoi ottenere.” ;-)

Ale:”…Io capisco benissimo e tocco con mano tutta la tua energia, evoluzione e anche tutta quella di quelli che mangiano come te, ma come ci si educa?”

Ani: “Ponendosi delle domande costruttive, ascoltando attivamente le risposte provenienti dal nostro interiore, iniziando con piccoli cambiamenti e osservando i risultati. Se la gioia e il benessere aumentano sei sulla strada giusta. Se senti l’ odore di sacrificio fuggi. Si alla disciplina e costanza, no al sacrificio e obbligo.

Ale: “Poi tra l’altro ho degli amici vegetariani che hanno la pancia…come mai?”

Ani: “Mangiare molta verdura di sera permette agli batteri nocivi di notte ( l’intestino rallenta la sua attività) di proliferare ( fermentando) sulla cellulosa ferma nell’intestino. La pancia gonfia è sinonimo di fermetazione, difficoltà legate ad alcune vertebre, ipersensibilità, mangiare la frutta nel momento sbagliato ( di sera oppure dopo i pasti). I vegetariani non sono particolarmente longevi se non sostenuti dall’attività spirituale”

Un abbraccio forte in attesa dei commenti :-)

Anita


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11
Lug

DimagirAmo VeraMente

   Posted by: Anita

Immagina la Tua forma fisica che vorresti avere?

La Tua autostima, umore, salute e BenEssere migliorerebbero se possedessi la forma fisica eccellente ?

Se solo Tu potessi accedere a delle informazioni utili e strumenti pragmatici per raggiungerla, vorresti conoscere come ?

Sono lieta di informarti che il 19.07.2009 condurrò il corso:

 

“DimagriAmo VeraMente”

Corso che Ti aiuterà a superare gli ostacoli, comprendere gli meccanismi emotivi ed automatismi mentali che Ti impediscono il dimagrimento definitivo.

Struttura del corso:

COS’E’? – Un metodo facilitatoRe di risultati a livello emotivo, mentale e fisico per raggiungere e mantenere il peso forma personale. Ti verrà presentato un metodo rivoluzionario e assolutamente efficace perché pragmatico; per smettere di mangiare troppo, controllare gli attacchi di fame e ritrovare la motivazione a fare un po’ di esercizio fisico.

DOVE – ROMA

ORGANIZZATO DA – ATENEO ROMANO SCIENZE INTEGRATE

RELATORE  - Io ;-)

CHI È ANITA e perché scegliere di seguire il mio corso? – Anita è ex obesa, ex fumatrice, ex aggressiva, ex operaia, ex contadina, ex cameriera, ex povera, ex bulimica, ex vendicativa, ex donna delle pulizie, ex vittima delle violenze espresse dagli altri ed ex ignorante delle Leggi della Vita Armoniosa

OBIETTIVO OTTIMALE – Orientare la bussola verso il BenEssere. Ognuno di noi dissolverà le ferite emotive o fisiche che si esprimevano attraverso i disagi alimentari. Nessuno tornerà a dormire nel suo letto lo stesso di come si era alzato. Giorno dopo giorno liberemo il corpo dai chili superflui, l’anima dal dolore e il cuore dal peso dei ricordi.

STRUMENTI PER ARRIVARCI – Coretto utilizzo delle 3 Leggi Di Attrazione (LOA), delle affermazioni che creano sinapsi nuove, respirazione magica, PNL, EFT evolutivo, Ho’oponopono, biochimica del metabolismo comprensibile a tutti, indicazioni naturopatiche e molto altro ancora

Ti attendono 2 Doni:

1. 1 cd ricco di informazioni /nozioni/leve sconosciute ai più per avere sempre un valido sostegno man mano che procedi

2. audio Alimente – Azione - la registrazioni è dotata di una sincronizzazione con le onde cerebrali (emisferiche) per rendere il Tuo subcosciente più ricettivo alle suggestioni, e per aiutarvi a sperimentarti un livello più profondo il cambiamento delle abitudini. Per meglio approfittare di questa tecnologia, l’impiego delle cuffie è necessario.

ALTRO – Rimango a Tua disposizione anche per la visita privata, per maggiori info chiedi all’organizzatrice Cristina.

e-mail- amiciartenaturabenessere@email.it; tel.329/6223401- 06.7015609

Chiama per soffiare via i chili…

 

PROGRAMMA :

I parte

Saluto

Presentazione del corso

Dichiarazione silente di ciascuno dell’obiettivo da raggiungere

Conosciamo subito i boicottatori fisici, mentali, biologici ed emotivi.

Ora partiamo con il cambiamento a livello subconscio lasciando a casa la ribellione e lo stress innescati dal conscio.

Scopriamo se quello che Tu chiami il grasso è massa grassa, liquidi stagnanti oppure parcheggio della tossine?

Esploriamo se il Tuo volume serve ad affogare, stimolare, riempire o difendere.

Ora che sappiamo dove ci troviamo e dove vogliamo arrivare inizia il viaggio…

II parte

Emozioni

Come convertire istantaneamente le emozioni paralizzanti, distruttive e dolorose? Iistantaneamente? Si, hai letto bene! Dammi 2 minuti e Ti mostro come diminuire la morsa emotiva dovuta alla rabbia, paura, rancore, sensi di colpa e ricordi devastanti.

Vincere la compulsione nervosa

Come scacciare le fastidiose voglie.

Ti svelo cosa Ti occorre perché una nuova idea diventa abitudine. Scommetto che non lo conoscevi ancora…

Conosciamo diverse tecniche/strumenti/metodi tra le quali scegliere (o utilizzare tutte) per dissolvere le emozioni dolorose facendo lo spazio per le emozioni volute.

E’ finita l’epoca dove scappavi, reprimevi o affogavi le emozioni dolorose, d’ora saprai agire

II parte

Mente e subconscio

E’ il subconscio a gestire contemporaneamente più di 25.000 tra le reazioni biochimiche, il lavoro organico, il funzionamento cerebrale, mentre il conscio esegue le singole azioni. Quante attività riesci ad eseguire contemporaneamente? Quindi, da chi bisogna andare se voglio innescare il dimagrimento, pace interiore e armoniose reazioni? Giusto, dal subconscio. Allora andiamo ad esporgli cosa vogliamo che faccia per noi.

Conosciamo diversi modi persuasivi di dialogare con il subconscio affinché agisca secondo le nostre disposizioni.

III parte

Cosa, come, quando mangiare?

Varie leve metaboliche ed alimentari per dimagrire e vivere pieni di vitalità, energia, buon umore e vivere serenaMente il rapporto con il cibo.

Godere del cibo e della vita rimanendo snelli si può!

IV parte

Meditazione e rilassamento per rigenerare la parte spirituale, mentale, fisica ed emotiva.

Il tutto nel clima amichevole, accogliente, divertente ed emozionante per permettere al Subconscio di accettare i nuovi ordini e renderli automatismi ed abitudini. Un programma molto diverso da tutti già esistenti per smettere di far parte del 95% delle persone che iniziano una dieta ma non la concludono.

 

Tuo Personal Trainer del BenEssere

Anita

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Ciao,

come stai? Nello scorso post Ti ho scritto che ho agito da Personal Trainer del BenEssere. Cosa intendo?

Hai notato la mia nuova proposta?

Ti piacerebbe essere accompagnato/a per un mese da qualcuno che conosce i modi per modificare gli stati d’animo deprimenti? O qualcuno che conosce le regole del dimagrimento definitivo? O qualcuno che Ti possa sostenere nell’iniziare l’alimentazione corretta per le Tue esigenze?

O da qualcuno che sa stimolare le Tue potenzialità assopite o persino sconosciute a Te?

O da qualcuno che Ti stimola a migliorare la Vita e a raggiungere gli obiettivi?

Se la risposta è si, sappi che io con le mie competenze, percorso di vita e scelte sono la persona adatta.

Perché?

Perché  con i miei suggerimenti/metodi/suggerimenti posso innescare in Te:

  • maggior vitalità
  • miglior autostima
  • gioia di vivere
  • dimagrimento dopo aver fatto la pace con gli automatismi distruttivi,  sfrattato gli sfoghi deleteri e compreso i meccanismi alleati dello star benestar bene,
  • come affrontare il quotidiano senza doverlo affogare nel cibo o altre dipendenze
  • abilità nell’ascoltare ciò che il tuo organismo vuole perché ne ha bisogno
  • capovolgere l’inganno mentale

così potrai

  • vivere con maggior serenità nonostante i tempi difficili
  • agire con maggior strumenti e conoscenza
  • ottenere i risultati validi senza mai perderti e abbattere i dubbi riguardanti il Tuo successo
  • avere a disposizione qualcuno che Ti accoglie, comprende, guida, stimola e sospinge verso le Tue mete rispettando e facendoti scoprire le Tue risorse e aumentare il charme personale e fisico.

Ti piace l’idea? Vuoi vivere meglio? Nel BenEssere?


Allora scegli la Tua Personal Trainer del BenEssere!

Costo - 99 euro al mese

Per info: anitakalsek@gmail.com

cell. 349  1394101

Un abbraccio


Anita

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Ciao,

a proposito di amarsi teneramente abbiamo deciso con la mia primogenita di dedicarci una giornata intera per noi al mare.

Tutto era meraviglioso; il viaggio, le risate, la complicità, il tempo e le coincidenze tipo trovare il parcheggio libero davanti alla spiaggia, ricevere dei sconti e trovare il libro che cercavo da tempo. Alcuni “regali” non si presentano subito come tali.

Appena arrivate siamo entrate in spiaggia dove ci hanno accolto in modo sgarbato. Mia figlia voleva “accontentarsi” io invece sono uscita e ho cercato un altro stabilimento. Alla sera mentre andavamo via abbiamo notato che nella spiaggia di prima c’era già tutto ritirato e chiuso  perché la colina copre il Sole ombreggiando la spiaggia. E noi che volevamo rimanere fino a tardi, se fossimo rimaste lì saremmo dovute andare via prima. Così ho potuto far sperimentare  a mia figlia in diretta come agisce la Legge di AttrAzione e di non accontentarsi mai, pur rimanendo flessibile sempre.


Quante volte ci accade qualcosa di  poco sgradito evitandoci di ricevere molto sgradito?

Ma è successo qualcosa di strano che mi ha fatto riflettere.

Mi sentivo gonfia. Anzi, ero gonfia. Quante volte ho sentito la frase: “Dottoressa mi sento gonfia eppure mangio poco, cosa posso fare?”  Tantissime!

Oggi invece ero io quella gonfia. Uffi.

Quando mi sono sdraiata ho addirittura notato che il mio intestino si muoveva!

Mentre mi osservavo il ventre vedevo chiaramente che cera un lato che “ondeggiava” quasi come le onde del mare. L’ultima volta che ho visto una cosa simile era quando ero incinta. Mi veniva da ridere ma anche da esclamare:


AIUTO!

Visto che scrivo e parlo sempre d’amore ho agito…con amore ;-)

Ho fatto la Personal Trainer del BenEssere di me stessa.

Ho iniziato un lieve massaggio nel senso orario partendo dall’ombelico e procedendo a cerchi sempre più ampi…NEL MODO CAREZZEVOLE, LENTO E AMOREVOLE!

Fallo per 10 minuti e respira lentamente  ogni mattina appena sveglio/a e otterrai cose incredibili.

Mentre massaggiavo ho avuto una riflessione/intuizione. Io appartengo alla capra come segno zodiacale cinese e sono anche cresciuta tra le capre. Passando ore con loro e patendo la fame le ho osservato spesso di come e cosa mangiavano. Con una certa invidia perché avevano il cibo sempre a disposizione;-)

Sai che loro possono digerire quasi qualsiasi cosa tuttavia per maggior parte scelgono di mangiare una cosa per volta?

Ho avuto una folgorazione; le capre si alimentano più saggiamente di me! Anzi osservando più attentamente il mondo animale - tutti si alimentano a secondo la linea guida dettata dalla Creazione.

E beh sono istintivi mi dirai tu. Appunto!

Noi abbiamo il Dono della riflessione, scelta consapevole e la conoscenza!  E cosa ne facciamo?

Puoi immaginare che avevo un bel po di argomenti per allenarmi in amorevolezza. I sensi di colpa Ti gonfiano ancora di più, la rabbia e la delusione anche. Quindi?

Passiamo all’azione ;-)

  • Massaggio descritto sopra la respirazione calma e profonda,
  • alimentazione viva; cruda e varia = frutta e verdura, semi, cereali integrali e germogli.
  • 3 pastiglie di alfa-alfa prima dei pasti con 2 bicchieri d’acqua:

http://www.anagen.net/alf.htm

  • se sei al mare cammina immersa nell’acqua fino le ginocchia
  • quando entri nel mare a nuotare fai anche degli esercizi leggeri addominali
  • fai EFT per non implodere le emozioni ma convertirle dissolvendole

Ricordi il post: http://www.benesserericchezza.com/cose-lidrocolonterapia/

Così ora niente onde intestinali. Purtroppo non ci sono nemmeno quelle del mare perché siamo tornate a casa. Ma ho anche la secondogenita ;-), ora vado a chiederle quando partiamo…

Ti abbraccio e auguro il ventre piatto e tanta energia vitale

Anita

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Ciao :-)

Il Tuo ultimo caffè? Io non bevevo caffè (ora lo bevo con Baileys oppure con il latte quando voglio trasgredire ;-))  quindi ero poco attenta a questa sostanza; un grave errore che per fortuna dei miei pazienti ho corretto anni fa leggendo questo articolo:

Illuminante articolo di LUCIANO GANAZZA www.medicinenon.it

“Mi ricordo il primo caffè che ho bevuto.
Avevo 14 anni e mi trovavo al bar della piazza con mio zio, un preside di scuola media.
Il barista lo salutò: “Buongiorno Signor Preside!” sorridendo e mettendo enfasi su “Signor Preside” con l’attenzione riservata ai clienti di riguardo. Aggiunse:”…Caffè?”
Mio zio: “Sì grazie”… poi rivolgendosi a me: “E tu cosa vuoi?…la Coca Cola o il Chinotto?”
E io: “Voglio anch’io il caffè!”
“Ma sei sicuro?…Guarda che è amaro…non so se ti piace….e poi non fa bene ai ragazzi giovani..”
Sì sì, voglio il caffè!”

E così ebbi il mio primo caffè, non mi piacque, era amaro anche con la bustina di zucchero, e mi “legava” la lingua. Il mio istinto lo rifiutava, era un veleno, ma la mia determinazione a voler entrare a far parte del mondo dei grandi prevalse sull’istinto. Poi divenne un’abitudine, bere il caffè come i “grandi”.

Il caffè è entrato a far parte del costume di ogni popolo della terra. Ognuno ha i suoi riti a riguardo, i suoi modi di prepararlo, tanto diversi che ti aspettano sorprese se non sei preparato.

Mi ricordo il mio primo caffè ad Istanbul, mi ritrovai con la bocca piena di fondi di caffè, che vengono rigorosamente messi nella tazza!

Per non parlare di Napoli, non per niente c’è la caffettiera napoletana, dove ti mettono sempre un bicchierino di acqua da bere prima, per sentire meglio il gusto. Poi c’è che lo beve dopo, ci sono un sacco di varianti e vengono fornite un sacco di motivi e spiegazioni su come bere il caffè.

Mi ricordo i pranzi di Natale e di Pasqua, quando mia madre, alla fine del pasto, rivolgendosi a tutti i parenti, mentre ci sentivamo tutti come un anaconda che ha appena ingoiato una mucca, proferiva le parole magiche: “Faccio il caffè!”

Allora le zie si offrivano di aiutarla, e alzandosi dalla sedia esclamavano: “Mamma mia, non sento più le gambe, ci vuole proprio un bel caffè”.

Si preparavano le caffettiere da 12, da 6 e da 3 tazze per poter soddisfare la domanda, e tutti poi bevevamo il caffè, quello buono, comprato in Svizzera assieme al cioccolato.

I grandi bevevano poi l’amaro, il nocino fatto in casa, o la grappa sempre fatta in casa dallo zio Armando che aveva l’alambicco in cantina.

Il caffè è diventato un fattore di aggregazione sociale. Si beve un caffè al bar quando ci si incontra, nelle case quando si è ricevuti come ospiti.

Quando vendevo a porta porta, dopo aver rotto il ghiaccio, mi chiedevano quasi sempre: “Lo beve un caffè?” e se formulavi qualche scusa per cui non potevi berlo rimanevano delusi, si rompeva l’incanto e la vendita a volte non si concludeva per quel piccolo incidente del caffè rifiutato.

Certe sere, alla fine della giornata, non ne potevo più di bere caffè, ma il giorno dopo tutto iniziava da capo.

Ci fu un periodo in cui presi dei distributori automatici di bevande calde in gestione, quelli che si trovano nelle fabbriche e negli uffici. Avevo un’intera provincia, grosse fabbriche di oltre 2000 operai e persino un aeroporto, e il caffè entrò nella mia vita fin in fondo all’anima, ammesso che sia possibile.

Dal mio fornitore c’erano dei poster appesi alle pareti del magazzino con le foto di tutti i tipi di caffè verde, altri con tutti i tipi di caffè tostati, le percentuali delle miscele, tutti i segreti e la storia del caffè. E non poteva mancare un poster che elencava tutte le buone qualità del caffè.

Quando caricavo e pulivo uno dei miei distributori, poi assaggiavo il caffè, era buono, e passavo al prossimo. Beh ero nervosetto devo dire, ai semafori spesso mi sentivo ribollire il sangue quando chi era davanti a me non partiva immediatamente quando compariva il verde.

Viene da dire: “Beh certo, tutto quel caffè che bevevi non ti faceva bene di sicuro, ma se bevuto con moderazione è un ottima bevanda energizzante…”

Ed è qui dove sta la trappola!

Caffè, Vero e Falso

Tutto quello che viene detto sul caffè riguardo al suo far bene non è assolutamente vero per niente!

E’ tutto falso, tutto quello che dice la pubblicità, e qui non ci vuole un genio per capire che “più ne mandi giù e più ti tira su è una emerita bugia.

Ma è tutto falso anche quello che dicono i dottori, i dietologi, che non si espongono troppo dicendo che “con moderazione” il caffè fa bene, aiuta la digestione, da una spinta di energia, ecc.

Lo stesso discorso con il cioccolato, a cui si aggiungono gli psicologi che dicono che cura la depressione, perché siamo tutti dei poveri bambini cresciuti carenti di affetto e ci possiamo coccolare con il cioccolato che contiene la teobromina che sollecita le endorfine e ritroviamo il paradiso in terra.

Oltre a tutto questo bisognerebbe parlare anche dello zucchero che viene quasi sempre aggiunto al caffè, ma credo che ormai sia conoscenza comune che fa male all’organismo e non ne parliamo se non accidentalmente.

Il caffè in realtà è un veleno, e più esattamente lo è la caffeina che esso contiene.

La caffeina da un sapore amaro alle foglie e ai chicchi di caffè, è un sistema di difesa della pianta per non farsi mangiare dagli insetti o dagli animali. E’ una sostanza tossica. il caffè inoltre contiene quasi 200 altre sostanze tossiche incrementate dai processi di tostatura.

Non dà alcuna energia, anche se ci sentiamo più carichi di energia dopo averne bevuto.

Quando ne beviamo, il corpo interviene abbastanza rapidamente per eliminare questo veleno che stimola le ghiandole endocrine del corpo inducendole a secernere ormoni, come l’adrenalina per esempio. Non è che aggiunga energia, ma induce il corpo ad usare quella che ha in quel momento, poca o tanta che sia. Se sei debole e carente di energia, il caffè, stimolando il sistema endocrino, ti costringerà ad usare la poca energia che hai e sentirai un innalzamento del tono e potresti pensare che il caffè e lo zucchero ti hanno dato energia.

Puoi far correre un cavallo stanco frustandolo, ma le frustate non danno energia al cavallo, lo costringono ad usare quella che ha e se continui a frustarlo continuerà fino a quando schianta con la bava alla bocca.

Il caffè è la frusta e dopo le frustrate sarai più stanco di prima, avrai ancora meno energia, e una buona parte di essa viene usata dal corpo per liberarsi della droga, la caffeina. Ma se bevi un altro buon caffè, ritorni in forma!

I reni sono fra gli organi che soffrono di più a causa della caffeina. I loro tessuti drogati non riescono a trattenere molti minerali come calcio, ferro, potassio, zinco ed altri e vitamine del gruppo B.

Se pensi di avere tanta B12 e devi liberartene, bevi caffè!

Oltre a questo le ghiandole surrenali, sottoposte a superlavoro, si deteriorano progressivamente.

Depressione

Questa carenza di vitamine e minerali abbassa il tono generale dell’organismo e a livello mentale si manifesta come una forma di depressione. Chi si rivolge a uno psicologo ritorna a casa con le scatole di antidepressivi, per “curare” una depressione di cui non se ne conosce l’origine o il motivo.

Infatti non esistono in questo caso ragioni per essere depressi. Quanti sono le persone in cura per questo tipo di depressione proveniente da cause ignote, a cui spesso vengono attribuite cause inesistenti perché quella vera non viene rilevata?

Molte persone depresse che assumono psicofarmaci sono anche accaniti bevitori di caffè. Stanno curando ciò che è ritenuto un disturbo mentale quando in realtà è uno scompenso biochimico, aggravato dall’ulteriore intossicazione provocata dagli psicofarmaci.

Questa potremmo chiamarla la Coffee Connection.

Assuefazione

Quando bere il caffè è diventata un’abitudine, è presente l’assuefazione e la dipendenza, come avviene per qualsiasi tipo di droga.

Molti sanno che per mettersi in marcia al mattino devono prima prendere il caffè, altrimenti si sentono uno straccio.

Se non bevono il caffè non riescono ad andar di corpo, se non lo bevono dopo il pranzo non riescono a riprendere il lavoro senza essere appesantiti e assonnati.

Molti anziani non potrebbero farne a meno per non passare la giornata intontiti. Il guaio è che il loro corpo diventa sempre più intossicato e i processi di disintossicazione sempre più lenti e insufficienti, rendendo la vita un tirare avanti invece che un appagamento.

La digestione nelle persone onnivore è un serio problema. L‘enorme quantità di cibi inadatti all’alimentazione umana impedisce al corpo di digerire senza dover sacrificare molta energia sottraendola alle normali attività della vita, come il lavoro, lo studio o il divertimento.

Mal di testa

Molti passano le prime ore del pomeriggio digerendo e lavorando con fatica perché l’energia è quasi tutta usata per il processo della digestione. Non si vede l’ora che arrivino le cinque. Un caffè stimola le ghiandole endocrine e sembra che la digestione vada meglio, ma l’impoverimento della riserva di minerali come sodio e potassio e vitamina B1 e la ridimensionata produzione di ormoni provocano il mal di testa.

Allora si prendono le pastiglie per il mal di testa, molto ben pubblicizzate per la rapidità con cui rimettono in pista. Guarda caso quasi tutti quei farmaci contengono caffeina, che stimolano l’organismo nuovamente per poi farlo precipitare, su e giù, su e giù come sulle montagne russe.

Non per niente la coca cola, che contiene caffeina, inizialmente è nata come un rimedio per il mal di testa.

Disinformazione e Denaro

Chi non beve mai caffè è un mosca bianca. Tutti gli altri più o meno sono assuefatti al caffè.

I medici insistono che un uso moderato del caffè non è così dannoso come sostiene chi è di parere contrario. Ma l’uso moderato del caffè è un’illusione. Presto o tardi l’uso diventa sempre meno moderato per finire nell’uso costante e abitudinario.

Gli stessi medici che fanno simili affermazioni sono essi stessi assuefatti al caffè, e si stanno comportando come i loro colleghi degli anni passati che fumavano e suggerivano ai pazienti di fumare qualche sigaretta per approfittare di un momento di “distensione”.

Perché dunque tutte queste menzogne sul caffè e sul cioccolato, che si differenzia per il fatto che contiene teobromina invece che caffeina, pubblicizzati come prodotti energetici?

In questo mondo sempre più aberrato, dove i valori etici e morali stanno scomparendo, bisogna seguire il filo del denaro per scoprire il motivo del persistere di false teorie e nefaste abitudini, come succede con il tabacco, che nonostante anche i sassi ormai sappiano che accorcia la vita, continua ad essere venduto ovunque e in certe nazioni, come in Italia, lo stato vuole essere sicuro di essere l’unico ad approfittare di questa sorgente di denaro che procura morte prematura ai suoi cittadini, beneficiando quindi anche l’ufficio pensioni.

La coltivazione del caffè è la più grande del mondo. Supera ogni altra massiccia coltivazione, quella del frumento, del granoturco, del tabacco, della soia.

Come in tutte le coltivazioni intensive, fertilizzanti, diserbanti, e altri prodotti chimici vengono usati senza controllo, in quanto in quei paesi le cui risorse principali dipendono dal caffè, le leggi che dovrebbero regolare la sua coltivazione e le attività correlate sono alquanto permissive.

Le conseguenze sono inquinamento ambientale, maltrattamento della mano d’opera, malattie professionali, avvelenamento da sostanze chimiche, distruzione della flora e fauna native, violazione dei diritti dell’uomo.

Un buona parte del pianeta viene coltivata a caffè, cacao, the, canna da zucchero, barbabietole, uve da vino, per l’ottenimento di sostanze che non sono alimenti ma stimolanti, droghe leggere lecite.

Se al loro posto venisse coltivata frutta e verdura, non esisterebbe la fame e la popolazione sarebbe certamente più sana.

Parecchie cose gravitano intorno al caffè. La macchina del caffè che si rompe è un problema per un bar. Un bar senza caffè non sopravvive.

Un mio amico era titolare dell’ultimo bar prima della zona industriale di una città, ed era il primo dall’uscita dell’autostrada. Apriva alle 5 del mattino e quando alzava la serranda c’era già gente fuori ad aspettare. Alle 11 del mattino aveva già fatto più di 1000 tra caffè e cappucci, oltre alla vendita di brioches e biscotti. dietro al banco aveva una grossa cesta dove riponeva centinaia di tazzine che il personale non riusciva a lavare per stare dietro alla richiesta di caffè nelle prime due ore. Risolse il problema costruendo un altro bar al lato opposto della strada, ma ben presto i caffè erano diventati 2000, 1000 per bar. Lui deve la sua fortuna al caffè e come lui molti altri, in un modo o nell’altro.

Non possiamo dire quindi che il caffè non sia popolare, non è il gusto che lo ha reso tale, che deve essere calmierato dallo zucchero e dal latte, ma piuttosto deve la sua popolarità all’effetto stimolante tipico delle droghe.

Naturalmente ci sono istituti di ricerca assoldati dalle compagnie del caffè, che ti dimostrano che il caffè rende più attivi, che il cioccolato rende felici, ma omettono di dire che il prezzo da pagare non è solo quello della tazzina di caffè o della barretta di cioccolato. La salute viene progressivamente compromessa, ma raramente lo si associa al caffè e questo è il vero prezzo da pagare.

Caffè Biologico

Nei negozi di alimenti biologici troviamo anche il caffè e il the biologico. Inoltre ci sono anche caffè provenienti da gruppi che gravitano intorno al consumo equo solidale.

Per quanto si voglia aiutare i coltivatori indipendenti e boicottare le grandi arroganti compagnie, il caffè è comunque un veleno sia che provenga dal mercato equo solidale o che sia biologico, non è meno dannoso di quello delle confezioni 3 per 2 vendute al supermercato. E’ un veleno biologico o solidale

Come liberarsi

E questo è il paragrafo più importante di tutto l’articolo. Una volta compreso che il caffè non è così innocuo o addirittura benefico come vogliono farci credere i testimonials delle varie marche del caffè, è meno difficile liberarsi.

Puoi osservare che negli spot pubblicitari le compagnie del caffè non risparmiano, impiegano sempre personaggi molto popolari (e costosi), non delle anonime comparse. Il risultato delle campagne pubblicitarie di solito supera le più ottimistiche aspettative. Non c’è bisogno di fare pubblicità al caffè, le varie società cercano solo di convincerti che il loro caffè è più buono di quello di un’altra società, ma l’acquisto avviene principalmente in base alla simpatia suscitata dal testimonial. Poi magari varie marche di caffè lo comprano dagli stessi fornitori e torrefattori.

Viviamo in un mondo di immagine associata all’emozione. Un veleno può essere fatto passare per prodotto energetico con una bella confezione e una divertente scenetta di 120 secondi.

Ma se stai leggendo questo articolo e non stai pensando: “Ma questo è pazzo!” riferendoti a chi l’ha scritto, sei sulla strada giusta per liberarti dalla trappola del controllo mediatico.

Per liberarsi del caffè si può passare al caffè decaffeinato, che credo che sia comunque tossico per le tracce di solventi usati per estrarre la caffeina e poi chissà cosa altro ci fanno.

Spesso si ritorna in breve tempo al “vero” caffè e ci si ritrova da capo.

Un altro potrebbe essere il caffè d’orzo, e questo mi sembra il miglior sostituto. Il concetto di sostituire tuttavia indica la presenza del rimpianto dell’amata bevanda. Ce ne vogliamo liberare perché ci fa male, ma ci manca tutto il resto, il background associato ad esso.

Mi ricordo un periodo vissuto alla Franz Kafka a Puerto Banus dove leggevo libri seduto a un tavolino fuori del bar Sinatra, sulla banchina del porto e sorseggiavo da una tazza da cappuccino un forte espresso doppio seguito da una corposa sigaretta di tabacco nero Ducados.

Beh, allora se qualcuno mi avesse chiesto di disintossicarmi dal caffè e dal tabacco, lo avrei guardato come se mi avesse chiesto di tagliarmi due dita della mano destra. Il mio coinvolgimento nella vita sintetica ed artefatta era allora troppo profondo per permettermi di rinunciare ai gesti e ai riti di aggregazione come offrire un caffè ed accettare una sigaretta.

Non è facile.

La soluzione che ho adottato è stato quello di smettere di colpo di prenderlo. Mi annoiano i programmi, li inizio e poi non li porto avanti, e visto che non mi importa gran che degli effetti indesiderabili temporanei, per me è stata la soluzione meno fastidiosa .

Questi effetti nel mio caso sono stati: un mal di testa terribile per quattro giorni, che allentava la sua morsa quando mi stendevo per dormire e si ripresentava al risveglio.

Avevo anche un male agli occhi come se qualcuno li comprimesse dentro le orbite con il pollice. L’odore della sigaretta mi era particolarmente sgradevole. Dopo quei quattro giorni sono stato particolarmente bene, avevo una piacevole sonnolenza improvvisa, ogni volta che delle sostanze tossiche entravano in circolo mi trovavo addormentato e mi svegliavo di colpo dopo un minuto. Mi è successo parecchie volte in una settimana. Andare di corpo era diventato un ricordo e l’uso del clistere e una dieta di frutta e verdura mi hanno rimesso in carreggiata.

Questa è stata la mia esperienza, fatta più di una volta perché sono ricaduto ancora un paio di volte in quanto allora non ero completamente convinto fino a che punto fosse un veleno il caffè e cosa causa all’organismo invece di dare la cosiddetta e malcompresa “carica”.

La tua esperienza potrebbe essere diversa se decidessi di disintossicarti dal caffè, ma quasi tutti quelli che si sono avventurati in questa impresa hanno avvertito mal di testa e stitichezza, ma questi sintomi vengono alleviati se nel frattempo applicassi una dieta di frutta e verdura, o una di transizione, se per te tale dieta fosse un cambiamento troppo drastico.

Anche i clistere aiutano parecchio.


INFINITE GRAZIE  LUCIANO GANAZZA    :-)

Sapevi che decenni fa quando il medico andava a compiere le visite a domicilio senza sostegno di alcun laboratorio per comprendere la funzionalità del fegato invitava a bere il caffè? A seconda della reazione del paziente capiva se la “disfunzione” avveniva in 1. fase oppure nella 2. fase.

Invece che assaggiava le urine, annusava l’ombelico lo sapevi, vero?


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Un abbraccio


Anita

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22
Giu

COLTIVARSI IL CIBO

   Posted by: Anita Tags: ,

Ciao ;-)

No è solamente il cibo a fare la differenza nel nostro comportamento ma anche il modo in cuì è coltivato.

La richiesta del cibo ha contribuito a far diventare la agricoltura molto tecnologica, meccanizzata e spesso innaturale.

Coltivi qualcosa nel Tuo orto? Puoi farlo? Trovi la differenza nella freschezza, gusto, colore e costo?

Stare a contatto con la natura Ti rida l ‘interezza che si sparpaglia quando siamo in ufficio o dobbiamo risolvere conflitti  e le difficoltà che la vita ci propone quotidianamente?

Pensa che le caratteristiche terapeutiche  del lavoro con le piante e la terra sono tali che degli istituti psichiatrici o case d icorrezione invitano i loro ospiti a lavorare negli orti.

E un metodo eccellente dove poter cibarsi sotto tutti gli aspetti di “alimenti” che ci connettono con la serenità:

  • i pensieri - si calmano nella concentrazione del lavoro che svolgiamo, i profumi della terra, piante e fiori modificano la nostra biochimica
  • emozioni, quelle turbolente si placano dando lo spazio a quelle avvolgenti e pregne dell’espressione della nostra vera essenza
  • respiro - lavorando diventa maggiormente vigoroso permettendoci di massaggiare gli organi interni, alimentando i nervi che collegano gli organi e gli viscere alle vertebre. Con il respiro armonioso il ponte tra noi e il divino diventa più saldo.
  • acqua - lavorando beviamo di più completando e aumentando i benefici sopra esposti.

questo si, che si chiama nutrirsi!

Oppure  sei privato dall’opportunità di dedicarti a un piccolo appezzamento di terra?

Non del tutto sai…evitando di farti ricoverare in un istituto psichiatrico Ti propongo un microorto casalingo. Come?

Facendo germogliare una grande varietà di semi, chicchi, legumi. Rileggi il post:

http://www.benesserericchezza.com/?s=germogli

Ti senti pessimista, irritabile, insoddisfatto, triste, e/o in altri modi per niente positivi, gioisoi e fiduciosi? Pesi di essere fatto così?

Io credo proprio di no. Nessuno è nato con il stato d’animo distruttivo e poco entusiasta.

Una delle prime cause è la mancanza di alcuni ormoni.

Nei prossimi post Ti  faremo il viaggio nel mondo di coloro che decidono di come Ti senti. Il mondo del sistema endocrino e degli ormoni.

Un abbraccio vitale


Anita

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Ciao ;-)

Come stai? Come definiresti il Tuo modo di mangiare?  Secondo la Tua opinione sentirti vivo e  pieno di energia è qualcosa che deriva dal solo cibo?

Oppure è  l’inizio di un percorso che porta verso il nutrimento emotivo, mentale e spirituale permettendo un equilibrio di tutti gli aspetti della persona?

Alla persona “pura” piacciono quei cibi che fanno aumentare la vitalità, l’energia, il vigore, la salute e la gioia. Per me devono essere anche sostanziosi ;-), soavi e gradevoli per tutti i 5 sensi.

Immaginati Gesu e Gandhi che si rimpinzano di costine e trangugiano la birra all’Oktoberfest…ci riesci senza alcuna resistenza?

Alla persona poliedrica e passionale piace il cibo amaro, aspro, salato, eccessivamente forte, piccante, secco e bruciante che a lungo crea affanno, dolore e la malattia.

Passionale in questo contesto indica una persona che vive trascinata dai sensi. Mentre per la persona che vive in modo passionale inteso normalmente la descrivo come entusiasta ( EN-THOUS -dal greco = pieno (ispirato) da Dio)

Alla persona materialista e dipendente (tamasica = Tamas Guna  = uno dei tre attributi della terra) piacciono cibi stanti, insapori, fermentati, guasti e adulterati.

Pensando a Platone, Socrate, Ovidio, Plutarco, Diogene, Cicerone e Pitagora; erano tutti vegetariani…è vero che i vegetariani non diventano particolarmente longevi e difatti loro non desideravano vivere  molto a lungo, ma  donare grandeMente all’umanità gli strumenti inestimabili per migliorarne l’esistenza.

Nulla è sbagliato tuttavia bisogna comprendere che cosa si vuole. E scegliere il percorso che porti alla mèta. Io ho avuto a lungo la pretesa di nutrirmi di alimenti stimolanti e produrre pensieri d’amore puro…probabilmente sarei riuscita prima a far crescere le mele sul pero ;-)

Eh, non ho mai negato il mio passato di ottusità ;-)

Io comunque promuovo la trasgressione. Sai oramai che sono un entusiasta della Legge di Pareto :

http://counseling.piuchepuoi.it/23/il-principio-8020-pareto-aiuta-a-fare-le-cose-giuste/

e quindi 80/85 della vita deve seguire la disciplina e il 15/20 la trasgressione ;-)

La trasgressione è tale finchè la decidi, scegli e ne godi senza sensi di colpa evitando acCurataMente che prenda il sopravento su di Te, altrimenti diventa un’abitudine nociva/distruttiva e malefica.

I cibi puri nutrono ed aumentano l’intelligenza salda, sensibile e ci mettono in posizone di mente pura e calma. Sono cibi che Ti elevano l’anima (riso, grano, orzo, amaranto, avena… (se sei iscritto alla mia newsletter  hai ricevuto il bonus AliMenteAzione dove  descrivo in dettaglio del perchè ha questo effetto).

Se ancora Ti sei iscritto Ti invito di farlo ora…http://www.anita-kalsek.it/

I cibi stimolanti sono quelli estremi e hanno un effetto di turbolenza sul nostro sistema nervoso e nel comportamento. Aumentano l’emotività eccitando le passioni e rendono la mente irrequieta, instabile e talvolta persino senza controllo.

A questa categoria appartengono il sale, lo zucchero, la carne, le spezie (io stesa invito di consumare le spezie tuttavia è la quantità che ne determina il potere stimolante), l’alcool, il caffè, la cipolla, l’aglio e il ravanello.

Come puoi notare in ogni aspetto della nostra vita è determinante l’equilibrio, il dosare. Ognuna delle sostanze elencate hanno anche le proprietà medicamentali…

Nel rispetto del 80/20 ad esempio io appena sveglia mi lavo i denti e “pettino” la lingua  (così caccio fuori la flora batterica creatasi durante i la notte e non la mando nello stomaco) bevo la tisana con molto limone, il centrifugato - per le ricette leggi quì :

http://www.benesserericchezza.com/?s=perch%C3%A8+scegliere+la+natura+da+bere

e alcune pastiglie di Muscolarvis di Ferrier, perchè ricchissimo di minerali, vitamine, enzimi, amminoacidi e probiotici.

Risultato; inizio subito ad attivare e tonificare i reni e l’intestino e siccome dalle 4 alle 12   si svolge nel nostro organismo il ciclo di disintissociazione …in poche mosse ottengo grandi effetti.

Voglio nutrirmi alimentandomi, non alimentarmi gonfiandomi.

Chi beve alla mattina il caffè agisce in modo opposto - con una mossa inibisce la disintosicazione ed eccitando i sensi parte apparentemente con maggior energia…ma la domanda è come mai se hai dormito ti svegli stanco? Questione di intossicazione, ormoni sbilanciati e infiammazioni.  Nei prossimi post Ti trasmetterò maggiori informazioni.

Dopo 2- 3 ore arriva il mio momento trasgressivo= coccola zuccherino energetica ;-)

- 1 bicchiere d’acqua , una brioche e cappuccino con il fruttosio, ollè. Me li godo appieno e osservo la differenza nello sentire l’energia. Mi prendo il tempo e mangio il tutto consapevole che sono deleteri sul mio organismo tuttavia goduriosi ;-)

Avendo quasi completato il ciclo di disintossicazione e essermi nutrita di sotanze vive (minerali e vitamine con il centrifugato e probiotici con Muscolarvis) la sferzata energetica è maggiore e lineare nel tempo.

Ottenere di più facendo di meno è il mio motto personale e difatti ho scritto l’e-book (quì puoi leggere un capitolo) :

http://www.anita-kalsek.it/omaggi/Ottenere_di_piu.pdf

proprio per trasmettere agli altri che è possibile simile modus vivendi.

No attiva inutilmente, si produttiva utilMente!

Concordi con me?

Un abbraccio trasgressivo ;-)

Anita

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Nel prossimo post affronteremo i cibi “impuri”…


Ciao carissimo viandante nella Terra del BenEssere, come stai?

Ti piacciono i fiori? In che occasioni li utilizzi?

L’ultima volta che gli hai mangiato? Come? Ah, dici che non sei una capra.

Lo so che non lo sei tuttavia Ti invito a proseguire con la lettura:

Tanti anni fa una sera dopo che ho investito un intero pomeriggio nell’invasare i fiori di varie specie, mia figlia mi ha preparato una sorpresa. Mentre io mi facevo la doccia lei era uscita  sul terrazzo a strappare tutti i fiori di tagete. Ti immagini il mio dolore nel vedere tutti tageti sparsi per terra?  Stava avanzando il tramonto e in esso si rispecchiava la chiusura del ciclo vitale di questi splendidi fiori.

Non potevo buttarli e allora mi ero inventata un menu dove poterli usare come decorazione (lavandoli con il bicarbonato). A quell’epoca invitavo spesso gli amici, così feci anche quella sera, memorabile ;-)

Nell’anno 1994 non era abituale usare il tagete sul piatto ma nei campi dove si sono seminate le patate (tiene lontani coleotteri) o come fiore ornamentale nei vasi.

Per Te, ho trovato per Te queste deliziose ricette sul sito :

http://www.maisazi.com

se vuoi farti spedire i fiori visita quì:

http://www.ascheri.it/ita/menu.htm

se desideri sapere di più di più:

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__erbe_da_bere_fiori_da_mangiare.php

Ora prepara queste ricette e …buona pappa ;-)

Fichi con il tagete e cioccolato

Ingredienti per due persone:

  • quattro fichi
  • una stecca di cioccolato con almeno il 70% di cacao
  • tre fiori commestibili
  • noce moscata da grattugiare
  • bicarbonato di sodio per lavare i fiori commestibili

Con un coltello poco affilato togli la sottile buccia ai fichi, aprili e disponeteli sui piatti.

In un pentolino di rame a bagnomaria, fondI il cioccolato. Quando è ben fuso, versalo sui fichi. Completa spolverando con noce moscata, lasciando cadere i petali di un tagete ed usando gli altri due come decorazione.

Nota del cuoco
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Abbi pazienza col cioccolato. L’acqua del bagnomaria non deve essere bollente in quanto il cioccolato a temperatura superiore ai 60/70° cuoce. Aspetta che sia ben fuso, prima di versarlo.

Comprandoli, accertati che i fichi siano integri e con la pelle liscia. Lasciali fuori dal frigorifero almeno un’ora, prima di preparare il dessert.

Togliere la pelle ai fichi è più semplice con un coltello poco affilato perché non si corre il rischio di tagliare il frutto stesso.

Sciacqua bene il tagete, dopo averlo lavato con acqua e bicarbonato, per evitare il residuo appena salato di quest’ultimo.

Per la consumazione, opterei per coltelli e forchettine da dessert.

Ricetta per il riso con il garofano:

Ingredienti per due persone:

  • Una tazza di riso Carnaroli
  • 10 garofani commestibili
  • Cinque tazze di brodo vegetale
  • Olio extra vergine di oliva
  • Una noce di burro
  • Bicarbonato di sodio per lavare i garofani

Prepara un brodo vegetale secondo le usuali ricette.

Rosola per pochissimi istanti nell’olio extravergine di oliva il riso. Aggiungi due o tre tazze di brodo, la noce di burro chiarificato ed i petali di quattro garofani, dopo averli lavati con acqua e bicarbonato. Prosegui la cottura del riso seguendo le istruzioni.  Aggiungi poco per volta il brodo, tenendo un leggero bollore.

Disponi il riso nei piatti, aggiungendo due garofani come decorazione (anche questi lavati in acqua e bicarbonato e delicatamente asciugati). Completa spargendo sul piatto i petali dei due fiori rimasti.

Ci pensi come sarebbe meraviglioso entrare nel bar ed essere servito con il solito panino ma guarnito con un fiore? Il fatto di dover pranzare al bar diventerebbe un esperienza di espansione e gioia.

Un abbraccio fiorito ;-)

Anita

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