Archive for the ‘Bellezza’ Category

26
Ago

IO BRINDO CON ALOE E NONI

   Posted by: Anita

Ciao ;-)

hai valutato attentamente la mia proposta molto decente dello scorso post? :-)

Sai che quando uno decide di aderire all’iniziativa io voglio brindare al momento dell’iscrizione?

Perché il momento dell’iscriziione è come posare la pietra miliare per creare il BenEssere finanziario, emotivo, spirituale e personale.

E sai con cosa brindo?

Con il succo di aloe e noni :-)

Tanto si è scritto su aloe, eviterò di farlo. Ti invito semplicemente di berlo e osservare i suoi effetti su Te.

Sul succo di noni se ne parla meno perché non è altrettanto ben accetto per il gusto meno gradevole. Ma dal punto di vista salute è un vero elisir Divino.

Ecco perché io voglio brindare al successo degli altri e il mio con questa bevanda.

Morinda citrifolia è il nome ufficiale di Noni.

E’ un arbusto dell’Africa equatoriale, del Sud-Est asiatico, della Polinesia e dei Caraibi, conosciuto con più nomi (Bumbo africano, Gelso indiano, Gran Morinda, Lada, Mengkudo, Nhau, Nonu, Noni, Nono). Nel suo frutto è stata scoperta una sostanza immuno-modulante (577), accanto ad altre molecole particolarmente interessanti per altre attività anti-neoplastiche, ancora allo studio, in particolare per il Glioma e il Neuroblastoma.

Io lo conosco perché sono una seguace degli sciamani Kahunes ( Ho’oponopono ad esempio appartiene a loro):

http://www.benesserericchezza.com/hooponopono/#comment-629

e loro lo usavano come un Elisir di Longevità.

Siccome mi piace ottenere di più facendo di meno mi prendo il succo di aloe con il succo di Noni della ESI che trovo in farmacia.

Se invece gradisci succo puro biologico:

http://www.sangalli.it/speciali/alice/NT100.htm

diluiscilo con il succo di mirtillo se non riuscissi a berlo da solo.

< ![endif]–>< ![endif]–>Il succo del Noni consumato come integratore a digiuno:

riduce le infiammazioni,

rinforza il sistema immunitario,

pulisce l’apparato digestivo,

regola la funzione cellulare,

ripara le cellule danneggiate,

migliora il trasporto dell’ossigeno alle cellule,

aumenta l’energia e il buon umore,

elimina i batteri patogeni e

soprattuto agisce a livello endocrino. Si sa che le ghiandole soprastanti influenzano le sottostanti e il succo di Noni agisce sull’ipofisi…

Eì praticamente un nutriceutico in quanto contiene un alcaloide chiamato xeronina. La xeronina si trova nelle cellule sane dei microrganismi, piante, animali ed esseri umani. La xeronina assume un ruolo fondamentale affinché tutte le cellule del corpo funzionino correttamente, consen-tendo alle proteine di eseguire i loro compiti. Gli esseri umani possono attingere la xeronina dagli alimenti, ma molti ricercatori, sostengono che non sia sufficiente; a causa dell’impoverimento dei terreni, l’utilizzo di fertilizzanti chimici, molte sostanze nutrienti sono andate perdute quasi del tutto tra cui la xeronina. La mancanza di xeronina, come di tanti altri elementi, può comportare l’insorgere di malattie, stanchezza e peggioramenti dello stato di salute.

Brindi con me?

Un abbraccio forte

Anita

 

Ciao,

come stai? Nello scorso post Ti ho scritto che ho agito da Personal Trainer del BenEssere. Cosa intendo?

Hai notato la mia nuova proposta?

Ti piacerebbe essere accompagnato/a per un mese da qualcuno che conosce i modi per modificare gli stati d’animo deprimenti? O qualcuno che conosce le regole del dimagrimento definitivo? O qualcuno che Ti possa sostenere nell’iniziare l’alimentazione corretta per le Tue esigenze?

O da qualcuno che sa stimolare le Tue potenzialità assopite o persino sconosciute a Te?

O da qualcuno che Ti stimola a migliorare la Vita e a raggiungere gli obiettivi?

Se la risposta è si, sappi che io con le mie competenze, percorso di vita e scelte sono la persona adatta.

Perché?

Perché  con i miei suggerimenti/metodi/suggerimenti posso innescare in Te:

  • maggior vitalità
  • miglior autostima
  • gioia di vivere
  • dimagrimento dopo aver fatto la pace con gli automatismi distruttivi,  sfrattato gli sfoghi deleteri e compreso i meccanismi alleati dello star benestar bene,
  • come affrontare il quotidiano senza doverlo affogare nel cibo o altre dipendenze
  • abilità nell’ascoltare ciò che il tuo organismo vuole perché ne ha bisogno
  • capovolgere l’inganno mentale

così potrai

  • vivere con maggior serenità nonostante i tempi difficili
  • agire con maggior strumenti e conoscenza
  • ottenere i risultati validi senza mai perderti e abbattere i dubbi riguardanti il Tuo successo
  • avere a disposizione qualcuno che Ti accoglie, comprende, guida, stimola e sospinge verso le Tue mete rispettando e facendoti scoprire le Tue risorse e aumentare il charme personale e fisico.

Ti piace l’idea? Vuoi vivere meglio? Nel BenEssere?


Allora scegli la Tua Personal Trainer del BenEssere!

Costo - 99 euro al mese

Per info: anitakalsek@gmail.com

cell. 349  1394101

Un abbraccio


Anita

www.anita-kalsek.it

www.dimagrimente.it

Ciao :-)

Il Tuo ultimo caffè? Io non bevevo caffè (ora lo bevo con Baileys oppure con il latte quando voglio trasgredire ;-))  quindi ero poco attenta a questa sostanza; un grave errore che per fortuna dei miei pazienti ho corretto anni fa leggendo questo articolo:

Illuminante articolo di LUCIANO GANAZZA www.medicinenon.it

“Mi ricordo il primo caffè che ho bevuto.
Avevo 14 anni e mi trovavo al bar della piazza con mio zio, un preside di scuola media.
Il barista lo salutò: “Buongiorno Signor Preside!” sorridendo e mettendo enfasi su “Signor Preside” con l’attenzione riservata ai clienti di riguardo. Aggiunse:”…Caffè?”
Mio zio: “Sì grazie”… poi rivolgendosi a me: “E tu cosa vuoi?…la Coca Cola o il Chinotto?”
E io: “Voglio anch’io il caffè!”
“Ma sei sicuro?…Guarda che è amaro…non so se ti piace….e poi non fa bene ai ragazzi giovani..”
Sì sì, voglio il caffè!”

E così ebbi il mio primo caffè, non mi piacque, era amaro anche con la bustina di zucchero, e mi “legava” la lingua. Il mio istinto lo rifiutava, era un veleno, ma la mia determinazione a voler entrare a far parte del mondo dei grandi prevalse sull’istinto. Poi divenne un’abitudine, bere il caffè come i “grandi”.

Il caffè è entrato a far parte del costume di ogni popolo della terra. Ognuno ha i suoi riti a riguardo, i suoi modi di prepararlo, tanto diversi che ti aspettano sorprese se non sei preparato.

Mi ricordo il mio primo caffè ad Istanbul, mi ritrovai con la bocca piena di fondi di caffè, che vengono rigorosamente messi nella tazza!

Per non parlare di Napoli, non per niente c’è la caffettiera napoletana, dove ti mettono sempre un bicchierino di acqua da bere prima, per sentire meglio il gusto. Poi c’è che lo beve dopo, ci sono un sacco di varianti e vengono fornite un sacco di motivi e spiegazioni su come bere il caffè.

Mi ricordo i pranzi di Natale e di Pasqua, quando mia madre, alla fine del pasto, rivolgendosi a tutti i parenti, mentre ci sentivamo tutti come un anaconda che ha appena ingoiato una mucca, proferiva le parole magiche: “Faccio il caffè!”

Allora le zie si offrivano di aiutarla, e alzandosi dalla sedia esclamavano: “Mamma mia, non sento più le gambe, ci vuole proprio un bel caffè”.

Si preparavano le caffettiere da 12, da 6 e da 3 tazze per poter soddisfare la domanda, e tutti poi bevevamo il caffè, quello buono, comprato in Svizzera assieme al cioccolato.

I grandi bevevano poi l’amaro, il nocino fatto in casa, o la grappa sempre fatta in casa dallo zio Armando che aveva l’alambicco in cantina.

Il caffè è diventato un fattore di aggregazione sociale. Si beve un caffè al bar quando ci si incontra, nelle case quando si è ricevuti come ospiti.

Quando vendevo a porta porta, dopo aver rotto il ghiaccio, mi chiedevano quasi sempre: “Lo beve un caffè?” e se formulavi qualche scusa per cui non potevi berlo rimanevano delusi, si rompeva l’incanto e la vendita a volte non si concludeva per quel piccolo incidente del caffè rifiutato.

Certe sere, alla fine della giornata, non ne potevo più di bere caffè, ma il giorno dopo tutto iniziava da capo.

Ci fu un periodo in cui presi dei distributori automatici di bevande calde in gestione, quelli che si trovano nelle fabbriche e negli uffici. Avevo un’intera provincia, grosse fabbriche di oltre 2000 operai e persino un aeroporto, e il caffè entrò nella mia vita fin in fondo all’anima, ammesso che sia possibile.

Dal mio fornitore c’erano dei poster appesi alle pareti del magazzino con le foto di tutti i tipi di caffè verde, altri con tutti i tipi di caffè tostati, le percentuali delle miscele, tutti i segreti e la storia del caffè. E non poteva mancare un poster che elencava tutte le buone qualità del caffè.

Quando caricavo e pulivo uno dei miei distributori, poi assaggiavo il caffè, era buono, e passavo al prossimo. Beh ero nervosetto devo dire, ai semafori spesso mi sentivo ribollire il sangue quando chi era davanti a me non partiva immediatamente quando compariva il verde.

Viene da dire: “Beh certo, tutto quel caffè che bevevi non ti faceva bene di sicuro, ma se bevuto con moderazione è un ottima bevanda energizzante…”

Ed è qui dove sta la trappola!

Caffè, Vero e Falso

Tutto quello che viene detto sul caffè riguardo al suo far bene non è assolutamente vero per niente!

E’ tutto falso, tutto quello che dice la pubblicità, e qui non ci vuole un genio per capire che “più ne mandi giù e più ti tira su è una emerita bugia.

Ma è tutto falso anche quello che dicono i dottori, i dietologi, che non si espongono troppo dicendo che “con moderazione” il caffè fa bene, aiuta la digestione, da una spinta di energia, ecc.

Lo stesso discorso con il cioccolato, a cui si aggiungono gli psicologi che dicono che cura la depressione, perché siamo tutti dei poveri bambini cresciuti carenti di affetto e ci possiamo coccolare con il cioccolato che contiene la teobromina che sollecita le endorfine e ritroviamo il paradiso in terra.

Oltre a tutto questo bisognerebbe parlare anche dello zucchero che viene quasi sempre aggiunto al caffè, ma credo che ormai sia conoscenza comune che fa male all’organismo e non ne parliamo se non accidentalmente.

Il caffè in realtà è un veleno, e più esattamente lo è la caffeina che esso contiene.

La caffeina da un sapore amaro alle foglie e ai chicchi di caffè, è un sistema di difesa della pianta per non farsi mangiare dagli insetti o dagli animali. E’ una sostanza tossica. il caffè inoltre contiene quasi 200 altre sostanze tossiche incrementate dai processi di tostatura.

Non dà alcuna energia, anche se ci sentiamo più carichi di energia dopo averne bevuto.

Quando ne beviamo, il corpo interviene abbastanza rapidamente per eliminare questo veleno che stimola le ghiandole endocrine del corpo inducendole a secernere ormoni, come l’adrenalina per esempio. Non è che aggiunga energia, ma induce il corpo ad usare quella che ha in quel momento, poca o tanta che sia. Se sei debole e carente di energia, il caffè, stimolando il sistema endocrino, ti costringerà ad usare la poca energia che hai e sentirai un innalzamento del tono e potresti pensare che il caffè e lo zucchero ti hanno dato energia.

Puoi far correre un cavallo stanco frustandolo, ma le frustate non danno energia al cavallo, lo costringono ad usare quella che ha e se continui a frustarlo continuerà fino a quando schianta con la bava alla bocca.

Il caffè è la frusta e dopo le frustrate sarai più stanco di prima, avrai ancora meno energia, e una buona parte di essa viene usata dal corpo per liberarsi della droga, la caffeina. Ma se bevi un altro buon caffè, ritorni in forma!

I reni sono fra gli organi che soffrono di più a causa della caffeina. I loro tessuti drogati non riescono a trattenere molti minerali come calcio, ferro, potassio, zinco ed altri e vitamine del gruppo B.

Se pensi di avere tanta B12 e devi liberartene, bevi caffè!

Oltre a questo le ghiandole surrenali, sottoposte a superlavoro, si deteriorano progressivamente.

Depressione

Questa carenza di vitamine e minerali abbassa il tono generale dell’organismo e a livello mentale si manifesta come una forma di depressione. Chi si rivolge a uno psicologo ritorna a casa con le scatole di antidepressivi, per “curare” una depressione di cui non se ne conosce l’origine o il motivo.

Infatti non esistono in questo caso ragioni per essere depressi. Quanti sono le persone in cura per questo tipo di depressione proveniente da cause ignote, a cui spesso vengono attribuite cause inesistenti perché quella vera non viene rilevata?

Molte persone depresse che assumono psicofarmaci sono anche accaniti bevitori di caffè. Stanno curando ciò che è ritenuto un disturbo mentale quando in realtà è uno scompenso biochimico, aggravato dall’ulteriore intossicazione provocata dagli psicofarmaci.

Questa potremmo chiamarla la Coffee Connection.

Assuefazione

Quando bere il caffè è diventata un’abitudine, è presente l’assuefazione e la dipendenza, come avviene per qualsiasi tipo di droga.

Molti sanno che per mettersi in marcia al mattino devono prima prendere il caffè, altrimenti si sentono uno straccio.

Se non bevono il caffè non riescono ad andar di corpo, se non lo bevono dopo il pranzo non riescono a riprendere il lavoro senza essere appesantiti e assonnati.

Molti anziani non potrebbero farne a meno per non passare la giornata intontiti. Il guaio è che il loro corpo diventa sempre più intossicato e i processi di disintossicazione sempre più lenti e insufficienti, rendendo la vita un tirare avanti invece che un appagamento.

La digestione nelle persone onnivore è un serio problema. L‘enorme quantità di cibi inadatti all’alimentazione umana impedisce al corpo di digerire senza dover sacrificare molta energia sottraendola alle normali attività della vita, come il lavoro, lo studio o il divertimento.

Mal di testa

Molti passano le prime ore del pomeriggio digerendo e lavorando con fatica perché l’energia è quasi tutta usata per il processo della digestione. Non si vede l’ora che arrivino le cinque. Un caffè stimola le ghiandole endocrine e sembra che la digestione vada meglio, ma l’impoverimento della riserva di minerali come sodio e potassio e vitamina B1 e la ridimensionata produzione di ormoni provocano il mal di testa.

Allora si prendono le pastiglie per il mal di testa, molto ben pubblicizzate per la rapidità con cui rimettono in pista. Guarda caso quasi tutti quei farmaci contengono caffeina, che stimolano l’organismo nuovamente per poi farlo precipitare, su e giù, su e giù come sulle montagne russe.

Non per niente la coca cola, che contiene caffeina, inizialmente è nata come un rimedio per il mal di testa.

Disinformazione e Denaro

Chi non beve mai caffè è un mosca bianca. Tutti gli altri più o meno sono assuefatti al caffè.

I medici insistono che un uso moderato del caffè non è così dannoso come sostiene chi è di parere contrario. Ma l’uso moderato del caffè è un’illusione. Presto o tardi l’uso diventa sempre meno moderato per finire nell’uso costante e abitudinario.

Gli stessi medici che fanno simili affermazioni sono essi stessi assuefatti al caffè, e si stanno comportando come i loro colleghi degli anni passati che fumavano e suggerivano ai pazienti di fumare qualche sigaretta per approfittare di un momento di “distensione”.

Perché dunque tutte queste menzogne sul caffè e sul cioccolato, che si differenzia per il fatto che contiene teobromina invece che caffeina, pubblicizzati come prodotti energetici?

In questo mondo sempre più aberrato, dove i valori etici e morali stanno scomparendo, bisogna seguire il filo del denaro per scoprire il motivo del persistere di false teorie e nefaste abitudini, come succede con il tabacco, che nonostante anche i sassi ormai sappiano che accorcia la vita, continua ad essere venduto ovunque e in certe nazioni, come in Italia, lo stato vuole essere sicuro di essere l’unico ad approfittare di questa sorgente di denaro che procura morte prematura ai suoi cittadini, beneficiando quindi anche l’ufficio pensioni.

La coltivazione del caffè è la più grande del mondo. Supera ogni altra massiccia coltivazione, quella del frumento, del granoturco, del tabacco, della soia.

Come in tutte le coltivazioni intensive, fertilizzanti, diserbanti, e altri prodotti chimici vengono usati senza controllo, in quanto in quei paesi le cui risorse principali dipendono dal caffè, le leggi che dovrebbero regolare la sua coltivazione e le attività correlate sono alquanto permissive.

Le conseguenze sono inquinamento ambientale, maltrattamento della mano d’opera, malattie professionali, avvelenamento da sostanze chimiche, distruzione della flora e fauna native, violazione dei diritti dell’uomo.

Un buona parte del pianeta viene coltivata a caffè, cacao, the, canna da zucchero, barbabietole, uve da vino, per l’ottenimento di sostanze che non sono alimenti ma stimolanti, droghe leggere lecite.

Se al loro posto venisse coltivata frutta e verdura, non esisterebbe la fame e la popolazione sarebbe certamente più sana.

Parecchie cose gravitano intorno al caffè. La macchina del caffè che si rompe è un problema per un bar. Un bar senza caffè non sopravvive.

Un mio amico era titolare dell’ultimo bar prima della zona industriale di una città, ed era il primo dall’uscita dell’autostrada. Apriva alle 5 del mattino e quando alzava la serranda c’era già gente fuori ad aspettare. Alle 11 del mattino aveva già fatto più di 1000 tra caffè e cappucci, oltre alla vendita di brioches e biscotti. dietro al banco aveva una grossa cesta dove riponeva centinaia di tazzine che il personale non riusciva a lavare per stare dietro alla richiesta di caffè nelle prime due ore. Risolse il problema costruendo un altro bar al lato opposto della strada, ma ben presto i caffè erano diventati 2000, 1000 per bar. Lui deve la sua fortuna al caffè e come lui molti altri, in un modo o nell’altro.

Non possiamo dire quindi che il caffè non sia popolare, non è il gusto che lo ha reso tale, che deve essere calmierato dallo zucchero e dal latte, ma piuttosto deve la sua popolarità all’effetto stimolante tipico delle droghe.

Naturalmente ci sono istituti di ricerca assoldati dalle compagnie del caffè, che ti dimostrano che il caffè rende più attivi, che il cioccolato rende felici, ma omettono di dire che il prezzo da pagare non è solo quello della tazzina di caffè o della barretta di cioccolato. La salute viene progressivamente compromessa, ma raramente lo si associa al caffè e questo è il vero prezzo da pagare.

Caffè Biologico

Nei negozi di alimenti biologici troviamo anche il caffè e il the biologico. Inoltre ci sono anche caffè provenienti da gruppi che gravitano intorno al consumo equo solidale.

Per quanto si voglia aiutare i coltivatori indipendenti e boicottare le grandi arroganti compagnie, il caffè è comunque un veleno sia che provenga dal mercato equo solidale o che sia biologico, non è meno dannoso di quello delle confezioni 3 per 2 vendute al supermercato. E’ un veleno biologico o solidale

Come liberarsi

E questo è il paragrafo più importante di tutto l’articolo. Una volta compreso che il caffè non è così innocuo o addirittura benefico come vogliono farci credere i testimonials delle varie marche del caffè, è meno difficile liberarsi.

Puoi osservare che negli spot pubblicitari le compagnie del caffè non risparmiano, impiegano sempre personaggi molto popolari (e costosi), non delle anonime comparse. Il risultato delle campagne pubblicitarie di solito supera le più ottimistiche aspettative. Non c’è bisogno di fare pubblicità al caffè, le varie società cercano solo di convincerti che il loro caffè è più buono di quello di un’altra società, ma l’acquisto avviene principalmente in base alla simpatia suscitata dal testimonial. Poi magari varie marche di caffè lo comprano dagli stessi fornitori e torrefattori.

Viviamo in un mondo di immagine associata all’emozione. Un veleno può essere fatto passare per prodotto energetico con una bella confezione e una divertente scenetta di 120 secondi.

Ma se stai leggendo questo articolo e non stai pensando: “Ma questo è pazzo!” riferendoti a chi l’ha scritto, sei sulla strada giusta per liberarti dalla trappola del controllo mediatico.

Per liberarsi del caffè si può passare al caffè decaffeinato, che credo che sia comunque tossico per le tracce di solventi usati per estrarre la caffeina e poi chissà cosa altro ci fanno.

Spesso si ritorna in breve tempo al “vero” caffè e ci si ritrova da capo.

Un altro potrebbe essere il caffè d’orzo, e questo mi sembra il miglior sostituto. Il concetto di sostituire tuttavia indica la presenza del rimpianto dell’amata bevanda. Ce ne vogliamo liberare perché ci fa male, ma ci manca tutto il resto, il background associato ad esso.

Mi ricordo un periodo vissuto alla Franz Kafka a Puerto Banus dove leggevo libri seduto a un tavolino fuori del bar Sinatra, sulla banchina del porto e sorseggiavo da una tazza da cappuccino un forte espresso doppio seguito da una corposa sigaretta di tabacco nero Ducados.

Beh, allora se qualcuno mi avesse chiesto di disintossicarmi dal caffè e dal tabacco, lo avrei guardato come se mi avesse chiesto di tagliarmi due dita della mano destra. Il mio coinvolgimento nella vita sintetica ed artefatta era allora troppo profondo per permettermi di rinunciare ai gesti e ai riti di aggregazione come offrire un caffè ed accettare una sigaretta.

Non è facile.

La soluzione che ho adottato è stato quello di smettere di colpo di prenderlo. Mi annoiano i programmi, li inizio e poi non li porto avanti, e visto che non mi importa gran che degli effetti indesiderabili temporanei, per me è stata la soluzione meno fastidiosa .

Questi effetti nel mio caso sono stati: un mal di testa terribile per quattro giorni, che allentava la sua morsa quando mi stendevo per dormire e si ripresentava al risveglio.

Avevo anche un male agli occhi come se qualcuno li comprimesse dentro le orbite con il pollice. L’odore della sigaretta mi era particolarmente sgradevole. Dopo quei quattro giorni sono stato particolarmente bene, avevo una piacevole sonnolenza improvvisa, ogni volta che delle sostanze tossiche entravano in circolo mi trovavo addormentato e mi svegliavo di colpo dopo un minuto. Mi è successo parecchie volte in una settimana. Andare di corpo era diventato un ricordo e l’uso del clistere e una dieta di frutta e verdura mi hanno rimesso in carreggiata.

Questa è stata la mia esperienza, fatta più di una volta perché sono ricaduto ancora un paio di volte in quanto allora non ero completamente convinto fino a che punto fosse un veleno il caffè e cosa causa all’organismo invece di dare la cosiddetta e malcompresa “carica”.

La tua esperienza potrebbe essere diversa se decidessi di disintossicarti dal caffè, ma quasi tutti quelli che si sono avventurati in questa impresa hanno avvertito mal di testa e stitichezza, ma questi sintomi vengono alleviati se nel frattempo applicassi una dieta di frutta e verdura, o una di transizione, se per te tale dieta fosse un cambiamento troppo drastico.

Anche i clistere aiutano parecchio.


INFINITE GRAZIE  LUCIANO GANAZZA    :-)

Sapevi che decenni fa quando il medico andava a compiere le visite a domicilio senza sostegno di alcun laboratorio per comprendere la funzionalità del fegato invitava a bere il caffè? A seconda della reazione del paziente capiva se la “disfunzione” avveniva in 1. fase oppure nella 2. fase.

Invece che assaggiava le urine, annusava l’ombelico lo sapevi, vero?


VUOI UNA FANTASTICA ALTERNATIVA?

WWW.FREECAF.IT!!!!

Un abbraccio


Anita

www.anita-kalsek.it

www.dimagrimente.it

Ciao ;-)

Come stai? Come definiresti il Tuo modo di mangiare?  Secondo la Tua opinione sentirti vivo e  pieno di energia è qualcosa che deriva dal solo cibo?

Oppure è  l’inizio di un percorso che porta verso il nutrimento emotivo, mentale e spirituale permettendo un equilibrio di tutti gli aspetti della persona?

Alla persona “pura” piacciono quei cibi che fanno aumentare la vitalità, l’energia, il vigore, la salute e la gioia. Per me devono essere anche sostanziosi ;-), soavi e gradevoli per tutti i 5 sensi.

Immaginati Gesu e Gandhi che si rimpinzano di costine e trangugiano la birra all’Oktoberfest…ci riesci senza alcuna resistenza?

Alla persona poliedrica e passionale piace il cibo amaro, aspro, salato, eccessivamente forte, piccante, secco e bruciante che a lungo crea affanno, dolore e la malattia.

Passionale in questo contesto indica una persona che vive trascinata dai sensi. Mentre per la persona che vive in modo passionale inteso normalmente la descrivo come entusiasta ( EN-THOUS -dal greco = pieno (ispirato) da Dio)

Alla persona materialista e dipendente (tamasica = Tamas Guna  = uno dei tre attributi della terra) piacciono cibi stanti, insapori, fermentati, guasti e adulterati.

Pensando a Platone, Socrate, Ovidio, Plutarco, Diogene, Cicerone e Pitagora; erano tutti vegetariani…è vero che i vegetariani non diventano particolarmente longevi e difatti loro non desideravano vivere  molto a lungo, ma  donare grandeMente all’umanità gli strumenti inestimabili per migliorarne l’esistenza.

Nulla è sbagliato tuttavia bisogna comprendere che cosa si vuole. E scegliere il percorso che porti alla mèta. Io ho avuto a lungo la pretesa di nutrirmi di alimenti stimolanti e produrre pensieri d’amore puro…probabilmente sarei riuscita prima a far crescere le mele sul pero ;-)

Eh, non ho mai negato il mio passato di ottusità ;-)

Io comunque promuovo la trasgressione. Sai oramai che sono un entusiasta della Legge di Pareto :

http://counseling.piuchepuoi.it/23/il-principio-8020-pareto-aiuta-a-fare-le-cose-giuste/

e quindi 80/85 della vita deve seguire la disciplina e il 15/20 la trasgressione ;-)

La trasgressione è tale finchè la decidi, scegli e ne godi senza sensi di colpa evitando acCurataMente che prenda il sopravento su di Te, altrimenti diventa un’abitudine nociva/distruttiva e malefica.

I cibi puri nutrono ed aumentano l’intelligenza salda, sensibile e ci mettono in posizone di mente pura e calma. Sono cibi che Ti elevano l’anima (riso, grano, orzo, amaranto, avena… (se sei iscritto alla mia newsletter  hai ricevuto il bonus AliMenteAzione dove  descrivo in dettaglio del perchè ha questo effetto).

Se ancora Ti sei iscritto Ti invito di farlo ora…http://www.anita-kalsek.it/

I cibi stimolanti sono quelli estremi e hanno un effetto di turbolenza sul nostro sistema nervoso e nel comportamento. Aumentano l’emotività eccitando le passioni e rendono la mente irrequieta, instabile e talvolta persino senza controllo.

A questa categoria appartengono il sale, lo zucchero, la carne, le spezie (io stesa invito di consumare le spezie tuttavia è la quantità che ne determina il potere stimolante), l’alcool, il caffè, la cipolla, l’aglio e il ravanello.

Come puoi notare in ogni aspetto della nostra vita è determinante l’equilibrio, il dosare. Ognuna delle sostanze elencate hanno anche le proprietà medicamentali…

Nel rispetto del 80/20 ad esempio io appena sveglia mi lavo i denti e “pettino” la lingua  (così caccio fuori la flora batterica creatasi durante i la notte e non la mando nello stomaco) bevo la tisana con molto limone, il centrifugato - per le ricette leggi quì :

http://www.benesserericchezza.com/?s=perch%C3%A8+scegliere+la+natura+da+bere

e alcune pastiglie di Muscolarvis di Ferrier, perchè ricchissimo di minerali, vitamine, enzimi, amminoacidi e probiotici.

Risultato; inizio subito ad attivare e tonificare i reni e l’intestino e siccome dalle 4 alle 12   si svolge nel nostro organismo il ciclo di disintissociazione …in poche mosse ottengo grandi effetti.

Voglio nutrirmi alimentandomi, non alimentarmi gonfiandomi.

Chi beve alla mattina il caffè agisce in modo opposto - con una mossa inibisce la disintosicazione ed eccitando i sensi parte apparentemente con maggior energia…ma la domanda è come mai se hai dormito ti svegli stanco? Questione di intossicazione, ormoni sbilanciati e infiammazioni.  Nei prossimi post Ti trasmetterò maggiori informazioni.

Dopo 2- 3 ore arriva il mio momento trasgressivo= coccola zuccherino energetica ;-)

- 1 bicchiere d’acqua , una brioche e cappuccino con il fruttosio, ollè. Me li godo appieno e osservo la differenza nello sentire l’energia. Mi prendo il tempo e mangio il tutto consapevole che sono deleteri sul mio organismo tuttavia goduriosi ;-)

Avendo quasi completato il ciclo di disintossicazione e essermi nutrita di sotanze vive (minerali e vitamine con il centrifugato e probiotici con Muscolarvis) la sferzata energetica è maggiore e lineare nel tempo.

Ottenere di più facendo di meno è il mio motto personale e difatti ho scritto l’e-book (quì puoi leggere un capitolo) :

http://www.anita-kalsek.it/omaggi/Ottenere_di_piu.pdf

proprio per trasmettere agli altri che è possibile simile modus vivendi.

No attiva inutilmente, si produttiva utilMente!

Concordi con me?

Un abbraccio trasgressivo ;-)

Anita

www.anita kalsek.it

www.dimagrimente.it

Nel prossimo post affronteremo i cibi “impuri”…

Ciao,

come stai oggi? Ti è piaciuta l’esecuzione del giovane ballerino (video del post precedente) ? Quali sono i Tuoi interessi di svago?

Io ahimè, sono ben lontna dall’abilità del giovane tuttavia da decenni pratico la callanetica, cyclette e altre attività ma ciò che amo di più è la danza del ventre ;-)

Perchè?

La danza del ventre è una disciplina antichissima di cui si è sempre evidenziato principalmente il suo aspetto sensuale, trascurandone i numerosi benefici che può apportare a livello fisico ovvero:

  • miglioramento della circolazione sanguigna e del transito intestinale,
  • attenuazione dei dolori mestruali,
  • cervicali e della colonna vertebrale.

comincia a piacerti? ;-)

Ma non finisce qui, pare che tra un movimento e l’altro, si ottengono ottimi risultati a livello corporeo:

  • aumenta la flessibilità,
  • la tonicità del seno,
  • delle braccia e delle gambe
  • anche a livello psicologico:
  • rilassamento,
  • acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea,
  • di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità
  • e significativi effetti sul metabolismo in quanto favorisce un buon consumo calorico.

Probabilmente Ti chiedi come mai le danzatrici hanno un corpo opulento? ;-)

Prima dovresti chiedere quanto e cosa mangiano… e poi come gli uomini vogliono vedere ondeggiare le curve ;-)

La danza del ventre dona un incredibile autostima. Quando danzi Tu donna sei Dea della Vitalità, Tu uomo uno degli Dei al quale viene offerta la visione della Creazione ;-))

E’ un modo d’espressione metaforico e magico, che si nutre della simbologia femminile.

Sono convinta che inizia a piacerti l’idea, perchè dona maggior bellezza al corpo e allo spirito.

La danza del ventre migliora il benessere del tuo corpo:

  • aumenta la percezione e la consapevolezza del proprio corpo,
  • potenzia l’espressione corporea e la sensualità,
  • migliora il portamento,
  • esprime giovinezza e vitalità,

La musica orientale è uno dei primi elementi che, accompagnando gli incontri di danza del ventre, amplifica le potenzialità terapeutiche di quest’ultima, essendo di per se stessa un elemento benefico e curativo.

E non ho nemmeno accennato a tutti gli benefici che porta nella sfera sessual-sentimentale ;-)

Ora sai perchè la amo. Sono una donna pragmatica; “Ottenere di più facendo di meno” è il mio motto. Ecco perchè ho scritto l’e-book OTTENERE DI PIU’, heheh. La danza del ventre mi permette nel breve tempo (ogni giorno 20 min) di curare il mio fisico,  mantenere la forma, innalzare il mio spirito, vivere meglio la mia femminilità, se(n)ssualità e muovermi attraverso la vita con maggior grazia. E tutto questo con gioia che danzare ti trasmette…

Sperimenta e racconta ;-)

Un abbraccio danzante


Anita

www.anita-kalsek.it

www.dimagrimente.it

Carissimo navigatore e gentilissima visitatrice,

oggi ho una notizia STRA-ORDINARIA DA PORGERTI!

con l’immenso orgoglio annuncio la nascita della DEA!  Anzi, della DEA e DEA+!!

Chi saranno?

E’ un esame di indagine poliedrico, che permetterà alle persone che ne usufruiranno di avere una serie tale di informazioni da poter velocizzare la comprensione dai piccoli a grandi disagi.

Ricordi il post del 1.marzo?  Dopo aver eseguito ogni passo suggerito in ogni area della mia vita, un giorno mentre lavoravo presso il Centro Estetico “ISOLA DELLA BELLEZZA”, i titolari mi hanno raccontato della loro volontà di porgere al cliente qualcosa di unico, speciale e risolutivo.

Devi sapere che questo Centro si distingue dagli altri per l’estrema passionale professionalità. Difatti, ho suggerito il nome  DEA, perchè ti senti tale quando ricevi i loro trattamenti. Se sei uomo invece Ti senti DivinaMente…;-)

Io ho lavorato presso alcuni Centri e quando ho attratto ( scrivo attratto perchè avevo chiesto all’Universo di lavorare in zona Borgomanero e dopo qualche mese una mia paziente senza dirmi niente è andata a parlare in questo centro di me ;-)) nella mia vita la collaborazione con loro ho esultato veramente. Lealtà, congruenza, impegno, professionalità, dedizione e gioisità sono parole chiave in questo splendido posto che è letteralmente un’isola della bellezza umana.

Tutto questo è lo specchio delle personalità dei titolari Barbara e Paolo.

Grazie ragazzi della Vostra amorevolezza, premure, fiducia, professionalità e le coccole costanti ;-)

Se  Tu venissi sul Lago Maggiore non puoi mancare dal ricevere le loro coccole…ad esempio il trattamento POLVERE DI STELLE è sublime…

...wwww.isoladellabellezza.it

Scusa se sto divagando, ma  loro sono davvero stupendi insieme al loro staff di ragazze premurose che ammiro profondamente; le ho visto con il sorriso nonostante lo sgarbo ricevuto da alcuni clienti nonostante difficili condizioni di vita personale in quel periodo.

Tornando a DEA e DEA +…dopo aver raccolto il loro desiderio sintonizzato sul mio ( i miei trattamenti da sempre vogliono distinguersi pur utilizzando la conoscenza base della Naturopatia, Medicina Funzionale, Medicina Quantistica e delle tecniche di rilascio emotivo e potenziamento mentale) mi sono rivolta al mio partner che da sempre mi sostiene e permette maggiore successi;

www.gheos.it

che mi ha risposto accogliendo il nostro progetto - sapendolo realizzare nel progetto concreto. Mille GRAZIE a Dott. Alessandro (scintilla Vitale di tutto il progetto) Mario (senza Lui, niente Gheos), Francesco (la mente creativa), Giulia ( sostegno indispensabile)  Silvana (una grande donna che sostiene il grande uomo) e Dott. Stanislao Aloisi - Medico Chirurgo, Specialista in Nutrizionaoistica, Dietetica, Nefrologia, Esperto in Medicina Funzionale…e a tutti silenti tecnici nei laboratori che ancora non ho avuto l’opportunità di conoscere.

Insieme abbiamo ideato due protocolli diversi per appagare le esigenze di salute e BenEssere nonchè del portafoglio.

DEA e DEA + hanno come genitori BARBARA, PAOLO, GHEOS ed Anita... ormai è di moda la famiglia allargata ;-))

LA missione di DEA E DEA+?


Lo saprai nel prossimo post..rimani con me…;-)

Saluto con l’entusiasmo e la gratitudine l’Universo, i miei partner professionali e tutti miei pazienti che con fiducia accolgono la mia conoscenza evolvendola in risultati concreti.

A Te che mi leggi e che con la Tua silenziosa presenza mi stimoli a migliorarmi e a tutti coloro che mi amano mostrandolo con i fatti risonanti…e a Te persona speciale che mi stai schiudendo L’ AMORE ILLUMINATO ED AUTENTICO…

..tutti insieme siamo dei orchestrali per rendere la nostra ed altrui Vita una SINFONIA DI ARMONIA.

Anita  “Il mioEssere per il Tuo BenEssere”

Gentilissima lettrice e carissimo navigatore,

è con una certa commozione che Ti scrivo.

Ricordi l’aforisma di Einstein dove esprime:

Esistono solo due modi per vivere la vita.

Il primo è come se niente fosse un miracolo.

il secondo è come se tutto fosse un miracolo.”

Io ho vissuto entrambi e forse anche Tu.

Deepak Chopra invece ha scritto che tutti abbiamo uno scopo nella vita; un Dono unico o un talento speciale da dare gli altri. E io lo credo fermamente.

Nella perfezione della Creazione mi rifiuto a pensare che siamo una CASUALITA’ ma credo che siamo CAUSALITA’!

Il mio talento sono convinta sia quello di Essere il ponte tra il primo modo di vivere citato da Einstein e il secondo.

Una volta avevo letto che le persone nate nel mio stesso giorno esistono per essere la connessione. Difatti io ho lavorato come intermediaria tra varie aziende, Stati e culture ;-)) e ora sono intermediaria tra diversi approcci terapeutici e modi di trasmetterli ;-))

In questi giorni ho creato in collaborazione con diversi laboratori uno strumento - esame d’indagine approfondita che fungerà da vera connessione da piccoli/grandi disagi fisici-emotivi-mentali a  BenEssere.

Nei prossimi giorni Te lo presenterò meglio….perchè oggi Ti voglio raccontare di come mi ha donato la sua benedizione l’Universo che mi sostiene nella realizzazione di questo progetto…per ora Ti svelo i nomi (strumenti saranno due) )

DEA e DEA+

Per essere precisa; l’Universo in realtà mi ha fatto pervenire l’idea che io ho accolto e insieme ad altri realizzato - un splendido Dono per la nostra salute.

Sto organizzando alcuni corsi in giro per l’Italia. La prima persona alla quale ho chiesto un sostegno è stata la mia carissima ed amatissima amica Felicia. Lei mi ha risponsto subito in modo pragmatico ed amorevole che il modo migliore era di rivolgersi alle associazioni e che lei quel che riguarda la sua città mi avrebbe dato una mano. Quando lei afferma che ti darà una mano puoi stare certo che ti darà tutta se stessa.

Ero molto felice e grata. Nel frattempo penso ad una mia collega che ha creato un’associazione e mi faccio un appunto mentale di chiamarla dopo aver congedato il paziente. Questo attorno le 10.

Alle 12.30 squilla il telefono; ed è proprio la mia collega! Io e lei ci siamo incontrate solamente tre volte in 3 anni ed era la seconda volta che mi chiamava da quando ci siamo conosciutte.

E già questo era insolito …ma poi quando la sento dire: “Sai sono quì a Milano e ti ho pensato. Che ne pensi di incontrarci? Solo che io sono senza l’auto” rimango senza fiato.

Veloce riflessione e l’occhiata sulla mia agenda mi dicevano che non era possibile  assentarmi per tutto quel tempo senza disdire gli appuntamenti con i pazienti, ma contemporaneamente comprendevo che la coincidenza mi indicava che si era creata la connessione.


Ci doveva essere un modo armonioso per ottenere tutto!

Come spesso  Ti invito, anche io penso per le soluzioni e quindi mi lancio: “Senti ti propongo di salire sul treno e venire a Verbania, io ti verrò a prendere e mentre io vado a prendere le figlie parliamo, ci nutriamo l’anima e facciamo anche una passeggiata sul lungo lago. Mentre mi aspetti durante il lavoro puoi iniziare a leggere il mio e book che ti interessava e godi il nostro suggestivo lago. Che ne pensi?”

Devi sapere che questa donna ha una certa età, è stata recentemente operata e avrei potuto accoglierla solo per qualche ora, tutavia ho voluto proporre l’unica soluzione rispettosa di tutti che mi veniva in mente.

CHIEDI SEMPRE!!! Con umiltà, passione e determinazione, ma chiedi!

Difatti lei ha accettato la proposta! In pocchissimo tempo a disposizione mi ha offerto delle splendide opportunità davvero interessanti ed entrambe ci siamo trovate allineate come se ci conoscessimo da sempre. Erano alcuni anni che avrei voluto fare ciò che lei mi proponeva. E ora mi era arrivato tutto così inaspettatamente e da una fonte sola. Dulcis in fundo?

Uno dei convegni si terrà in crociera…se mi conosci sai che io le poche vacanze che mi concedo le vivo in crociera. Anno scorso volevo partecipare a quelle dei Connettivi dove oltre 80 trainer, scrittori e luminari  di tutto il mondo dati l’appuntamento per creare l’onda energetica di Luce e ciascuno conduceva delle conferenze durante la navigazione.

E ora non solo parteciperò ad un simile avvenimento ma sarò la componente attiva….

Ma la cosa più straordinaria è che la persona in questione abita vicino a Felicia…come altrimenti la chiameresti se non la connessione!?

Mentre passeggiavamo sul lungo lago dove c’era una magnifica giornata con del Sole favoloso, montagne con ancora la neve e gli alberi fioriti…

…ad un tratto mentre la sostenevo moralmente (oltre la malattia ha perso il suo marito e sta per perdere la loro casa che gl iha ospitato per 32 anni) è arrivata una follata di vento e fiori dagli alberi si riversavno su lei  - un immagine talmente suggestiva e commuovente che siamo rimaste entrambe senza fiato. Le ho scattato la foto per rammentarle la carezza Divina appena ricevuta.

E io ho avuto la certezza che esisto per essere la connessione. Nel giorno conclusivo per l’esame che permetterà a risolvere molti problemi alle persone le coincidenze si sono susseguite in modo talmente speciale che non potevo ignorare la presenza di qualcosa di molto superiore a me, che mi guida.

Appena accompaganta la mia colega era arrivata una paziente che grazie ad una “tecnica”  creata da me ha potuto lenire il dolore per la perdita del suo padre mancato da due anni prima che le dava notevoli disagi fisici.

Solo alla fine dell’incontro mi aveva detto che suo padre si chiamava Giuseppe (questo avveniva  ieri chè era anche la Festa del Papà)

Tornata a casa mie figlie mi hanno raccontato dei loro successi scolastici e quando ho aperto le mail ho trovato la risposta del marito di una mia amata paziente dove mi scrive che sarà lieto di diventare il Revisore ufficiale dei miei testi. Gratuitamente! Il cuore si è stretto accanto l’anima per ringraziare in silenzio questa splendida coppia.

I testi dei libri e conferenze, non quelli del blog (Ti chiedo perdono per gli errori), perchè quì c’è la connessione  diretta tra me e Te di come siamo, senza ponti ;-)).

Ti confesso che quando sono andata a letto ho pianto di gioia, commozione e gratitudine verso tutti. Anche verso Te che mi leggi. Ogni mattina guardo i puntini sulla mappa dove viene indicata la connessone con il blog e ringrazio. Immaginati le mie palpebre gonfie mentre scrivo ;-))

Sono solaMente un ponte e a seconda di dove mi muovo nella vita posso essere piccolo ponticino e insignificante, oppure un ponte maestoso ma comunque sempre solo un ponte. Ma quando divento il canale dell’Universo per aiutare e sostenere gli altri io giungo all’estasi e all’esultanza dello Spirito. E da io divento lo strumento di D(io)

E Tu che sei mio fratello o sorella sul percorso del tratto terreno sei chiamato fare lo stesso…accogli l’invito esprimendo vivendolo il Tuo talento?

Un abbraccio gaio

Anita


P.S. Felice inizio della Primavera - quest’anno un giorno prima per la disposizione dei pianeti…

15
Mar

La rosa

   Posted by: Anita Tags: , ,

Carissima visitatice o gentilissimo lettore,

oggi, nel nostro salotto prenderà la parola … Felicia di:  www.felicementericca.com!

Conosci il detto : “Due uomini guardano dalla finestra di un carcere; uno vede il cielo l’altro le sbarre”?

E’ un modo elegante di far notare come una stessa situazione possa essere percepita nel modo assai diverso. Qualche giorno fa raccontavo a Felicia di come una mia conoscente si fosse premurata ad avvertirmi che la rosa accanto alla voce donazione (guarda sulla destra del blog)) significasse che a secondo della donazione che riceverò sarò disposta a ricambiare con le prestazioni sessuali!!!

Ora, io ammetto di essere assidua lettrice di “Il Giardino Profumato per la ricreazione dell’anima(arte amatoria araba) tuttavia credo che ci sia una certa differenza…;-))

E’ vero anche che Io amo le rose, coltivo i rosetti (pochi ahimè, per ora) e mi inebrio nella vasca del bagno dai loro petali oppure preparo  con loro i manicaretti…e le ricevo anche in omaggio ;-)… eppure finora non conoscevo l’interpretazione avanzata dalla mia amica…c’è sempre da imparare ;-))

Ora Ti invito a leggere il punto di vista di Felicia e scegli se nella Vita vuoi cercare il cielo oppure sofFermarti sulle sbarre ;-))

LA ROSA

Simbolo di soavità, di grazia, di bellezza, di perfezione e di purificazione nello spirito; è il fiore più espressivo, simbolo d’amore e di dolore. Inoltre la rosa, che con le spine cerca di difendersi dalla profanazione, simboleggia anche riservatezza e silenzio. La rosa è stata in ogni tempo l’emblema della bellezza, della vita, dell’amore. Secondo la mitologia greca e romana la rosa è nata dal sangue di Adone e da quello di Venere, per questo rappresenta l’amore che genera e riproduce la vita.
Ecate, dea degli inferi, era talvolta rappresentata coronata di rose a cinque petali: il cinque indica la fine di un ciclo (4) e l’inizio di uno nuovo (4+1).

La rosa è per gli occidentali quello che il loto è per gli orientali: insieme di spiritualità e di terreno, la manifestazione di ciò che si eleva e sboccia al di sopra delle acque primordiali, il volto splendente della Madre. Designa la perfezione assoluta, un compimento senza difetti. Accompagna da sempre le tappe più importanti del cammino umano e ne segna spesso, i capitoli più nobili ed espressivi della sua evoluzione. Si può contemplare come un mandala orientale e considerarla un centro mistico occidentale.

La rosa è sempre stata un elemento indispensabile di cerimonie religiose o laiche come i festini ed è passata indenne dai pagani ai cristiani, sempre con lo stesso significato di perfezione.

La rosa è stata, dall’inizio della storia conosciuta, il fiore di Venere (con serti di rose e mirto si cingevano le sue statue). L’isola di Rodi si dice debba il suo nome alla rosa, ed era detta l’isola delle rose: essendo la terra natale di Athena, questo fiore era sacro anche alla dea della saggezza legandosi così sia alla bellezza fisica sia all’amore sia a qualità più spirituali. Il governo di quest’isola, coniò monete con impresso il simbolo della rosa.

Secondo un mito non molto conosciuto, Marte, il dio della guerra, nacque da una rosa. Non per niente, in tempo di pace era anche il protettore dei giardini!

La leggenda dice che il favoloso re Mida, quello che trasformava in oro tutto ciò che toccava, nel suo giardino coltivasse rose che, si diceva, avevano ben sessanta petali.

Cleopatra portava sempre al collo un cuscinetto ripieno di profumatissimi petali di rosa, dei petali erano sparsi anche sugli mobili e letti.

Nell’antica Roma, lungo il percorso dei vincitori venivano sparsi petali di rosa. Poiché gli antichi romani erano grandi consumatori di rose e farle venire dall’Egitto, dove esistevano enormi coltivazioni, costava una fortuna, ecco che furono creati vivai nell’Italia del sud, come racconta Seneca. Nell’antica Roma, testimoniate fin dal I secolo d.C., si tenevano le Rosalia o festa delle rose, che rientravano nel culto dei morti. Ricorrevano tra l’11 maggio e il 15 luglio, la rosa è simbolo di rigenerazione, per questo venivano portate sulle tombe degli avi, offerte ai Mani dei defunti. Quest’uso si è conservato in alcune regioni d’Italia, dove la domenica di Pentecoste è detta “Pasqua delle rose“. Deriva anche dall’antica festa di Pentecoste dei primi cristiani, quando la rosa rappresentava anche lo Spirito Santo e, nella ricorrenza indicata, petali di rose venivano fatti cadere sui fedeli dal lucernaio della cupola dell’antico Pantheon, diventato Santa Maria dei Martiri, a simboleggiare le lingue di fuoco della sapienza.

Generalmente la Rosa è associata con la generazione, la fecondità e la purezza, essa fu eletta simbolo della “Devozione Mistica” e quindi, dello sviluppo morale del Cuore, per questo, è considerata dai popoli cristiani come l’Emblema dell’Amore Virtuoso e perciò, della Carità Pietistica di Maria.

È il testimone dello stato Trascendentale che l’uomo deve raggiungere, quando, avendo purificato il proprio sangue da ogni “egoistico” desiderio, diverrà puro e immacolato come questo fiore.

In quest’uomo è fiorita la Rosa Mistica della Rivelazione Divina, egli riconosce se stesso, come il Figlio di Dio.

Nell’alchimia la rosa bianca e la rosa rossa sono il simbolo del sistema dualistico, dei due principi originari e una rosa con sette ordini di petali veniva posta in relazione ai sette metalli, ai sette pianeti conosciuti nell’antichità.

Per gli antichi Egizi la Rosa era il simbolo della “Conoscenza Segreta“, questa era consacrata ad Iside, antica divinità femminile.

Nell’iconografia della mistica cristiana la rosa, per la bellezza, il profumo, per il mistero della sua forma apprezzata da tempo immemorabile e per il colore per lo più rosso, il simbolo antichissimo dell’amore, indica la coppa che raccolse il sangue di Cristo o la trasformazione delle gocce di questo sangue o le ferite di Cristo stesso. La rosa a cinque petali rappresenta le cinque piaghe di Cristo.
Il rosone gotico e la rosa dei venti segnano il passaggio dal simbolismo della rosa a quello della ruota. Questo fiore rispecchia fedelmente la Ruota del Tempo, quando illumina i “Rosoni” delle alchemiche Cattedrali Medioevali, oppure, quando diventa oggetto di meditazioni trascendentali ed infine, quando si fa costante elemento ornamentale dell’Era Rinascimentale o Barocca.

Il roseto è il luogo della contemplazione anche nel misticismo musulmano, è l’immagine dell’uomo rigenerato. Ed è anche l’immagine del rosario: una serie di piccole rose che formano un roseto, appunto.

La rosa, regina dei fiori, è coltivata dalla notte dei tempi. Considerata simbolo di eleganza, bellezza e fragilità, è il fiore più cantato dai poeti e nominato dagli antichi scrittori.

È stata nominata nel Vecchio Testamento, si trova rappresentata nelle tombe egiziane e Omero ci dice che Aurora, dea del mattino, con “dita di rosa” dipinge di colore il mondo ad ogni alba. Dante paragona l’amore paradisiaco al centro di una rosa. Pier Paolo Pasolini e Umberto Eco non hanno saputo resistere alla tentazione di usarla come pietra di paragone per esseri umani o divini, come titolo di un’opera.

Ma alla rosa venivano attribuiti anche significati magici. Apuléio, nella favola dell’Asino D’oro, racconta come Lucio, stanco di essere condannato a restare nel corpo dell’animale, invochi Iside per ritornare uomo e questa gli consigli di mangiare una corona di rose.

Troviamo le rose anche nel Piccolo Principe di Saint-Exupéry: Coltivano cinquemila rose in un unico, modesto giardino, e non trovano ciò che cercano. E pensare che quel che cercano lo possono trovare in un’unica rosa. Ma gli occhi sono ciechi, con il cuore bisogna cercare“.
Con l’inizio del cristianesimo la rosa è coltivata perché le sue spine ricordano la passione di Cristo, pian piano passa al culto della Madonna, il cui cuore è raffigurato trafitto da spine di rosa. I giardini dei conventi sono pieni di rosai, rose coronano le sante, santa Rosa da Lima cambia il proprio nome: da Isabella diventa Rosa ed è la “rosa del Nuovo Mondo”. Simbolo anche della riservatezza, una rosa stilizzata a cinque petali fu spesso utilizzata per ornare i confessionali con la scritta “sub rosa”, sotto il sigillo del silenzio e della discrezione.
Quello dei Rosacroce fu un importante movimento esoterico nato in Germania agli inizi del XVII secolo che aveva come simbolo una croce al cui centro, al posto del cuore del Cristo, c’era una rosa.
E per finire un’ultima, ma quanto mai efficace considerazione, si può oltremodo pensare che la Rosa, oltre ad essere il simbolo della bellezza, della grazia e della freschezza divina, possa anche rappresentare il mitico “Atanor“, il leggendario ed emblematico crogiuolo alchemico degli antichi sapienti, Sacro simbolo del Segreto più Sublime, alchemica manifestazione dei misteri della vita, poiché la Rosa, affine alla Scienza Sacra, può rappresentare per coloro che sanno interpretarla, la chiara rivelazione della “Vera Conoscenza“.

E’ dunque semplice a questo punto, rendersi conto di come questo splendido fiore, proprio per le sue peculiari qualità, possa aver ispirato la mente umana nelle più nobili allegorie e di come, possa essere stata e tuttora è, nei Circoli Iniziatici Occidentali, il simbolo per eccellenza della Naturale Evoluzione Spirituale Umana.

Max Heindel, nella sua “Cosmogonia”, afferma: “La Rosa, come ogni altro fiore, è l’organo generativo della pianta, il suo verde stelo, porta il sangue vegetale incolore e privo di passione.

La Rosa di color rosso sangue, rappresenta il corpo umano ricolmo di passione; ma nella Rosa, il fluido vitale non è sensuale: è casto e puro.

Essa è perciò un eccellente simbolo dell’organo generativo nella condizione di purezza e santità, alla quale l’uomo giungerà, dopo che avrà lavorato e purificato il proprio sangue dal desiderio, quando sarà diventato casto e puro, partecipando della natura del Cristo. (La “Cosmogonia dei Rosacroce”, pag. 379).

Concludo con una ricetta per la pelle:

Ti servono 6 rose ben fiorite (preferibilmente da un giardino e non da una serra). Metti a bollire un bicchiere di acqua di fonte (oppure acqua minerale di qualità). Quando l’acqua avrà raggiunto il punto di ebollizione, butta i petali delle rose e copri il vaso, spegnendo la fiamma. Usa l’acqua cosi ottenuta per rinfrescare il viso durante la giornata. Utilizzata con costanza, quest’acqua, ti regalerà una pelle vellutata come un petalo di rosa…..

P.S. L’immagine di questo articolo dove il Bambino Gesù porge delicatamente una rosa alla Vergine, si chiama ”La Madonna della rosa“, quadro dipinto da Elisabetta Sirani (1638-1665), una donna molto interessante…

Grazie per la pazienza di aver letto fino qui e un’abbraccio dal cuore, Felicia

Un abbraccio al profumo delle rose ;.)

Anita

Ciao carissimo/a dormiente,

è così difatti che è il nostro organismo durante l”inverno.

Osserva la Madre Natura e il suo risveglio. Ciò che accade nel macrocosmo (nella madre natura) accade nel micro (in Te)

Per eccellenza il periodo primaverile viene visto come la rinascita,  dove il peso e il torpore dell ‘inverno viene sostituito dalla luce verso la quale tutto si protende, liberandosi dal superfluo.

Il fegato è l’organo che  ha maggiore sovvracarico. Aiutalo a liberarsi nel modo drenante e non esplosivo (cefalee, riniti, allergie, insonnia, sensazione dell pienezza nel petto, oculoriniti, gastralgie, bocca mara)

Il fegato (che è la ghiandola più grande nel nostro organismo) può essere definito il più grosso “laboratorio chimico” del nostro corpo; possiamo sopravvivere senza la cistifellea o senza lo stomaco, ma se il fegato non funziona a dovere, l’intero organismo si trova in notevole difficoltà.

Mi permetto di ricordarti le principali d essenziali funzioni del fegato dal punta di vista fisico:

  • interviene nel metabolismo dei glucidi
  • inoltre il fegato controlla direttamente la mobilizzazione del glucosio
  • ha quindi un ruolo fondamentale nella modulazione della glicemia
  • Interviene nella  sintesi degli acidi grassi come forme di deposito delle calori assunte in eccesso (all’interno del fegato avviene la sintesi di trigliceridi e colesterolo
  • Il fegato distrugge e metabolizza i globuli rossi morti, recupera il ferro legato all emoglobina
  • funge da deposito di vitamine e ferro ed interviene nel loro metabolismo.
  • Interviene nel catabolismo delle proteine
  • Converte l’acido lattico un prodotto di rifiuto sintetizzato dai muscoli durante l’attività fisico
  • gioca un ruolo di primo piano nella detossificazione di scorie metaboliche
  • Il fegato interviene nel mantenimento del normale equilibrio idrosalino
  • Il fegato produce anche sostanze proteiche necessarie per il trasporto degli ormoni nel sangue

dal puno di vista energetico:

  • serbatoio dove scarichiamo la rabbia, ira, risentimento, odio e altre emozioni “belline” :-(

Un abbraccio scevro dalle tossine ;-))

Anita

Ciao,

come stai vivendo questo mese? Sei anche Tu avvolto dall’atmosfera dell’Amore?

Sai che ci sono alcune sostanze che sostengono la libido, consapevolezza di essere amati e il vigore?

Voglio presentartenealcuni:

Damiana & Muira Puama di Ferrier:

le sue proprietà:

  1. accrescere e migliorare la sensualità
  2. eccitante
  3. tonico degli organi sessuali e del sistema nervoso
  4. forte stimolante del sistema nervoso centrale e della libido
  5. afrodisiaco
  6. afrodisiaco psichico
  7. cordiale (dilata le arterie coronarie)
  8. diaforetico (sudorazione che permette la fuoriuscita di tossine)

La Muira Puama aumenta la COMUNICAZIONE CON IL PARTNER e il piacere sessuale. E’ un prezioso strumento del Tantra occidentale.

Con DAMIANA & MUIRA PUAMA l’Ego impara ad agire coscientemente in uno stato di confine (nè veglia nè sonno).

Cosicchè come un esercizio tantrico e magico i partners diventano caldi e ardenti senza tuttavia lasciarsi andare per continuare ad asentire l’altro attraverso la propria immaginazione (im - magi - nare) . Insieme farsi travolgere dall’ondata delle sensazioni piacevoli, mentre l’estasi alimenta il fuoco dell’aspirazione e dell’ispirazione.

Attenzione, siccome queste piante agiscono potentemente nella disintossicazione delle vie urinarie può verificarsi una loro irritazione a causa dell’eliminazione delle tossine. In questo caso utilizza Magnesium compositum - 2 cucchiaini da caffè con l’acqua tiepida. Pioppavis - 2 cucchiai da minestra diliuti in acqua tiepida o nella tisana composta di bacche di mirtilli, salsapariglia e alchemilla.

Quando diminuiscono i livelli del manganese, del molibdeno e della vitamina E solitamente diminuisce la libido. Nel caso anche i rapporti tra il sodio e magnesio/zinco e rame sono diminuiti allora è possibile che si verifichi la situazione d’impotenza.

Che il Tuo Amore possa crescere, evolversi e illuminarTi!

Un abbraccio gioioso

Anita