Archive for the ‘Nutri il Tuo Spirito’ Category

9
Set

SI TRASLOCA!!!!

   Posted by: Anita Tags: , ,

Amica carissima, Navigatore complice ;-))

voglio ringraziarti di essere venuta/o spesso a trovarmi in questo salotto come io considero questo blog. Ora desiderò offrirti una Casa intera ;-)) dove potersi muovere con maggior libertà e dove poter disporre di altri spazi e con l’impatto che Tu vorrai contribuire…

Vieni con me a vedere la Casa?


http://benesserericchezza.ning.com/

Ciao carissima navigatrice e gentile lettore, sei in vacanza?

Quando è stato ultima volta che hai visto un magnifico arcobaleno? Che gioia vero? L’arcobaleno non lo puoi creare, puoi solamente essere testimone del dono.

L’arcobaleno è creato in cielo da una nuvola gocciolante. Le nubi e l’arcobaleno sono inseparabili; non potrà esserci l’uno senza l’altro. Le nubi rifrangono la luce negli arcobaleni che sono i sentieri verso i paradisi di una coscienza elevata e dell’illuminazione.

Le nubi possono anche inviare la luce sulle  ombre dell’ignoranza e sulla mancanza di comprensione. E il lato dell’ombra  della sua  natura che viene trasformata dall’arcobaleno.
Proprio come le nubi e le ombre precedono l’arcobaleno, così è necessario illuminare le nubi e le ombre in noi.

Forse si deve fare delle domande difficili: “C’è qualcosa che mi impedisce di vivere pienamente?
Mi sto paragonando agli altri o in qualche standard che mi detta come dovrei comportarmi?”

Porta la luce su qualsiasi parte di Te e che interferisce con la Tua capacità di esprimere unità e interezza.
Per poter entrare nelle nuove dimensioni esistenziali devi permettere all’ombra della Tue paure subconscie di dissolversi.

Illuminando ogni parte della Tua psiche potrai superare ogni ostacolo.

L’arcobaleno ci ricorda la presenza della luce durante i periodi di tempesta.

Vuoi l’arcobaleno? Allora bisogna prima accettare la pioggia. ;-)

Vuoi la gioia, la serenità e la tranquilità, allora accetta i dolori e trova il modo per conoscere la lezione/risorsa che portano con se.

Esercizio: scegli una o due affermazioni propositive e ripetile per almeno 100 volte…e osserva gli effetti. Potresti iniziare con: ” Io scelgo e chiamo a me la gioia, la gratitudine e l’Amore”

Nel mio cd focus trovi le affermazioni per ogni categoria della vita:

http://www.anita-kalsek.it/prodotti/cd_focus.html

Se invece Ti senti sola/o e troppo debole perché hai poche risorse energetiche allora…

ricorda che sono a Tua disposizione come Personal Trainer del BenEssere :-) :

http://www.benesserericchezza.com/io-trainer-del-benessere/


tendendo la Tua mano, troverai la mia…

Un abbraccio pieno di colori e gioia :-)


Anita


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30
Lug

ALOHA…AMORE

   Posted by: Anita Tags: , , , , , , ,

Ciao, come è stato questo mese per Te?

Sei riuscita/o donarti e dedicarti con l’amore, come Ti invitato a farlo all’inizio del mese?

Stai per partire per le vacanze?

Aloha!

 

Sapevi che Aloha vuol dire Amore?

Ai Kahunes veniva insegnato di vivere secondo il significato segreto di aloha:

A - ala = attenzione vigile

L - lokahì = lavorare con unità

O - oia = onesta veritiera

H - ha’aha’a = umiltà

A - ahonui = perseveranza paziente

Il più profondo significato di ALOHA è “la gioiosa (oha) condivisione (alo) dell’Energia Vitale (ha) nel momento presente (alo)”.

La maggior parte di noi cerca l’amore e l’essere amato, eppure spesso fraintendiamo la natura dell’amore.

E’ facile confondere l’amore con la dipendenza e delle emozioni potenti possono sedurci portandoci a comportamenti, dettati più dalle nostre esigenze che dall’amore vero o ad azioni che possono ferire qualcun altro.

Per provare il vero amore bisogna essere onesto, veritiero, paziente e gentile con tutte le forme di vita, umile e in armonia con te stesso, con Dio e con l’umanità.

 

Che tipo di persona saresti se vivessi per maggior tempo AttivaMente questi principi?

È importante valutare quello che stiamo facendo, se mi porta felicità o meno. Se mi dà benessere, libertà, amore, va bene, lo sviluppiamo, andiamo nella direzione del cuore… Se non me lo porta, è bene prendere un’altra direzione.

Esercizio: almeno mentalmente valuta ciò che fai e come lo fai e datti una valutazione se e in che misura ci sono le voci sopra elencate e quali azioni sarebbe opportuno ad intraprendere per aumentarli.

Se puoi farlo anche praticamente…allora stai co creando la Tua realtà…:-)

 

Aloha Amica/o mio per ogni giorno della Tua vacanza :-)

Anita

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Carissima Amica e gentilissimo Complice, oggi voglio dare la voce a una splendida ragazza e un anima sublime che travasa da ogni sua parola con il suo entusiasmo, la gioiosità e vitalità contagiosa.


Sono convinta che rimarrai incantata/o …

” Anita, anima splendida, dea sgargiante, come non se ne trovano in giro, mi ha proposto di scrivere un post sul Feng Shui, disciplina di cui sono letteralmente appassionata.

Ed io sono davvero onorata di scrivere nel suo spazio virtuale magico e amorevole.

Potrei scrivere un ode per Anita e non basterebbero cento fogli scritti in A4 per elogiare le sue virtù, e allora mi fermo qui e mi concentro sull’argomento di questo post.

Il Feng Shui è un’arte antichissima nata in Oriente, precisamente in Cina dove il popolo ha familiarizzato da tempo con i suoi principi e le strutture sono perlopiù costruite in armonia con le leggi del Cosmo.

In Occidente da una quindicina di anni a questa parte si è incominciato a parlare e ad applicare le regole del Feng Shui nell’ambiente domestico e professionale.

E’ anche vero che questi principi sono ancora oggi ad appannaggio di una nicchia di persone interessate al benessere, al design e all’architettura bio-ecologica, new agers ed appassionati di spiritualità esoterica.

Fatto sta che i principi del Feng Shui si stanno diffondendo sempre più in Occidente ed oggi potrebbe capitare di accendere la tv e ritrovarsi sintonizzati su di un programma che tratti di questi tematiche.

Sintetizzare cosa sia il Feng Shui è complicatissimo perché esso è insieme, arte, disciplina, filosofia di vita, ideologia, spiritualità (e forse anche qualche altra cosa).

In rete, come in alcune riviste, è possibile rintracciare testi che parlano del Feng Shui e che suggeriscono “in pillole” come armonizzare la propria abitazione con piccoli accorgimenti ad hoc.

Le strategie consigliate possono essere a volte molto utili, ma costituiscono un frammento di una cultura assai più vasta ed articolata.

Detto in altre parole, potrebbe andar bene spostare un oggetto da un posto all’altro della casa ed ottenere così benefici sul piano psico-fisico, ma comprendere anche la motivazione che giace dietro il suggerimento comporterà benefici maggiori ed una maggiore padronanza della tecnica.


Come dico spesso “fare Feng Shui è pensare Feng Shui” ed applicarlo a tutte le aree di vita.

Anche in un luogo virtuale come un blog si può fare Feng Shui ed Anita a suo modo, e forse inconsapevolmente, ha creato uno spazio web in sintonia con questa preziosa arte.

Si potrebbe fare Feng Shui anche del nostro parlare, eliminando da un linguaggio troppo ricco di volgarità, parole aggressive che apparentemente sembrano innocue, ma che contengono, in maniera latente aggressività e frustrazione.

Per far propri i concetti del Feng Shui bisogna dare per assodato un fatto, ovvero che tutto e quando dico tutto intendo proprio tutto “tutto”) ha una vibrazione, un suono, una matematica.

Anche una parola scritta ha una vibrazione, così un oggetto, così una stanza, così una casa, così una strada e così via.

Rendere tale vibrazione il più armonica ed alta possibile è affare del Feng Shui.

Spiegare in un solo post cosa è il Feng Shui è cosa alquanto complessa e sarebbe ad ogni modo un’operazione lacunosa, poiché il sapere di quest’arte non sta in un compendio enciclopedico e poi perché i suoi principi se da un lato sono universali, dall’altro vanno adottati in base alle esigenze individuali del caso.

Ad ogni modo, si può dire che l’assunto principe di questa filosofia vuole che il Chi (l’energia buona, ma la traduzione è pur sempre arbitraria) debba circolare bene in un ambiente, qualunque sia lo spazio fisico considerato.

Per fare ciò, è importante evitare i ristagni energetici come l’acqua stantia, i luoghi polverosi, gli ambienti dove l’aria e viziata, gli spazi troppo carichi di oggetti etc.


C’è anche da dire però, che se da un lato l’energia fissa, che non si muove e che è bloccata, provoca ristagni energetici, dall’altro il flusso di energia troppo violento non è neppure auspicabile, come accade nello spazio tra due finestre (o due porte) poste l’una di fronte all’altra, oppure per la collocazione di una casa verso cui più strade percorse da automobili, conducono.

L’energia deve fluire morbida, dolcemente e potersi muovere liberamente in tutti gli spazi, angoli compresi. Sì allora a design dalle forme arrotondate, gentili, armoniose. No a troppi spigoli e ad oggettistica che rimanda, in un certo qual modo, a sensazioni di pericolo o spiacevoli come quadri inquietanti, piante ricche di spine, arredo che evoca penuria o abbandono.

Altro concetto importante è l’ordine che di riflesso richiama all’ordine interno e alla chiarezza delle intenzioni.

Da questo punto di vista, allora si raccomanda di gettare via cianfrusaglie inutili, rotte, non in uso o che appartengono ad un passato che si vuole abbandonare.

Si consiglia in tal senso, di tenere solo cose utili che rimandano a sensazioni piacevoli e a sentimenti positivi (foto di se stessi in momenti allegri e spensierati sono ben gradite dal Feng Shui).

Pian piano poi allargare questi concetti di pulizia e riordino al linguaggio, all’abbigliamento, alle compagnie e ad i propri pensieri allora sarà la conseguenza naturale del vivere in armonia con il nostro habitat domestico.

Uno stato di benessere condurrà ad un altro di benessere..in un crescendo di voglia di star sempre meglio dentro e fuori casa.

Ringrazio Anita per avermi ospitata nella sua casetta virtuale.

Un abbraccio sincero a tutti i suoi lettori!”

Simona

Ti è piaciuto l’articolo? Ti invito di commentarlo dando così un tangibile benvenuto a Simona :-)

E per rimanere sempre connesso a lei e alla sua divina energia, guarda quì:


http://dicembre2012.com/blog/

Un abbraccio forte, forte


Anita

Ale: “Mi impegno duramente per superare delle lacune avute nella mia infanzia.”

Ani: “Secondo Te Alessia, siamo caduti casualmente su questo pianeta, oppure abbiamo scelto già come anime di incarnarci in una determinata epoca, luogo e scegliendo persone più importanti? Per acquisire nuove conoscenze e raggiungere livelli di consapevolezza maggiori? Oppure?”

C’è notevole differenza nella qualità della vita se si crede e vive la consapevolezza di far parte del disegno universale co - creandolo, oppure se si è certi che tutto è casuale. Nel secondo caso si sviluppa un netto rifiuto e senso di ingiustizia.

Io credo nella causalità e non nella casualità! Tu Alessia? Tu, che accompagni il nostro dialogo in cosa credi? E come lo sperimenti durante la giornata?

Ale:”quindi sulla mia rabbia(tantissima)”

Ani: ”Rabbia verso cosa e in che misura da 0 a 10? La rabbia la usi come carburante per uscire dalla palude verso il volo libero esistenziale oppure per ora Ti tiene prigioniera?”

Ale:”e sulla mia autostima(medio/bassa).Voglio realizzarmi completamente nella mia vita”

Ani: “ Come saprai che Ti sei realizzata completamente?  Quali fattori, possedimenti, stati d’animo, avvenimenti debbano accadere e Tu devi realizzare per vivere ed assaporare a pieno la Tua realizzazione?”

Ale: “E ho capito che questo cambiamento deriva dalla mia energia che deriva da ciò che mangio.”

Ani: “Anche o solamente?”

Ale:”Ho sempre avuto problemi di peso (sono sempre perennemente in sovrappeso di quei 5/6kg,).”

Ani: “Sempre e perennemente? Da quando avevi un anno? 10 anni? 15 anni? Da quando precisamente?”

Ale: “…ho sempre tanto sonno

Ani: “Definisci dettagliatamente l’affermazione; tanto sonno…”

Ale:”…e sono sempre tanto stanca”

Ani: “Sempre? Anche quando fai l’amore con il tuo Sposo?”

Ale: “Tutto questo non è normale visto che ho solo 32 anni e questa storia va avanti da quando ero bambina(8/10 anni)…da piccola mi annoiavo tanto perché ero sempre sola

Ani: ”Sempre sola? Quando esattamente? Di mattino? A mezzogiorno? Nel pomeriggio? Alla sera? Durante la notte? Senza alcun amichetto/a? Senza nessuno?”

Ale: “…e quindi anche mangiavo tanto…”

Ani: ”Definisci precisamente l’affermazione; mangiavo tanto. Nell’arco della giornata cosa, quando e quanto introducevi nella bocca?”

Ale: “e dormivo tanto”

Ani:” Definisci in dettaglio; dormivo tanto. Oltre 8 ore? 10 ore? 15 ore?”

Ale: per passare il tempo.

Ani: “E il tempo che passa, oppure passiamo noi nel/attraverso il tempo? Leggendo  le Tue ultime osservazioni/argomentazioni e le mie conseguenti domande hai potuto notare che dal punto di vista del subconscio (che è letterale nell’esecuzione - per lui le affermazioni sono gli ordini) c’è un’ottima congruenza. Ha allineato realizzando le Tue parole con il come Ti senti.

Sempre stanca, sempre sola, tanto sonno, tanto stanca, mangiavo tanto…

Il subconscio agisce come il programma al PC, quando clicchi sul programma Word, Ti si apre quello, non credo che il Tuo PC  Ti dica: ”Senti Alessia, sai che ti serve il programma Photoshop, ti apro quello” .

Dell’interpretazione se ne occupa il nostro conscio. Difatti il subconscio è 800 volte più veloce. Immagina quando Ti scotti la mano, quante informazioni in un nanosecondo per farti spostare il braccio.

Quindi, per il subconscio la parola sempre vuol dire: SEMPRE! Fortunatamente e poi il conscio che agisce con la forza di volontà, altrimenti dormiresti sempre e noi perderemo l’occasione di conoscerti ;-)

Però lo svolgimento della vita in queste condizioni è impegnativo e dispersivo di energie.

L’atteggiamento che presenti è la tipica modalità del sistema nervoso che entra in parasimpatico tonico. Lo si riconosce dallo stato d’animo; paura, rabbia, impotenza, dolore, resa, paralisi che si converte in fuga (sonno, cibo…) o battaglia ( rabbia, lotta, lamentela).

Pertanto il primo passo è trovare la/e tecnica/e emotiva e i cibi che Ti permettono di entrare in simpaticotonico…

approfitta dell’offerta “Personal Trainer del BenEssere”, permettendo mi di sostenerti concrettamente e da tutti punti di vista contemporaneamente.

Un abbraccio forte


Anita

Anita

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11
Lug

DimagirAmo VeraMente

   Posted by: Anita

Immagina la Tua forma fisica che vorresti avere?

La Tua autostima, umore, salute e BenEssere migliorerebbero se possedessi la forma fisica eccellente ?

Se solo Tu potessi accedere a delle informazioni utili e strumenti pragmatici per raggiungerla, vorresti conoscere come ?

Sono lieta di informarti che il 19.07.2009 condurrò il corso:

 

“DimagriAmo VeraMente”

Corso che Ti aiuterà a superare gli ostacoli, comprendere gli meccanismi emotivi ed automatismi mentali che Ti impediscono il dimagrimento definitivo.

Struttura del corso:

COS’E’? – Un metodo facilitatoRe di risultati a livello emotivo, mentale e fisico per raggiungere e mantenere il peso forma personale. Ti verrà presentato un metodo rivoluzionario e assolutamente efficace perché pragmatico; per smettere di mangiare troppo, controllare gli attacchi di fame e ritrovare la motivazione a fare un po’ di esercizio fisico.

DOVE – ROMA

ORGANIZZATO DA – ATENEO ROMANO SCIENZE INTEGRATE

RELATORE  - Io ;-)

CHI È ANITA e perché scegliere di seguire il mio corso? – Anita è ex obesa, ex fumatrice, ex aggressiva, ex operaia, ex contadina, ex cameriera, ex povera, ex bulimica, ex vendicativa, ex donna delle pulizie, ex vittima delle violenze espresse dagli altri ed ex ignorante delle Leggi della Vita Armoniosa

OBIETTIVO OTTIMALE – Orientare la bussola verso il BenEssere. Ognuno di noi dissolverà le ferite emotive o fisiche che si esprimevano attraverso i disagi alimentari. Nessuno tornerà a dormire nel suo letto lo stesso di come si era alzato. Giorno dopo giorno liberemo il corpo dai chili superflui, l’anima dal dolore e il cuore dal peso dei ricordi.

STRUMENTI PER ARRIVARCI – Coretto utilizzo delle 3 Leggi Di Attrazione (LOA), delle affermazioni che creano sinapsi nuove, respirazione magica, PNL, EFT evolutivo, Ho’oponopono, biochimica del metabolismo comprensibile a tutti, indicazioni naturopatiche e molto altro ancora

Ti attendono 2 Doni:

1. 1 cd ricco di informazioni /nozioni/leve sconosciute ai più per avere sempre un valido sostegno man mano che procedi

2. audio Alimente – Azione - la registrazioni è dotata di una sincronizzazione con le onde cerebrali (emisferiche) per rendere il Tuo subcosciente più ricettivo alle suggestioni, e per aiutarvi a sperimentarti un livello più profondo il cambiamento delle abitudini. Per meglio approfittare di questa tecnologia, l’impiego delle cuffie è necessario.

ALTRO – Rimango a Tua disposizione anche per la visita privata, per maggiori info chiedi all’organizzatrice Cristina.

e-mail- amiciartenaturabenessere@email.it; tel.329/6223401- 06.7015609

Chiama per soffiare via i chili…

 

PROGRAMMA :

I parte

Saluto

Presentazione del corso

Dichiarazione silente di ciascuno dell’obiettivo da raggiungere

Conosciamo subito i boicottatori fisici, mentali, biologici ed emotivi.

Ora partiamo con il cambiamento a livello subconscio lasciando a casa la ribellione e lo stress innescati dal conscio.

Scopriamo se quello che Tu chiami il grasso è massa grassa, liquidi stagnanti oppure parcheggio della tossine?

Esploriamo se il Tuo volume serve ad affogare, stimolare, riempire o difendere.

Ora che sappiamo dove ci troviamo e dove vogliamo arrivare inizia il viaggio…

II parte

Emozioni

Come convertire istantaneamente le emozioni paralizzanti, distruttive e dolorose? Iistantaneamente? Si, hai letto bene! Dammi 2 minuti e Ti mostro come diminuire la morsa emotiva dovuta alla rabbia, paura, rancore, sensi di colpa e ricordi devastanti.

Vincere la compulsione nervosa

Come scacciare le fastidiose voglie.

Ti svelo cosa Ti occorre perché una nuova idea diventa abitudine. Scommetto che non lo conoscevi ancora…

Conosciamo diverse tecniche/strumenti/metodi tra le quali scegliere (o utilizzare tutte) per dissolvere le emozioni dolorose facendo lo spazio per le emozioni volute.

E’ finita l’epoca dove scappavi, reprimevi o affogavi le emozioni dolorose, d’ora saprai agire

II parte

Mente e subconscio

E’ il subconscio a gestire contemporaneamente più di 25.000 tra le reazioni biochimiche, il lavoro organico, il funzionamento cerebrale, mentre il conscio esegue le singole azioni. Quante attività riesci ad eseguire contemporaneamente? Quindi, da chi bisogna andare se voglio innescare il dimagrimento, pace interiore e armoniose reazioni? Giusto, dal subconscio. Allora andiamo ad esporgli cosa vogliamo che faccia per noi.

Conosciamo diversi modi persuasivi di dialogare con il subconscio affinché agisca secondo le nostre disposizioni.

III parte

Cosa, come, quando mangiare?

Varie leve metaboliche ed alimentari per dimagrire e vivere pieni di vitalità, energia, buon umore e vivere serenaMente il rapporto con il cibo.

Godere del cibo e della vita rimanendo snelli si può!

IV parte

Meditazione e rilassamento per rigenerare la parte spirituale, mentale, fisica ed emotiva.

Il tutto nel clima amichevole, accogliente, divertente ed emozionante per permettere al Subconscio di accettare i nuovi ordini e renderli automatismi ed abitudini. Un programma molto diverso da tutti già esistenti per smettere di far parte del 95% delle persone che iniziano una dieta ma non la concludono.

 

Tuo Personal Trainer del BenEssere

Anita

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www.dimagrimente.it

 

Ciao,

come stai? Nello scorso post Ti ho scritto che ho agito da Personal Trainer del BenEssere. Cosa intendo?

Hai notato la mia nuova proposta?

Ti piacerebbe essere accompagnato/a per un mese da qualcuno che conosce i modi per modificare gli stati d’animo deprimenti? O qualcuno che conosce le regole del dimagrimento definitivo? O qualcuno che Ti possa sostenere nell’iniziare l’alimentazione corretta per le Tue esigenze?

O da qualcuno che sa stimolare le Tue potenzialità assopite o persino sconosciute a Te?

O da qualcuno che Ti stimola a migliorare la Vita e a raggiungere gli obiettivi?

Se la risposta è si, sappi che io con le mie competenze, percorso di vita e scelte sono la persona adatta.

Perché?

Perché  con i miei suggerimenti/metodi/suggerimenti posso innescare in Te:

  • maggior vitalità
  • miglior autostima
  • gioia di vivere
  • dimagrimento dopo aver fatto la pace con gli automatismi distruttivi,  sfrattato gli sfoghi deleteri e compreso i meccanismi alleati dello star benestar bene,
  • come affrontare il quotidiano senza doverlo affogare nel cibo o altre dipendenze
  • abilità nell’ascoltare ciò che il tuo organismo vuole perché ne ha bisogno
  • capovolgere l’inganno mentale

così potrai

  • vivere con maggior serenità nonostante i tempi difficili
  • agire con maggior strumenti e conoscenza
  • ottenere i risultati validi senza mai perderti e abbattere i dubbi riguardanti il Tuo successo
  • avere a disposizione qualcuno che Ti accoglie, comprende, guida, stimola e sospinge verso le Tue mete rispettando e facendoti scoprire le Tue risorse e aumentare il charme personale e fisico.

Ti piace l’idea? Vuoi vivere meglio? Nel BenEssere?


Allora scegli la Tua Personal Trainer del BenEssere!

Costo - 99 euro al mese

Per info: anitakalsek@gmail.com

cell. 349  1394101

Un abbraccio


Anita

www.anita-kalsek.it

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Ciao carissima lettrice o gentilissimo navigatore,

come stai?  Stai pensando, programmando o addirittura già preparandoti per le vacanze?

Con chi e come le trascorrerai?

Heheh, sono la solita che si vuole fare affari Tuoi. In realtà vorrei suggerirti di portare con Te o voi anche qualche libro che Ti possa arricchire, stimolare e schiudere nuovi orizzonti per rimanere in forma anche una volta tornati dalla vacanza.

Per ogni area Ti suggerirò i top 3 che  hanno arricchito e sostenuto me durante il percorso esistenziale. Ovviamente per arrivare a questi 3 ne avevo letto migliaia e altri migliaia lì leggerò ;-)

I libri suggeriti sono di lettura lineare, divertente e semplice. Per i testi più approfonditi, elaborati e tecnici saprai scegliere u durante il resto dell’anno ;-)

Per aumentare/mantenere la salute:

Medicina NATURALE dalla A -Z“  di Bruno Brigo. Edit. Tecniche Nuove

“Cibo e guarigione” di Annemarie Colbin   -MAcro Edizioni

“Guarire” di Martin Broffman. Edit. Tea Pratica


Per la sfera emotiva:

“Il monaco che vendette la sua Ferrari” di Robin S.Sharma. Edit.Tea Pratica

“Cambia vita in 7 giorni” di PAul McKenna. Edit. Tea Pratica

“Il segreto del Cuore” di Ruediger Schache. Edit.Macro Edizioni


Se  stai vivendo problematiche relazionali:

“Inutile piangere sul cuore spezzato” di Greg Behrendt e Amiira Ruotola - Behrendt. Edit. Tea Pratica

“Coppia Illuminata” di Fabio Marchesi. Edit. Tecniche nuove

“Se Ti ferisce non è Amore” di Chuck Spezzano. Edit. Essere Felici

Per la sfera finanziaria:

“Sei nato Ricco” di Bob Proctor. Edit. Macro Edizioni

“Posso farti diventare Ricco” di Paul McKenna. Cd allegato.  Edit. Tea Pratica

“I segreti della Mente Milionaria” di T. HArv Eker. Edit. Gribaudi Edizioni

Per la sfera mentale:


“Risveglia la Tua Eccellenza” di Eric de la Parra PAz.  Edit. Essere felici

“La PNL in 5 minuti” di autori vari. Avallardi Edizioni

“Sicuri di se in un attimo” di PAul McKenna con cd audio. Edit.Tea Proatica

Se sai cosa vuoi e cerchi il COME ottenerlo:

“Io scelgo, Io voglio, Io sono” di Fabio Marchesi. Edit. Tecniche nuove

“L’one minute Milionaire” di MArk Victor Hansen e Robert G.Allen. Edit. Gribaudi

“Malattia come simbolo” di Rudiger Dahlke. Edit. Mediterranee

Per farti coccolare, rassicurare e comprendere i meccanismi esistenziali:

“La voce dell’ispirazione” di Wayne W. Dyer. Edit. Corbaccio

“Il potere dell’intenzione” di Wayne W.Dyer. Edit. Corbaccio

” La tua grande ocasione” di Robin Sharma. Edit. Anteprima

Se sei un imprenditore o tale vuoi diventare:

” Sintonizzatevi” di Stull Craig -Myers Phil -Meerman Scott David. Edit. Etas Libri

“4 ore alla setimana” di Timothy Ferriss. CairoEditore

“Per fortuna c’è la crisi” di Fabrizio Cotza : http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-fortuna-c-e-la-crisi.php?idn=337&IDC_XX&idlink=15

Vuoi mandare in vacanza incantevole anche i Tuoi sensi? Leggi e- book di Felicia

“Spa dei Sensi” :

http://www.felicementericca.com/?page_id=104

ed infine guarda nella mia vetrina se c’è qualche argomento di Tuo interesse :

http://www.anita-kalsek.it/

Ho scelto di non scriverti la mia personale opinione, perché sappiamo che la nostra mente tende a cancellare, generalizzare e deformare. Voglio evitartelo ;-)

Pertanto lasciati chiamare dai libri mentre leggi i titoli…qualunque libro sceglierai dopo averlo letto non sarai più la stessa/o di prima.

Felice, divertente, rilassante ed entusiasmante vacanza ;-)

Un abbraccio

Anita

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Ciao :-)

Il Tuo ultimo caffè? Io non bevevo caffè (ora lo bevo con Baileys oppure con il latte quando voglio trasgredire ;-))  quindi ero poco attenta a questa sostanza; un grave errore che per fortuna dei miei pazienti ho corretto anni fa leggendo questo articolo:

Illuminante articolo di LUCIANO GANAZZA www.medicinenon.it

“Mi ricordo il primo caffè che ho bevuto.
Avevo 14 anni e mi trovavo al bar della piazza con mio zio, un preside di scuola media.
Il barista lo salutò: “Buongiorno Signor Preside!” sorridendo e mettendo enfasi su “Signor Preside” con l’attenzione riservata ai clienti di riguardo. Aggiunse:”…Caffè?”
Mio zio: “Sì grazie”… poi rivolgendosi a me: “E tu cosa vuoi?…la Coca Cola o il Chinotto?”
E io: “Voglio anch’io il caffè!”
“Ma sei sicuro?…Guarda che è amaro…non so se ti piace….e poi non fa bene ai ragazzi giovani..”
Sì sì, voglio il caffè!”

E così ebbi il mio primo caffè, non mi piacque, era amaro anche con la bustina di zucchero, e mi “legava” la lingua. Il mio istinto lo rifiutava, era un veleno, ma la mia determinazione a voler entrare a far parte del mondo dei grandi prevalse sull’istinto. Poi divenne un’abitudine, bere il caffè come i “grandi”.

Il caffè è entrato a far parte del costume di ogni popolo della terra. Ognuno ha i suoi riti a riguardo, i suoi modi di prepararlo, tanto diversi che ti aspettano sorprese se non sei preparato.

Mi ricordo il mio primo caffè ad Istanbul, mi ritrovai con la bocca piena di fondi di caffè, che vengono rigorosamente messi nella tazza!

Per non parlare di Napoli, non per niente c’è la caffettiera napoletana, dove ti mettono sempre un bicchierino di acqua da bere prima, per sentire meglio il gusto. Poi c’è che lo beve dopo, ci sono un sacco di varianti e vengono fornite un sacco di motivi e spiegazioni su come bere il caffè.

Mi ricordo i pranzi di Natale e di Pasqua, quando mia madre, alla fine del pasto, rivolgendosi a tutti i parenti, mentre ci sentivamo tutti come un anaconda che ha appena ingoiato una mucca, proferiva le parole magiche: “Faccio il caffè!”

Allora le zie si offrivano di aiutarla, e alzandosi dalla sedia esclamavano: “Mamma mia, non sento più le gambe, ci vuole proprio un bel caffè”.

Si preparavano le caffettiere da 12, da 6 e da 3 tazze per poter soddisfare la domanda, e tutti poi bevevamo il caffè, quello buono, comprato in Svizzera assieme al cioccolato.

I grandi bevevano poi l’amaro, il nocino fatto in casa, o la grappa sempre fatta in casa dallo zio Armando che aveva l’alambicco in cantina.

Il caffè è diventato un fattore di aggregazione sociale. Si beve un caffè al bar quando ci si incontra, nelle case quando si è ricevuti come ospiti.

Quando vendevo a porta porta, dopo aver rotto il ghiaccio, mi chiedevano quasi sempre: “Lo beve un caffè?” e se formulavi qualche scusa per cui non potevi berlo rimanevano delusi, si rompeva l’incanto e la vendita a volte non si concludeva per quel piccolo incidente del caffè rifiutato.

Certe sere, alla fine della giornata, non ne potevo più di bere caffè, ma il giorno dopo tutto iniziava da capo.

Ci fu un periodo in cui presi dei distributori automatici di bevande calde in gestione, quelli che si trovano nelle fabbriche e negli uffici. Avevo un’intera provincia, grosse fabbriche di oltre 2000 operai e persino un aeroporto, e il caffè entrò nella mia vita fin in fondo all’anima, ammesso che sia possibile.

Dal mio fornitore c’erano dei poster appesi alle pareti del magazzino con le foto di tutti i tipi di caffè verde, altri con tutti i tipi di caffè tostati, le percentuali delle miscele, tutti i segreti e la storia del caffè. E non poteva mancare un poster che elencava tutte le buone qualità del caffè.

Quando caricavo e pulivo uno dei miei distributori, poi assaggiavo il caffè, era buono, e passavo al prossimo. Beh ero nervosetto devo dire, ai semafori spesso mi sentivo ribollire il sangue quando chi era davanti a me non partiva immediatamente quando compariva il verde.

Viene da dire: “Beh certo, tutto quel caffè che bevevi non ti faceva bene di sicuro, ma se bevuto con moderazione è un ottima bevanda energizzante…”

Ed è qui dove sta la trappola!

Caffè, Vero e Falso

Tutto quello che viene detto sul caffè riguardo al suo far bene non è assolutamente vero per niente!

E’ tutto falso, tutto quello che dice la pubblicità, e qui non ci vuole un genio per capire che “più ne mandi giù e più ti tira su è una emerita bugia.

Ma è tutto falso anche quello che dicono i dottori, i dietologi, che non si espongono troppo dicendo che “con moderazione” il caffè fa bene, aiuta la digestione, da una spinta di energia, ecc.

Lo stesso discorso con il cioccolato, a cui si aggiungono gli psicologi che dicono che cura la depressione, perché siamo tutti dei poveri bambini cresciuti carenti di affetto e ci possiamo coccolare con il cioccolato che contiene la teobromina che sollecita le endorfine e ritroviamo il paradiso in terra.

Oltre a tutto questo bisognerebbe parlare anche dello zucchero che viene quasi sempre aggiunto al caffè, ma credo che ormai sia conoscenza comune che fa male all’organismo e non ne parliamo se non accidentalmente.

Il caffè in realtà è un veleno, e più esattamente lo è la caffeina che esso contiene.

La caffeina da un sapore amaro alle foglie e ai chicchi di caffè, è un sistema di difesa della pianta per non farsi mangiare dagli insetti o dagli animali. E’ una sostanza tossica. il caffè inoltre contiene quasi 200 altre sostanze tossiche incrementate dai processi di tostatura.

Non dà alcuna energia, anche se ci sentiamo più carichi di energia dopo averne bevuto.

Quando ne beviamo, il corpo interviene abbastanza rapidamente per eliminare questo veleno che stimola le ghiandole endocrine del corpo inducendole a secernere ormoni, come l’adrenalina per esempio. Non è che aggiunga energia, ma induce il corpo ad usare quella che ha in quel momento, poca o tanta che sia. Se sei debole e carente di energia, il caffè, stimolando il sistema endocrino, ti costringerà ad usare la poca energia che hai e sentirai un innalzamento del tono e potresti pensare che il caffè e lo zucchero ti hanno dato energia.

Puoi far correre un cavallo stanco frustandolo, ma le frustate non danno energia al cavallo, lo costringono ad usare quella che ha e se continui a frustarlo continuerà fino a quando schianta con la bava alla bocca.

Il caffè è la frusta e dopo le frustrate sarai più stanco di prima, avrai ancora meno energia, e una buona parte di essa viene usata dal corpo per liberarsi della droga, la caffeina. Ma se bevi un altro buon caffè, ritorni in forma!

I reni sono fra gli organi che soffrono di più a causa della caffeina. I loro tessuti drogati non riescono a trattenere molti minerali come calcio, ferro, potassio, zinco ed altri e vitamine del gruppo B.

Se pensi di avere tanta B12 e devi liberartene, bevi caffè!

Oltre a questo le ghiandole surrenali, sottoposte a superlavoro, si deteriorano progressivamente.

Depressione

Questa carenza di vitamine e minerali abbassa il tono generale dell’organismo e a livello mentale si manifesta come una forma di depressione. Chi si rivolge a uno psicologo ritorna a casa con le scatole di antidepressivi, per “curare” una depressione di cui non se ne conosce l’origine o il motivo.

Infatti non esistono in questo caso ragioni per essere depressi. Quanti sono le persone in cura per questo tipo di depressione proveniente da cause ignote, a cui spesso vengono attribuite cause inesistenti perché quella vera non viene rilevata?

Molte persone depresse che assumono psicofarmaci sono anche accaniti bevitori di caffè. Stanno curando ciò che è ritenuto un disturbo mentale quando in realtà è uno scompenso biochimico, aggravato dall’ulteriore intossicazione provocata dagli psicofarmaci.

Questa potremmo chiamarla la Coffee Connection.

Assuefazione

Quando bere il caffè è diventata un’abitudine, è presente l’assuefazione e la dipendenza, come avviene per qualsiasi tipo di droga.

Molti sanno che per mettersi in marcia al mattino devono prima prendere il caffè, altrimenti si sentono uno straccio.

Se non bevono il caffè non riescono ad andar di corpo, se non lo bevono dopo il pranzo non riescono a riprendere il lavoro senza essere appesantiti e assonnati.

Molti anziani non potrebbero farne a meno per non passare la giornata intontiti. Il guaio è che il loro corpo diventa sempre più intossicato e i processi di disintossicazione sempre più lenti e insufficienti, rendendo la vita un tirare avanti invece che un appagamento.

La digestione nelle persone onnivore è un serio problema. L‘enorme quantità di cibi inadatti all’alimentazione umana impedisce al corpo di digerire senza dover sacrificare molta energia sottraendola alle normali attività della vita, come il lavoro, lo studio o il divertimento.

Mal di testa

Molti passano le prime ore del pomeriggio digerendo e lavorando con fatica perché l’energia è quasi tutta usata per il processo della digestione. Non si vede l’ora che arrivino le cinque. Un caffè stimola le ghiandole endocrine e sembra che la digestione vada meglio, ma l’impoverimento della riserva di minerali come sodio e potassio e vitamina B1 e la ridimensionata produzione di ormoni provocano il mal di testa.

Allora si prendono le pastiglie per il mal di testa, molto ben pubblicizzate per la rapidità con cui rimettono in pista. Guarda caso quasi tutti quei farmaci contengono caffeina, che stimolano l’organismo nuovamente per poi farlo precipitare, su e giù, su e giù come sulle montagne russe.

Non per niente la coca cola, che contiene caffeina, inizialmente è nata come un rimedio per il mal di testa.

Disinformazione e Denaro

Chi non beve mai caffè è un mosca bianca. Tutti gli altri più o meno sono assuefatti al caffè.

I medici insistono che un uso moderato del caffè non è così dannoso come sostiene chi è di parere contrario. Ma l’uso moderato del caffè è un’illusione. Presto o tardi l’uso diventa sempre meno moderato per finire nell’uso costante e abitudinario.

Gli stessi medici che fanno simili affermazioni sono essi stessi assuefatti al caffè, e si stanno comportando come i loro colleghi degli anni passati che fumavano e suggerivano ai pazienti di fumare qualche sigaretta per approfittare di un momento di “distensione”.

Perché dunque tutte queste menzogne sul caffè e sul cioccolato, che si differenzia per il fatto che contiene teobromina invece che caffeina, pubblicizzati come prodotti energetici?

In questo mondo sempre più aberrato, dove i valori etici e morali stanno scomparendo, bisogna seguire il filo del denaro per scoprire il motivo del persistere di false teorie e nefaste abitudini, come succede con il tabacco, che nonostante anche i sassi ormai sappiano che accorcia la vita, continua ad essere venduto ovunque e in certe nazioni, come in Italia, lo stato vuole essere sicuro di essere l’unico ad approfittare di questa sorgente di denaro che procura morte prematura ai suoi cittadini, beneficiando quindi anche l’ufficio pensioni.

La coltivazione del caffè è la più grande del mondo. Supera ogni altra massiccia coltivazione, quella del frumento, del granoturco, del tabacco, della soia.

Come in tutte le coltivazioni intensive, fertilizzanti, diserbanti, e altri prodotti chimici vengono usati senza controllo, in quanto in quei paesi le cui risorse principali dipendono dal caffè, le leggi che dovrebbero regolare la sua coltivazione e le attività correlate sono alquanto permissive.

Le conseguenze sono inquinamento ambientale, maltrattamento della mano d’opera, malattie professionali, avvelenamento da sostanze chimiche, distruzione della flora e fauna native, violazione dei diritti dell’uomo.

Un buona parte del pianeta viene coltivata a caffè, cacao, the, canna da zucchero, barbabietole, uve da vino, per l’ottenimento di sostanze che non sono alimenti ma stimolanti, droghe leggere lecite.

Se al loro posto venisse coltivata frutta e verdura, non esisterebbe la fame e la popolazione sarebbe certamente più sana.

Parecchie cose gravitano intorno al caffè. La macchina del caffè che si rompe è un problema per un bar. Un bar senza caffè non sopravvive.

Un mio amico era titolare dell’ultimo bar prima della zona industriale di una città, ed era il primo dall’uscita dell’autostrada. Apriva alle 5 del mattino e quando alzava la serranda c’era già gente fuori ad aspettare. Alle 11 del mattino aveva già fatto più di 1000 tra caffè e cappucci, oltre alla vendita di brioches e biscotti. dietro al banco aveva una grossa cesta dove riponeva centinaia di tazzine che il personale non riusciva a lavare per stare dietro alla richiesta di caffè nelle prime due ore. Risolse il problema costruendo un altro bar al lato opposto della strada, ma ben presto i caffè erano diventati 2000, 1000 per bar. Lui deve la sua fortuna al caffè e come lui molti altri, in un modo o nell’altro.

Non possiamo dire quindi che il caffè non sia popolare, non è il gusto che lo ha reso tale, che deve essere calmierato dallo zucchero e dal latte, ma piuttosto deve la sua popolarità all’effetto stimolante tipico delle droghe.

Naturalmente ci sono istituti di ricerca assoldati dalle compagnie del caffè, che ti dimostrano che il caffè rende più attivi, che il cioccolato rende felici, ma omettono di dire che il prezzo da pagare non è solo quello della tazzina di caffè o della barretta di cioccolato. La salute viene progressivamente compromessa, ma raramente lo si associa al caffè e questo è il vero prezzo da pagare.

Caffè Biologico

Nei negozi di alimenti biologici troviamo anche il caffè e il the biologico. Inoltre ci sono anche caffè provenienti da gruppi che gravitano intorno al consumo equo solidale.

Per quanto si voglia aiutare i coltivatori indipendenti e boicottare le grandi arroganti compagnie, il caffè è comunque un veleno sia che provenga dal mercato equo solidale o che sia biologico, non è meno dannoso di quello delle confezioni 3 per 2 vendute al supermercato. E’ un veleno biologico o solidale

Come liberarsi

E questo è il paragrafo più importante di tutto l’articolo. Una volta compreso che il caffè non è così innocuo o addirittura benefico come vogliono farci credere i testimonials delle varie marche del caffè, è meno difficile liberarsi.

Puoi osservare che negli spot pubblicitari le compagnie del caffè non risparmiano, impiegano sempre personaggi molto popolari (e costosi), non delle anonime comparse. Il risultato delle campagne pubblicitarie di solito supera le più ottimistiche aspettative. Non c’è bisogno di fare pubblicità al caffè, le varie società cercano solo di convincerti che il loro caffè è più buono di quello di un’altra società, ma l’acquisto avviene principalmente in base alla simpatia suscitata dal testimonial. Poi magari varie marche di caffè lo comprano dagli stessi fornitori e torrefattori.

Viviamo in un mondo di immagine associata all’emozione. Un veleno può essere fatto passare per prodotto energetico con una bella confezione e una divertente scenetta di 120 secondi.

Ma se stai leggendo questo articolo e non stai pensando: “Ma questo è pazzo!” riferendoti a chi l’ha scritto, sei sulla strada giusta per liberarti dalla trappola del controllo mediatico.

Per liberarsi del caffè si può passare al caffè decaffeinato, che credo che sia comunque tossico per le tracce di solventi usati per estrarre la caffeina e poi chissà cosa altro ci fanno.

Spesso si ritorna in breve tempo al “vero” caffè e ci si ritrova da capo.

Un altro potrebbe essere il caffè d’orzo, e questo mi sembra il miglior sostituto. Il concetto di sostituire tuttavia indica la presenza del rimpianto dell’amata bevanda. Ce ne vogliamo liberare perché ci fa male, ma ci manca tutto il resto, il background associato ad esso.

Mi ricordo un periodo vissuto alla Franz Kafka a Puerto Banus dove leggevo libri seduto a un tavolino fuori del bar Sinatra, sulla banchina del porto e sorseggiavo da una tazza da cappuccino un forte espresso doppio seguito da una corposa sigaretta di tabacco nero Ducados.

Beh, allora se qualcuno mi avesse chiesto di disintossicarmi dal caffè e dal tabacco, lo avrei guardato come se mi avesse chiesto di tagliarmi due dita della mano destra. Il mio coinvolgimento nella vita sintetica ed artefatta era allora troppo profondo per permettermi di rinunciare ai gesti e ai riti di aggregazione come offrire un caffè ed accettare una sigaretta.

Non è facile.

La soluzione che ho adottato è stato quello di smettere di colpo di prenderlo. Mi annoiano i programmi, li inizio e poi non li porto avanti, e visto che non mi importa gran che degli effetti indesiderabili temporanei, per me è stata la soluzione meno fastidiosa .

Questi effetti nel mio caso sono stati: un mal di testa terribile per quattro giorni, che allentava la sua morsa quando mi stendevo per dormire e si ripresentava al risveglio.

Avevo anche un male agli occhi come se qualcuno li comprimesse dentro le orbite con il pollice. L’odore della sigaretta mi era particolarmente sgradevole. Dopo quei quattro giorni sono stato particolarmente bene, avevo una piacevole sonnolenza improvvisa, ogni volta che delle sostanze tossiche entravano in circolo mi trovavo addormentato e mi svegliavo di colpo dopo un minuto. Mi è successo parecchie volte in una settimana. Andare di corpo era diventato un ricordo e l’uso del clistere e una dieta di frutta e verdura mi hanno rimesso in carreggiata.

Questa è stata la mia esperienza, fatta più di una volta perché sono ricaduto ancora un paio di volte in quanto allora non ero completamente convinto fino a che punto fosse un veleno il caffè e cosa causa all’organismo invece di dare la cosiddetta e malcompresa “carica”.

La tua esperienza potrebbe essere diversa se decidessi di disintossicarti dal caffè, ma quasi tutti quelli che si sono avventurati in questa impresa hanno avvertito mal di testa e stitichezza, ma questi sintomi vengono alleviati se nel frattempo applicassi una dieta di frutta e verdura, o una di transizione, se per te tale dieta fosse un cambiamento troppo drastico.

Anche i clistere aiutano parecchio.


INFINITE GRAZIE  LUCIANO GANAZZA    :-)

Sapevi che decenni fa quando il medico andava a compiere le visite a domicilio senza sostegno di alcun laboratorio per comprendere la funzionalità del fegato invitava a bere il caffè? A seconda della reazione del paziente capiva se la “disfunzione” avveniva in 1. fase oppure nella 2. fase.

Invece che assaggiava le urine, annusava l’ombelico lo sapevi, vero?


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Un abbraccio


Anita

www.anita-kalsek.it

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19
Giu

Cibi impuri

   Posted by: Anita

Ciao carissimo visitatore e gentile navigatrice ;-)

I cibi impuri per il corpo sono quelli stantii, fermentati, guasti che hanno un effetto di far diminuiree la consapevolezza ed aumentare il turbamemento dei pensieri, la depressione, l’indolenza, e le malattie.

Bevande fermentate (birra e vino), i pomodori, il tabacco, lo zucchero e le carni che si guastano subito (in particolare il maiale. Bisogna ricordarsi che la carne è “cadavere” in decomposizone..e che l’organismo cerca di disfarsene prima possibile.

 

Sapevi che nella natura non esistono i carnivori?  E che gli erboriveri non mangiano solo i vegetali?

Esistono i mangiatori della carne. Gli animali mangiano le interiora e se hanno tanta fame anche la pelle, il grasso e le ossa, non scartano tutto per mangiare solo la coscia. Ma per acidità; leone mangia gli organi maggiormente alcalini mentre la iena gli organi acidi  - infatti c’ è una certa differenza tra i due nella bellezza…;-)

Gli erbivori quando “incontrano” sul filo d erba un insetto lo mangiano, senza scartarlo…;-)

Una ragione per cui il benessere risente tanto dalle cative conseguenze del cibo raffinato, è che il sistema gastrointestinale è strettamente connesso con i meccanismi di coordinazione e di unificazione del sistema nervoso.

Cibo naturale, comportamento naturale…nell’e- book ALCHIMIA DEL BENESSERE descrivo dettaglitamente tutte queste correlazioni e i danni incredibili dello zucchero bianco raffinato e del perchè viene ribattezzato Morte Bianca, qui puoi leggere il primo capitolo in omaggio:

http://www.anita-kalsek.it/omaggi/bonus%20Alchimia.pdf

Ti ricordi quel film documentario di Morgan Spurlock “Supersize Me!” Supercharge Me! è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald’s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan.

Risultati? Ricaricata, come dice il titolo, dimagrita molto ovviamente, ma in perfetta forma, piena di energie e voglia di fare. Da lì il ’supercharge’ che mi sembra un titolo veramente azzeccato!!!

 

Un abbraccio ;-)

Anita

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