Archive for the ‘Storie vere’ Category

CIAO CARISSIMA AMICA E GENTILISSIMO COMPLICE :-) Che tipo di persona saresti se guadagnassi, praticando la Legge di Attrazione donando in beneficenza? Che tipo di vita conduresti se lavorassi in T.E.A.M. =

Together Everyone Amplisches Miracles

Insieme ognuno crea i miracoli

Together Everyone Achives More

Insieme ognuno ottiene di più

In che modo espanderesti la Tua Vita se il Tuo guadagnare diventasse “Dai mentre ricevi”?

Leggo da anni che se proponi un concetto abbastanza a lungo al subconscio questi questi attrae le circostanze ed opportunità perché tu possa realizzarle…:-)

Porki, porki, perché allora io che da anni gli propongo di volere creare un team illuminato, network vincente ed avere l ‘impatto  benefico sul mondo materiallizzavo solo i benefit personali, finanziari e con qualche impatto sulla salute nazionale? Il tutto condito con tanti insuccessi, spese e innaffiato con le lacrime di delusione?! :-(

Non lo sapevo ma erano i passi necessari e tempranti per poter ricevere…

Perché avendo chiesto molto e volendo fare poco trovandomi tutto pronto l’Universo ha dovuto attivare le Menti brillanti planetarie, i networker migliori ed individuare le Nazioni più bisognose. Impacchetarlo e rendermelo pronto ad uso per le mie misere capacità ( non è un eccesso di umiltà o modestia).

Una volta che mi è stato  presentato il progetto ho riconosciuto subito la mia ordinazione - ma poi ho scoperto che era ordinazione di altre migliaia di persone :-).

Evviva!

Tu vuoi guadagnare di più?

Vuoi far parte del TEAM che agisce in sincronia con LOA (Legge di Attrazione), trasparenza etica e beneficenza tracciata?

Vuoi accedere alla formazione diretta con i formatori più quotati del Pianeta? Vieni a conoscerli:

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Vuoi impegnarti a migliorare la Tua vita facendoti sostenere da me a dagli altri del TEAM HUB (Human Union Brillance)?

Vuoi dire con me basta alla povertà mentale - unico vero limite alla ricchezza materiale?

E agire concretamente per Te, Tuoi cari e mondo intero?

Allora vieni, voglio presentarti TEAM HUB, la sua mission/vision:

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Ti aspetto per contemporaneamente guadagnare, vivere ed agire in armonia con gioia e amore :-)

Un abbraccio invitante ;-)

Anita

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Ciao cara Amica e gentile Complice :-)

Quante volte ti è capitato di cadere in una trappola? Mai? Ne sono felice, perché fa un male cane :-(

In quella visibile forse mai, ma in quella invisibile?

Cosa intendo?

Le paure.

In particolare le paure non riconosciute. Di quelle conosciute ahimè ( e per fortuna) c’è ne dobbiamo occupare forzatamente.

Le paure non riconosciute possono portare le persone a essere sedotte dallo spendere il proprio tempo e la propria energia a spettegolare sugli altri invece di affrontare e concentrarsi sui problemi o difficoltà che devono risolvere in loro stessi.

Ovviamente non parlo del “sano” spettegolare gradevole purché spot ( che permette di abbassare l’ansia e lo stress) se si tramuta in sport allora le persone mostrano la loro vulnerabilità attraverso lo spettegolare sui difetti degli altri.

Si ha paura di essere segretamente più simili all’altra persona più di quanto desiderino ammettere, oppure si sentono minacciati del successo degli altri.

quando incontro dei ricchi hanno così tante cose da raccontarmi sul loro operato che non hanno tempo per introdurre anche i pettegolezzi e se lo fanno raccontano i fatti legati all’esperienza vissuta. Inoltre ho notto che quando parlano di altri ricchi ne parlano sempre in contesto di quanto possiedono e non quanto guadagnano.

Perchè in realtà non ha molta importanza quanto guadagni ma  (semmai) come ne sai gestire il flusso e cosa crei grazie ad esso.

Così rimangono naturalMente  concentrati sulla ricchezza. Le critiche, cattiverie e denigrazioni sono sporadiche, incisive e taglienti. Come uno spot appunto.

Che Tu sia colui che spettegola o quello di cui si parla, il pettegolezzo può convincerti che le battaglie importanti si combattono esteriormente piuttosto che in sé stessi.

La paura allora può diventare come un mostro che consuma la Tua visione. Parlare degli altri o avere paura che si parli di noi può impedirti di compiere progressi nel Tuo viaggio esistenziale.

Esercizio: Per almeno due giorni astieniti dal pronunciare ogni pettegolezzo. E osserva come Ti senti e come riesci a gestire la comunicazione. Ti devi fermare spesso perché introduci automaticamente uso delle storie di altri? Oppure percepisci una certa solitudine, il vuoto o il disagio?

Anni fa ero oggetto di un pettegolezzo che mi procurato molto dolore e donato una preziosa risorsa. Il pettegolezzo diceva che sono stata vista ad amoreggiare con un prof. Vista? Ma come vista, se non l’ho mai fatto!?

Ma tra oltre 800 studenti non c’era nessuno a credermi ( ero una biondina con la 5. abbondante e occhi blu grigio)…

Come mai nessuno vedeva e parlava di me come colei che era unica a vivere da sola? E  lavorare per mantenermi nonostante minorenne? Tutto questo accadeva ogni giorni e nessuno lo notava, mentre non avevo amoreggiato con il prof. E dirla tutta con nessuno ancora, quando mai avrei potuto? O studiavo, o lavoravo  o dormivo…

Immaginati la solitudine, dolore, rancore e altre “meravigliose” emozioni che nutrivo tutte le volte che entravo nella mensa…dove si faceva un silenzio sinistro…;-(

Ma la risorsa che mi aspettava era di inestimabile portata; ho sviluppato totale essenza del timore del giudizio degli altri! Ollè! E di conseguenza l’assenza del giudizio/timore/rabbia quando qualcuno (s)parla di me.

Avevo compreso che  l’opinione degli altri è come il vento; cambia….senza che io possa influire totalmente.

E di conseguenza mi impegno e alleno a  pensare, parlare, agire e vivere  secondo la Legge dell’Armonia, Amore, Gioia e Gratitudine.

Mi impegno non vuol dire che sempre ci riesco, ma le azioni ripetute diventano un abitudine.

Negli anni ho sviluppato l’attitudine di affermare una sola volta un determinato concetto. E sai una cosa? Di solito vengo creduta. E quando non è così la persona è libera di cercare le argomentazioni che convalidano le mie affermazioni come meglio crede ;-)

Un abbraccio forte e felice proseguimento della giornata

Anita

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Continua il dialogo con Alessia:

Ale: “Mi sono accorta che è vero che i pensieri sono importanti, ma lo è molto anche l’alimentazione, infatti, tutte le volte che sono in dieta riesco a pensare meglio, chissà perché…”

Ani: “Minor quantità del cibo permette maggior fluire dell’energia vitale e mentale ma ahimè  anche il dolore soffocato/scacciato/assopito/represso aumenta la sua vitalità…ecco perché torniamo sui nostri passi a meno che non troviamo modo di oltrepassare la palude del dolore.

Le mie ( ognuno deve trovare le sue) priorità ad esempio sono:

  • pensieri d’amorevolezza (idee) e l’emozione d’amore/gioia/gratitudine/genialità/entusiasmo
  • biochimica e funzionamento del mio organismo
  • alimentazione
  • azioni concrete

Ale: “Quindi mi sono detta che se voglio cambiare è necessario io cominci a rivoluzionare la base:l’alimentazione.”

Ani;” Ahimè, no!” Se si è nella palude si cerca di abbigliarsi per il gala oppure si pensa come salvarsi? Io mi permetto di proporti l’arcobaleno. Cioè  un insieme di strumenti dove ciascuno arricchisce e sostiene l’altro. Che ne pensi? Sai vero che sono una pigrona pragmatica e che mi piace fare di meno per ottenere di più ;-) ”

Ale: Mi ritengo una carnivora vigliacca,perché la carne mi piace molto”

Ani: “Davvero? Non credo proprio! Credo invece, che ti piace ciò che l’essere umano è capace di fare con la carne; cucinandola, assaporandola, mimetizzandola e presentandola al meglio, vero? Non riesco a vederti di come Ti butti sulla carne cruda che magari pulsava di vita solo pochi istanti prima …

Immaginati la scena dove il cameriere in livrea annuncia sontuosamente: ” Signori, il filetto d manzo in crosta di patate è servito”

Ora immagina la stessa scena dove il cameriere annuncia:

“Signori, cadavere in putrefazione sbattuto in padella e avvolto con le patate”

Alessia dove stai andando??? A vomitare…? Capisco…;-)

E ora dimmi che la scelta degli vocaboli non sia importante ;-))”

Ale: ”Ma se dovessi procurarmela da sola non so se ne avrei il coraggio, quindi lascio fare il lavoro brutto e grosso agli altri e poi io mangio…mi piace il formaggio,la pasta,vado matta per i panini col prosciutto,certo anche la verdura,ma non la prendo biologica perché costa troppo.

Chiaramente la prima cosa che faccio al mattino è un bel caffé (quello d’orzo non mi sveglia e mi fa schifo….

Ani: Hmm, credo che Tu abbia letto nel frattempo l ‘articolo “Caffè si? Caffè no!” ;-)

http://www.benesserericchezza.com/?s=caffe+si%2C+caffe+no

Ale: ”La mia domanda è:Come faccio??? Come si fa?

Ani: ”Ognuno è un Tempio a se, ed è proprio per questo che ho creato la figura del Personal Trainer del BenEssere. Ognuno è il risultato di automatismi, abitudini, educazione, gusti, esigenze, ostacoli da rispettare. Bisogna scegliere dove si vuol arrivare, accettare dove si è e io porgo attraverso i vari strumenti modo per iniziare il viaggio nel modo semplice e persino divertente. Durante le mie sessioni si ride, si cresce, ci si comprende e si attiva la parte capace di guarire.

Colgo l’occasione per trasmettere un abbraccio speciale a tutti coloro che si sono affidati a me come Personal Trainer del BenEssere!”

Ale:”Tu Anita come hai fatto?”

Ani: “Piano, piano sperimentando, ascoltandomi e rispettando i miei ritmi. Alessia, io ero così ottusa che quando mio marito ha deciso di diventare vegetariano io l’ho quasi ucciso con la mia incapacità di scegliere gli alimenti giusti per le sue esigenze (lui lavora 350 giorni all’anno tutto il giorno) e questo nonostante io cucini molto bene. Ma se mi dicevi kamut, farro, ceci, allora era come parlare arabo per me.

E ora lui digiuna ogni mercoledì e venerdì. E io? Noooooooooooo! I miei ritmi sono diversi. Amen. Io vivo magicamente, lui…meno nonostante il digiuno. Lui è molto più disciplinato dal punto di vista alimentare? Siiiiiiiii, sono oltre due anni che non assume alcun dolce…

Bisogna comprendere e distinguere:

  • La fame sociale: e l’ora di pranzare, tutti pranzano e allora anche io pranzo senza ascoltarmi se ho fame veramente.
  • La fame indotta: passo davanti la panetteria e ancora prima di rendermi conto sto addentando una focaccia ;-)
  • La fame fisiologica; si presenta piano, piano e aumenta gradualmente – è unica da ascoltare e assecondare!
  • La fame compulsiva - devo mangiare istantaneamente oppure ucciderò qualcuno :-(
Trovo sia importante degustare il cibo con tutti i sensi; il cibo che  piace solo 6/7  sulla scala da 0-a 10 sarebbe meglio evitare.”

Ale:”Riso, cereali, solo verdura e frutta, come proteine nobili un beverone… che gusto c’è????”

Ani: “Oh Alessia,  che orrore! Io voglio rispetto, ascolto e la trasgressione. Evviva il Principio di Pareto 80/20! Praticamente? Mi alimento con la graduale evoluzione interiorizzando le informazioni/nozioni creando delle abitudini nuove e conquistando il BenEssere.

Inizia ad introdurre la regola di iniziare il pasto con il crudo. Per la colazione intendo la frutta, per gli altri pasti la verdura. Osserva i risultati. E condividili con noi, per favore. C’è qualcuno di voi che di questa regola ne ha fatto un abitudine? Ti andrebbe di condividere l’esperienza con noi?”

Un abbraccio senza fine


Anita

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Ciao,

a proposito di amarsi teneramente abbiamo deciso con la mia primogenita di dedicarci una giornata intera per noi al mare.

Tutto era meraviglioso; il viaggio, le risate, la complicità, il tempo e le coincidenze tipo trovare il parcheggio libero davanti alla spiaggia, ricevere dei sconti e trovare il libro che cercavo da tempo. Alcuni “regali” non si presentano subito come tali.

Appena arrivate siamo entrate in spiaggia dove ci hanno accolto in modo sgarbato. Mia figlia voleva “accontentarsi” io invece sono uscita e ho cercato un altro stabilimento. Alla sera mentre andavamo via abbiamo notato che nella spiaggia di prima c’era già tutto ritirato e chiuso  perché la colina copre il Sole ombreggiando la spiaggia. E noi che volevamo rimanere fino a tardi, se fossimo rimaste lì saremmo dovute andare via prima. Così ho potuto far sperimentare  a mia figlia in diretta come agisce la Legge di AttrAzione e di non accontentarsi mai, pur rimanendo flessibile sempre.


Quante volte ci accade qualcosa di  poco sgradito evitandoci di ricevere molto sgradito?

Ma è successo qualcosa di strano che mi ha fatto riflettere.

Mi sentivo gonfia. Anzi, ero gonfia. Quante volte ho sentito la frase: “Dottoressa mi sento gonfia eppure mangio poco, cosa posso fare?”  Tantissime!

Oggi invece ero io quella gonfia. Uffi.

Quando mi sono sdraiata ho addirittura notato che il mio intestino si muoveva!

Mentre mi osservavo il ventre vedevo chiaramente che cera un lato che “ondeggiava” quasi come le onde del mare. L’ultima volta che ho visto una cosa simile era quando ero incinta. Mi veniva da ridere ma anche da esclamare:


AIUTO!

Visto che scrivo e parlo sempre d’amore ho agito…con amore ;-)

Ho fatto la Personal Trainer del BenEssere di me stessa.

Ho iniziato un lieve massaggio nel senso orario partendo dall’ombelico e procedendo a cerchi sempre più ampi…NEL MODO CAREZZEVOLE, LENTO E AMOREVOLE!

Fallo per 10 minuti e respira lentamente  ogni mattina appena sveglio/a e otterrai cose incredibili.

Mentre massaggiavo ho avuto una riflessione/intuizione. Io appartengo alla capra come segno zodiacale cinese e sono anche cresciuta tra le capre. Passando ore con loro e patendo la fame le ho osservato spesso di come e cosa mangiavano. Con una certa invidia perché avevano il cibo sempre a disposizione;-)

Sai che loro possono digerire quasi qualsiasi cosa tuttavia per maggior parte scelgono di mangiare una cosa per volta?

Ho avuto una folgorazione; le capre si alimentano più saggiamente di me! Anzi osservando più attentamente il mondo animale - tutti si alimentano a secondo la linea guida dettata dalla Creazione.

E beh sono istintivi mi dirai tu. Appunto!

Noi abbiamo il Dono della riflessione, scelta consapevole e la conoscenza!  E cosa ne facciamo?

Puoi immaginare che avevo un bel po di argomenti per allenarmi in amorevolezza. I sensi di colpa Ti gonfiano ancora di più, la rabbia e la delusione anche. Quindi?

Passiamo all’azione ;-)

  • Massaggio descritto sopra la respirazione calma e profonda,
  • alimentazione viva; cruda e varia = frutta e verdura, semi, cereali integrali e germogli.
  • 3 pastiglie di alfa-alfa prima dei pasti con 2 bicchieri d’acqua:

http://www.anagen.net/alf.htm

  • se sei al mare cammina immersa nell’acqua fino le ginocchia
  • quando entri nel mare a nuotare fai anche degli esercizi leggeri addominali
  • fai EFT per non implodere le emozioni ma convertirle dissolvendole

Ricordi il post: http://www.benesserericchezza.com/cose-lidrocolonterapia/

Così ora niente onde intestinali. Purtroppo non ci sono nemmeno quelle del mare perché siamo tornate a casa. Ma ho anche la secondogenita ;-), ora vado a chiederle quando partiamo…

Ti abbraccio e auguro il ventre piatto e tanta energia vitale

Anita

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Ciao carissimo/a!

Sai come mi preparo alla mattina a vivere, espandere e ricevere la dose d’amore quotidiana?

Appena sveglia e dopo essermi lavata i denti bevo molto tra le tisane e il mega centrifugato per essere idratata altrimenti tutte le funzionalità biochimiche e nervose sono rallentate e la loro efficienza  diminuita.

Poi guardo questo filmato:

ed infine ascolto dei audio motivanti a secondo di cosa voglio ottenere o l’argomento da fortificare; salute, denaro, successo, relazioni con gli altri ecc.

Se ho delle emozioni legate ala paura, timori, dolori, rabbie o altro mi faccio alcuni giri di EFT evolutivo.

Mentre lavoro al PC ascolto nel sottofondo i messaggi subliminali ( i miei Focus e Crea - Ti - Vita):

http://www.anita-kalsek.it/prodotti/cd_focus.html

http://www.anita-kalsek.it/prodotti/cd_creativita.html

o sopraliminali per rimanere focalizzata e con alta vibrazione. Accogliendo tutti giorni le persone con la vibrazione/energia/salute bassi mi voglio bilanciare in modo di essere sempre una “candela accesa”. Così quando la persona esce dal mio studio o chiude la sessione skype voglio che vada via altretanto “accesa”.

Siccome non sono nata e ne stata educata all’amore, so che per vivere la mia missione di espandere il BenEssere mi occorre nutrire quotidianamente le risorse, come ad uno sportivo occorre l’allenamento ;-)

Qual’è Il Tuo modo di rimanere bilanciata/o e sul sentiero dell’evoluzione?

Ci alleniamo assieme per vivere, donare e ricevere più amore?

Un abbraccio amorevole per iniziare un nuovo mese amorevolMente.


Anita

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Ciao :-)

Il Tuo ultimo caffè? Io non bevevo caffè (ora lo bevo con Baileys oppure con il latte quando voglio trasgredire ;-))  quindi ero poco attenta a questa sostanza; un grave errore che per fortuna dei miei pazienti ho corretto anni fa leggendo questo articolo:

Illuminante articolo di LUCIANO GANAZZA www.medicinenon.it

“Mi ricordo il primo caffè che ho bevuto.
Avevo 14 anni e mi trovavo al bar della piazza con mio zio, un preside di scuola media.
Il barista lo salutò: “Buongiorno Signor Preside!” sorridendo e mettendo enfasi su “Signor Preside” con l’attenzione riservata ai clienti di riguardo. Aggiunse:”…Caffè?”
Mio zio: “Sì grazie”… poi rivolgendosi a me: “E tu cosa vuoi?…la Coca Cola o il Chinotto?”
E io: “Voglio anch’io il caffè!”
“Ma sei sicuro?…Guarda che è amaro…non so se ti piace….e poi non fa bene ai ragazzi giovani..”
Sì sì, voglio il caffè!”

E così ebbi il mio primo caffè, non mi piacque, era amaro anche con la bustina di zucchero, e mi “legava” la lingua. Il mio istinto lo rifiutava, era un veleno, ma la mia determinazione a voler entrare a far parte del mondo dei grandi prevalse sull’istinto. Poi divenne un’abitudine, bere il caffè come i “grandi”.

Il caffè è entrato a far parte del costume di ogni popolo della terra. Ognuno ha i suoi riti a riguardo, i suoi modi di prepararlo, tanto diversi che ti aspettano sorprese se non sei preparato.

Mi ricordo il mio primo caffè ad Istanbul, mi ritrovai con la bocca piena di fondi di caffè, che vengono rigorosamente messi nella tazza!

Per non parlare di Napoli, non per niente c’è la caffettiera napoletana, dove ti mettono sempre un bicchierino di acqua da bere prima, per sentire meglio il gusto. Poi c’è che lo beve dopo, ci sono un sacco di varianti e vengono fornite un sacco di motivi e spiegazioni su come bere il caffè.

Mi ricordo i pranzi di Natale e di Pasqua, quando mia madre, alla fine del pasto, rivolgendosi a tutti i parenti, mentre ci sentivamo tutti come un anaconda che ha appena ingoiato una mucca, proferiva le parole magiche: “Faccio il caffè!”

Allora le zie si offrivano di aiutarla, e alzandosi dalla sedia esclamavano: “Mamma mia, non sento più le gambe, ci vuole proprio un bel caffè”.

Si preparavano le caffettiere da 12, da 6 e da 3 tazze per poter soddisfare la domanda, e tutti poi bevevamo il caffè, quello buono, comprato in Svizzera assieme al cioccolato.

I grandi bevevano poi l’amaro, il nocino fatto in casa, o la grappa sempre fatta in casa dallo zio Armando che aveva l’alambicco in cantina.

Il caffè è diventato un fattore di aggregazione sociale. Si beve un caffè al bar quando ci si incontra, nelle case quando si è ricevuti come ospiti.

Quando vendevo a porta porta, dopo aver rotto il ghiaccio, mi chiedevano quasi sempre: “Lo beve un caffè?” e se formulavi qualche scusa per cui non potevi berlo rimanevano delusi, si rompeva l’incanto e la vendita a volte non si concludeva per quel piccolo incidente del caffè rifiutato.

Certe sere, alla fine della giornata, non ne potevo più di bere caffè, ma il giorno dopo tutto iniziava da capo.

Ci fu un periodo in cui presi dei distributori automatici di bevande calde in gestione, quelli che si trovano nelle fabbriche e negli uffici. Avevo un’intera provincia, grosse fabbriche di oltre 2000 operai e persino un aeroporto, e il caffè entrò nella mia vita fin in fondo all’anima, ammesso che sia possibile.

Dal mio fornitore c’erano dei poster appesi alle pareti del magazzino con le foto di tutti i tipi di caffè verde, altri con tutti i tipi di caffè tostati, le percentuali delle miscele, tutti i segreti e la storia del caffè. E non poteva mancare un poster che elencava tutte le buone qualità del caffè.

Quando caricavo e pulivo uno dei miei distributori, poi assaggiavo il caffè, era buono, e passavo al prossimo. Beh ero nervosetto devo dire, ai semafori spesso mi sentivo ribollire il sangue quando chi era davanti a me non partiva immediatamente quando compariva il verde.

Viene da dire: “Beh certo, tutto quel caffè che bevevi non ti faceva bene di sicuro, ma se bevuto con moderazione è un ottima bevanda energizzante…”

Ed è qui dove sta la trappola!

Caffè, Vero e Falso

Tutto quello che viene detto sul caffè riguardo al suo far bene non è assolutamente vero per niente!

E’ tutto falso, tutto quello che dice la pubblicità, e qui non ci vuole un genio per capire che “più ne mandi giù e più ti tira su è una emerita bugia.

Ma è tutto falso anche quello che dicono i dottori, i dietologi, che non si espongono troppo dicendo che “con moderazione” il caffè fa bene, aiuta la digestione, da una spinta di energia, ecc.

Lo stesso discorso con il cioccolato, a cui si aggiungono gli psicologi che dicono che cura la depressione, perché siamo tutti dei poveri bambini cresciuti carenti di affetto e ci possiamo coccolare con il cioccolato che contiene la teobromina che sollecita le endorfine e ritroviamo il paradiso in terra.

Oltre a tutto questo bisognerebbe parlare anche dello zucchero che viene quasi sempre aggiunto al caffè, ma credo che ormai sia conoscenza comune che fa male all’organismo e non ne parliamo se non accidentalmente.

Il caffè in realtà è un veleno, e più esattamente lo è la caffeina che esso contiene.

La caffeina da un sapore amaro alle foglie e ai chicchi di caffè, è un sistema di difesa della pianta per non farsi mangiare dagli insetti o dagli animali. E’ una sostanza tossica. il caffè inoltre contiene quasi 200 altre sostanze tossiche incrementate dai processi di tostatura.

Non dà alcuna energia, anche se ci sentiamo più carichi di energia dopo averne bevuto.

Quando ne beviamo, il corpo interviene abbastanza rapidamente per eliminare questo veleno che stimola le ghiandole endocrine del corpo inducendole a secernere ormoni, come l’adrenalina per esempio. Non è che aggiunga energia, ma induce il corpo ad usare quella che ha in quel momento, poca o tanta che sia. Se sei debole e carente di energia, il caffè, stimolando il sistema endocrino, ti costringerà ad usare la poca energia che hai e sentirai un innalzamento del tono e potresti pensare che il caffè e lo zucchero ti hanno dato energia.

Puoi far correre un cavallo stanco frustandolo, ma le frustate non danno energia al cavallo, lo costringono ad usare quella che ha e se continui a frustarlo continuerà fino a quando schianta con la bava alla bocca.

Il caffè è la frusta e dopo le frustrate sarai più stanco di prima, avrai ancora meno energia, e una buona parte di essa viene usata dal corpo per liberarsi della droga, la caffeina. Ma se bevi un altro buon caffè, ritorni in forma!

I reni sono fra gli organi che soffrono di più a causa della caffeina. I loro tessuti drogati non riescono a trattenere molti minerali come calcio, ferro, potassio, zinco ed altri e vitamine del gruppo B.

Se pensi di avere tanta B12 e devi liberartene, bevi caffè!

Oltre a questo le ghiandole surrenali, sottoposte a superlavoro, si deteriorano progressivamente.

Depressione

Questa carenza di vitamine e minerali abbassa il tono generale dell’organismo e a livello mentale si manifesta come una forma di depressione. Chi si rivolge a uno psicologo ritorna a casa con le scatole di antidepressivi, per “curare” una depressione di cui non se ne conosce l’origine o il motivo.

Infatti non esistono in questo caso ragioni per essere depressi. Quanti sono le persone in cura per questo tipo di depressione proveniente da cause ignote, a cui spesso vengono attribuite cause inesistenti perché quella vera non viene rilevata?

Molte persone depresse che assumono psicofarmaci sono anche accaniti bevitori di caffè. Stanno curando ciò che è ritenuto un disturbo mentale quando in realtà è uno scompenso biochimico, aggravato dall’ulteriore intossicazione provocata dagli psicofarmaci.

Questa potremmo chiamarla la Coffee Connection.

Assuefazione

Quando bere il caffè è diventata un’abitudine, è presente l’assuefazione e la dipendenza, come avviene per qualsiasi tipo di droga.

Molti sanno che per mettersi in marcia al mattino devono prima prendere il caffè, altrimenti si sentono uno straccio.

Se non bevono il caffè non riescono ad andar di corpo, se non lo bevono dopo il pranzo non riescono a riprendere il lavoro senza essere appesantiti e assonnati.

Molti anziani non potrebbero farne a meno per non passare la giornata intontiti. Il guaio è che il loro corpo diventa sempre più intossicato e i processi di disintossicazione sempre più lenti e insufficienti, rendendo la vita un tirare avanti invece che un appagamento.

La digestione nelle persone onnivore è un serio problema. L‘enorme quantità di cibi inadatti all’alimentazione umana impedisce al corpo di digerire senza dover sacrificare molta energia sottraendola alle normali attività della vita, come il lavoro, lo studio o il divertimento.

Mal di testa

Molti passano le prime ore del pomeriggio digerendo e lavorando con fatica perché l’energia è quasi tutta usata per il processo della digestione. Non si vede l’ora che arrivino le cinque. Un caffè stimola le ghiandole endocrine e sembra che la digestione vada meglio, ma l’impoverimento della riserva di minerali come sodio e potassio e vitamina B1 e la ridimensionata produzione di ormoni provocano il mal di testa.

Allora si prendono le pastiglie per il mal di testa, molto ben pubblicizzate per la rapidità con cui rimettono in pista. Guarda caso quasi tutti quei farmaci contengono caffeina, che stimolano l’organismo nuovamente per poi farlo precipitare, su e giù, su e giù come sulle montagne russe.

Non per niente la coca cola, che contiene caffeina, inizialmente è nata come un rimedio per il mal di testa.

Disinformazione e Denaro

Chi non beve mai caffè è un mosca bianca. Tutti gli altri più o meno sono assuefatti al caffè.

I medici insistono che un uso moderato del caffè non è così dannoso come sostiene chi è di parere contrario. Ma l’uso moderato del caffè è un’illusione. Presto o tardi l’uso diventa sempre meno moderato per finire nell’uso costante e abitudinario.

Gli stessi medici che fanno simili affermazioni sono essi stessi assuefatti al caffè, e si stanno comportando come i loro colleghi degli anni passati che fumavano e suggerivano ai pazienti di fumare qualche sigaretta per approfittare di un momento di “distensione”.

Perché dunque tutte queste menzogne sul caffè e sul cioccolato, che si differenzia per il fatto che contiene teobromina invece che caffeina, pubblicizzati come prodotti energetici?

In questo mondo sempre più aberrato, dove i valori etici e morali stanno scomparendo, bisogna seguire il filo del denaro per scoprire il motivo del persistere di false teorie e nefaste abitudini, come succede con il tabacco, che nonostante anche i sassi ormai sappiano che accorcia la vita, continua ad essere venduto ovunque e in certe nazioni, come in Italia, lo stato vuole essere sicuro di essere l’unico ad approfittare di questa sorgente di denaro che procura morte prematura ai suoi cittadini, beneficiando quindi anche l’ufficio pensioni.

La coltivazione del caffè è la più grande del mondo. Supera ogni altra massiccia coltivazione, quella del frumento, del granoturco, del tabacco, della soia.

Come in tutte le coltivazioni intensive, fertilizzanti, diserbanti, e altri prodotti chimici vengono usati senza controllo, in quanto in quei paesi le cui risorse principali dipendono dal caffè, le leggi che dovrebbero regolare la sua coltivazione e le attività correlate sono alquanto permissive.

Le conseguenze sono inquinamento ambientale, maltrattamento della mano d’opera, malattie professionali, avvelenamento da sostanze chimiche, distruzione della flora e fauna native, violazione dei diritti dell’uomo.

Un buona parte del pianeta viene coltivata a caffè, cacao, the, canna da zucchero, barbabietole, uve da vino, per l’ottenimento di sostanze che non sono alimenti ma stimolanti, droghe leggere lecite.

Se al loro posto venisse coltivata frutta e verdura, non esisterebbe la fame e la popolazione sarebbe certamente più sana.

Parecchie cose gravitano intorno al caffè. La macchina del caffè che si rompe è un problema per un bar. Un bar senza caffè non sopravvive.

Un mio amico era titolare dell’ultimo bar prima della zona industriale di una città, ed era il primo dall’uscita dell’autostrada. Apriva alle 5 del mattino e quando alzava la serranda c’era già gente fuori ad aspettare. Alle 11 del mattino aveva già fatto più di 1000 tra caffè e cappucci, oltre alla vendita di brioches e biscotti. dietro al banco aveva una grossa cesta dove riponeva centinaia di tazzine che il personale non riusciva a lavare per stare dietro alla richiesta di caffè nelle prime due ore. Risolse il problema costruendo un altro bar al lato opposto della strada, ma ben presto i caffè erano diventati 2000, 1000 per bar. Lui deve la sua fortuna al caffè e come lui molti altri, in un modo o nell’altro.

Non possiamo dire quindi che il caffè non sia popolare, non è il gusto che lo ha reso tale, che deve essere calmierato dallo zucchero e dal latte, ma piuttosto deve la sua popolarità all’effetto stimolante tipico delle droghe.

Naturalmente ci sono istituti di ricerca assoldati dalle compagnie del caffè, che ti dimostrano che il caffè rende più attivi, che il cioccolato rende felici, ma omettono di dire che il prezzo da pagare non è solo quello della tazzina di caffè o della barretta di cioccolato. La salute viene progressivamente compromessa, ma raramente lo si associa al caffè e questo è il vero prezzo da pagare.

Caffè Biologico

Nei negozi di alimenti biologici troviamo anche il caffè e il the biologico. Inoltre ci sono anche caffè provenienti da gruppi che gravitano intorno al consumo equo solidale.

Per quanto si voglia aiutare i coltivatori indipendenti e boicottare le grandi arroganti compagnie, il caffè è comunque un veleno sia che provenga dal mercato equo solidale o che sia biologico, non è meno dannoso di quello delle confezioni 3 per 2 vendute al supermercato. E’ un veleno biologico o solidale

Come liberarsi

E questo è il paragrafo più importante di tutto l’articolo. Una volta compreso che il caffè non è così innocuo o addirittura benefico come vogliono farci credere i testimonials delle varie marche del caffè, è meno difficile liberarsi.

Puoi osservare che negli spot pubblicitari le compagnie del caffè non risparmiano, impiegano sempre personaggi molto popolari (e costosi), non delle anonime comparse. Il risultato delle campagne pubblicitarie di solito supera le più ottimistiche aspettative. Non c’è bisogno di fare pubblicità al caffè, le varie società cercano solo di convincerti che il loro caffè è più buono di quello di un’altra società, ma l’acquisto avviene principalmente in base alla simpatia suscitata dal testimonial. Poi magari varie marche di caffè lo comprano dagli stessi fornitori e torrefattori.

Viviamo in un mondo di immagine associata all’emozione. Un veleno può essere fatto passare per prodotto energetico con una bella confezione e una divertente scenetta di 120 secondi.

Ma se stai leggendo questo articolo e non stai pensando: “Ma questo è pazzo!” riferendoti a chi l’ha scritto, sei sulla strada giusta per liberarti dalla trappola del controllo mediatico.

Per liberarsi del caffè si può passare al caffè decaffeinato, che credo che sia comunque tossico per le tracce di solventi usati per estrarre la caffeina e poi chissà cosa altro ci fanno.

Spesso si ritorna in breve tempo al “vero” caffè e ci si ritrova da capo.

Un altro potrebbe essere il caffè d’orzo, e questo mi sembra il miglior sostituto. Il concetto di sostituire tuttavia indica la presenza del rimpianto dell’amata bevanda. Ce ne vogliamo liberare perché ci fa male, ma ci manca tutto il resto, il background associato ad esso.

Mi ricordo un periodo vissuto alla Franz Kafka a Puerto Banus dove leggevo libri seduto a un tavolino fuori del bar Sinatra, sulla banchina del porto e sorseggiavo da una tazza da cappuccino un forte espresso doppio seguito da una corposa sigaretta di tabacco nero Ducados.

Beh, allora se qualcuno mi avesse chiesto di disintossicarmi dal caffè e dal tabacco, lo avrei guardato come se mi avesse chiesto di tagliarmi due dita della mano destra. Il mio coinvolgimento nella vita sintetica ed artefatta era allora troppo profondo per permettermi di rinunciare ai gesti e ai riti di aggregazione come offrire un caffè ed accettare una sigaretta.

Non è facile.

La soluzione che ho adottato è stato quello di smettere di colpo di prenderlo. Mi annoiano i programmi, li inizio e poi non li porto avanti, e visto che non mi importa gran che degli effetti indesiderabili temporanei, per me è stata la soluzione meno fastidiosa .

Questi effetti nel mio caso sono stati: un mal di testa terribile per quattro giorni, che allentava la sua morsa quando mi stendevo per dormire e si ripresentava al risveglio.

Avevo anche un male agli occhi come se qualcuno li comprimesse dentro le orbite con il pollice. L’odore della sigaretta mi era particolarmente sgradevole. Dopo quei quattro giorni sono stato particolarmente bene, avevo una piacevole sonnolenza improvvisa, ogni volta che delle sostanze tossiche entravano in circolo mi trovavo addormentato e mi svegliavo di colpo dopo un minuto. Mi è successo parecchie volte in una settimana. Andare di corpo era diventato un ricordo e l’uso del clistere e una dieta di frutta e verdura mi hanno rimesso in carreggiata.

Questa è stata la mia esperienza, fatta più di una volta perché sono ricaduto ancora un paio di volte in quanto allora non ero completamente convinto fino a che punto fosse un veleno il caffè e cosa causa all’organismo invece di dare la cosiddetta e malcompresa “carica”.

La tua esperienza potrebbe essere diversa se decidessi di disintossicarti dal caffè, ma quasi tutti quelli che si sono avventurati in questa impresa hanno avvertito mal di testa e stitichezza, ma questi sintomi vengono alleviati se nel frattempo applicassi una dieta di frutta e verdura, o una di transizione, se per te tale dieta fosse un cambiamento troppo drastico.

Anche i clistere aiutano parecchio.


INFINITE GRAZIE  LUCIANO GANAZZA    :-)

Sapevi che decenni fa quando il medico andava a compiere le visite a domicilio senza sostegno di alcun laboratorio per comprendere la funzionalità del fegato invitava a bere il caffè? A seconda della reazione del paziente capiva se la “disfunzione” avveniva in 1. fase oppure nella 2. fase.

Invece che assaggiava le urine, annusava l’ombelico lo sapevi, vero?


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Un abbraccio


Anita

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Ciao carissima visitatrice e gentile navigatore,

cosa ne pensi Tu? Negli altri ci rispecchiamo veramente? In che modo?

Io sono convinta di si. Finché non conoscevo e padroneggiavo la  comprensione  di  come gli altri mi rispecchiano la mia vita oscillava tra le meraviglie esistenziale e kaos disastroso.

Ci sono 5 tipi di rispecchiamento:

  • diretto - nell’altro mi urta ciò che ancora non ho appurato di me
  • indiretto - l’atteggiamento dell’altro (di un criminale ad esempio) mi urta e mi stimola il pregiudizio, il giudizio e l’atteggiamento a condannare. Rispecchia la parte rigida di me. Sono invitata/o a sviluppare la compassione, amorevolezza e la comprensione del disegno divino che potrebbe sfuggire alla mia comprensione tuttavia devo ricordare che siamo tutti su questo pianeta per un percorso d’amore.
  • emozionante - l’altro (persona, l’attore, il libro ecc) stimola dentro me delle sensazioni ed emozioni fortissimamente belle. Rispecchia di me la caratteristica che io possiedo già ma non l’ho ancora sviluppata oppure l’ho lasciata andare senza più nutrirla.
  • travolgente -gli avvenimenti che ci mettono in ginocchio.   Ricordati che il temporale si scorge da lontano. Se ignori le prime avvisaglie ne vieni travolto. Attraverso questi eventi/esperienze la Vita ci invita a sviluppare le risorse insite dentro noi. Perché solo così potremmo migliorare, progredire, e sviluppare i lati migliori di noi   evolvendoci nel percorso esistenziale.
  • incantevole - tutto fila liscio. Attraverso la serenità, l’armonia e  il successo la Vita mi conferma che in quell’area sono cresciuta e che mi tocca solamente nutrirla. Perchè bisogna ricordare che nulla rimane stabile, ogni cosa cresce o decresce.

Ovviamente in tutti questi rispecchiamenti possiamo esercitare il libero arbitrio. Possiamo non leggerli da questo punto di vista e non accogliere l’insegnamento=lezione e a continuare con i nostri atteggiamenti pagando il conseguente prezzo.

Che ne pensi? Tu abitualmente come agisci?


Nelle relazioni intime invece gl rispecchiamenti sono:

  • simile a me - la persona della quale ci innamoriamo ha una serie di caratteristiche affini a noi
  • contrario di me - è la persona che ci può completare oppure costringere a riflettere cosa vogliamo dopo aver dolorosamente compreso cosa non ci aggrada. Qui nascono i carnefici, vittime o salvatori. Alcuni rimangono imprigionati in questi ruoli. Altri si impegnano e si evolvono in viandanti o pellegrini.
  • di rifiuto - attraggo esattamente ciò che non voglio. Attraverso questo posso comprendere che ciò che non voglio è talmente forte dentro me vibrazionalmente parlando che emano onde corrispondenti. Fino a che non agisco per aumentare le vibrazioni della fiducia e di ciò che voglio continuo ad attrarre gli uomini/donne che rifiuto.
  • magico - l’incontro talmente imprevedibile, stupendo ed incantevole che Ti fa pensare ad un miracolo. Rispecchia il fatto, che hai saputo lasciar andare senza astio, hai smesso di lottare e hai accettato la situazione per com’è.

Il giorno in cui ho deciso di suicidarmi (più lasciar andare di così ;-) ), volevo fare il mio ultimo bagno ( amo l’acqua, sono nata al mare) e proprio mentre uscivo ho conosciuto colui che dopo 11 giorni mi ha chiesto in moglie. Ed è rimasto per 16 anni mio marito, mi ha resa madre e mi ha permesso tutto il mio percorso. Ora è un amico vero.  Si, proprio il miracolo.

Solo di recente ho compreso perché lascio gli uomini rischiando il linciaggio dalle amiche perché li definiscono; ” Meravigliosi, devoti, adoranti, saggi,  sensibili, emotivi, intelligenti, ricchi, belli, affascinanti, fedeli e amano pure le tue figlie!”  Seppur molto diversi tra loro di estrazione sociale, patrimonio, studi compiuti e professioni sono  effettivamente così.

Cosa non andava in me?

Finalmente la rivelazione;

Una sola caratteristica li accomunava; hanno sviluppato enormemente la loro parte femminile interiore. Che si manifestava tramite l’ipersensibilità.  Impedendo a me di essere femminile. Mi ricordo dell’ultima relazione che quando avrei dovuto piangere io, dovevo sia “subire” sia confortare e il mio ex partner arrivava persino a copiare il mio modo di parlare nel tono e nelle parole….

Ma io ero troppo ottusa e non padroneggiavo ancora l’arte degli specchi…la vita cercava di aiutarmi; mentre gli altri partner erano anche visivamente virili, l’ultimo partner era di volto fortemente femminile. MA io ancora non comprendevo :-(.  Essendo un possente amante e un uomo molto risoluto, razionalmente non comprendevo che scatenava in me la parte maschile che io avendomi presa cura di me sin da piccola avevo già sviluppato troppo. Il paradosso?
Che tutti quanti amavano moltissimo la mia di femminilità.  Non sapendo che ciò che emaniamo e attraiamo può essere molto diverso dal comportamento e abbigliamento avevo bisogno d alcune relazioni prima di capire cosa attraevo.

Ora ho convertito la mia manopola interiore sul quadrante “uomo virile vieni a me” ;-) e attorno a me ci sono gli uomini equilibrati e virili che consentono alla mia femminilità di esprimersi senza timore che da un momento all’altro mi venga “rubata” la scena. Nella coppia io sono la primadonna ;-)) e anche l’ultima ;-)

LA 2. importante rivelazione riguardo le relazioni era che noi attraiamo 3 tipi di relazione:

  • con coloro che non hanno forte idea di come vogliono la vita - e sono simili a noi se  la vita la viviamo ma non abbiamo degli obiettivi saldi, chiari e determinati. Tutto va bene fino a che non scopriamo di essere innapagati, scontenti ecc.
  • con coloro che ci inglobano nella loro vita in quanto loro sanno benissimo cosa vogliono, come la vogliono e si servono di noi (perchè noi glielo permettiamo) ecc - e noi viviamo di riflesso …
  • non viviamo una vera relazione - in quanto non apparteniamo più alla 1. categoria, ne vogliamo più stare nella 2., ma non abbiamo ancora idee chiare su ciò che veramente siamo e che veramente vogliamo ..e quindi non attraiamo chi vorremmo perché una persona che ha idee chiare cerca un altra simile  a se…
  • oppure siamo cibo per i vampiri - da noi sono attratte le persone che vorebbero possedere la vibrazione che noi abbiamo sviluppato e si nutrono di essa senza darci nulla in cambio. Noi ci sentiamo degli eroi perchè ci crediamo utili salvo poi trovarci senza energia, talvolta senza denaro e amici.

Ecco perchè è importante conoscersi, ascoltarsi, rispettarsi e accogliersi per poi definire cosa vogliamo. Evitando così una serie di avvenimenti, persone e attività distruttive.

Felice rispecchiamento, crescita e mete di vita.

Un abbraccio vigoroso da

Anita


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1
Giu

AMICI…GRAZIE!

   Posted by: Anita Tags: , , , , , , ,

Ciao Amico/a stimata/o, poco importa che Tu lo sia nella mia vita di o nel mondo virtuale

Un amico per me è colui/ei è chi mi sostiene e mi permette di sostenerlo per un istante solamente o per anni interi. In questi giorni ho fatto una lunga riflessione su miei 20 anni in Italia e primi mesi di quest’anno.

Sul blog di Felicia (www.felicementericca.com) e con la creazione del mio di blog ho affermato che scelgo il BenEssere e la ricchezza. Crearla, viverla e trasmetterla.

L’ho fatto?

Se Ti ho trasmesso qualcosa che Ti ha arricchito in un qualsiasi settore della vita Ti prego; rendimi partecipe…

..in questi giorni ho ricevuto innumerevoli doni materiali, culturali, artistici e spirituali, biglietti di auguri, espressioni di stima e gratitudine, inaspettate rivelazioni sia dagli amici storici, sia virtuali. Persino dagli sconosciutati (apparentemente). Anche io mi sono donata in magnifico regalo; corso di EFT evolutivo condotto da Dott. Cocca.

A quando risale l’ultima volta che Ti sei regalato/a un bel Dono?

INFINITE GRAZIE AMICI MIEI!  L’emozione è talmente traboccante che tremo fisicamente. Simile felicità per me era impensabile.

GRAZIE AMICI, perché con la vostra presenza:

  • mi avete sospinta sul percorso esistenziale
  • con i vostri commenti mi avete spronata a studiare
  • con la vostra fiducia mi avete responsabilizzata nei confronti del prossimo,
  • con le vostre difficoltà mi avete disciplinata nella ricerca costante delle tecniche/metodi/nozioni/informazioni/ letture e corsi per porgervi ciò di cui avevamo maggior bisogno
  • con i vostri doni (materiali o espressi tramite commenti) mi avete aumentato la gioia di vivere
  • con il vostro credo in me mi avete aumentato il coraggio
  • alcuni ve ne siete allontanati dalla mia vita donandomi maggiore libertà ad esplorarmi, conoscermi e temprarmi

Io, cosa ho creato ed ottenuto in quest’anno? Niente!

?!?

Intendo che da sola non avrei potuto costruire niente, in ciascun progetto e risultato manifestato ci sono molto silenziosi partecipanti; attivi o passivi. Gli attivi siete voi che mi avete concrettamente donato il tempo, energia, conoscenze e la guida per poter realizzare. Invece gli passivi siete voi che nemmeno sapete che mi avete stimolato le riflessioni, aumentando la voglia di cercar ree le risposte; vi ringrazio nel silenzio dello Spirito.


Insieme a voi ho raggiunto, creato e ricevuto dei veri miracoli … GRAZIE!

Sono convinta che tutto vi torni amplificato.

Fatta questa premessa ringraziamento voglio renderti partecipe di cosa ho raggiunto e come ho agito…perché Tu possa trarre i spunti, la forza di proseguire e accelerare l’arrivo degli risultati che Tu vuoi.

I miei risultati:

sul piano professionale

  • due esami con il mio marchio = DEA e DEA+ che mi permettoo di essere di concreto sostegno anche alle persone che non posono venire in studio
  • collaborazione con PUNTORADIO
  • collaborazione con SPA DIONISO  del Hotel BesWestern di  Costigliole d’Asti
  • creazione del metodo DimagriAmo VeraMente
  • sessioni personalizzate via Skype, per poter raggiungere tutti coloro ce non possono raggiungere me
  • ho intrapreso la carriera di Personal Trainer del BenEssere
  • poter rifiutare delle proposte interessanti
  • scrivere vari e book e registrare gli audio relativi
  • aumento di  numero di pazienti soddisfatti

sul piano finanziario

  • fare del risparmio un abitudine ( sono partita con 1 euro al giorno per arrivare ora a 100 euro alla settimana)
  • utilizzare foglio excell per tenere in ordine ogni spese superiore di 2 euro
  • dividere le spese in necessarie, utili, inutili
  • per le spese necessarie ho trattato  per ottenere migliori condizioni (tel, affitto, vari sconti ecc)
  • per le utili mi sono imposta un budget mensile
  • per le inutili ho trovato un modo di disfarmene ;-)
  • guadagnare in 5 mesi la cifra che ho guadagnato l’anno scorso in tutto l’anno :-)
  • pagare i debiti
  • aver spostato l’interrutore da povera sul ricca- ricchissima
  • continuare ad investire

sul piano mentale/intellettuale:

  • visualizzazione/immaginazione - ogni giorno mi visualizzo almeno per 5 minuti con una salute di ferro, mie figlie appagate e realizzate, amore complementare, amici fantastici, vita armoniosa sul pianeta,  2 milioni di euro e tutto ciò che potrei ottenere con esso ed infine mi immagino con il carisma personale persuasivo ;-)
  • affermazioni - mentre viaggio, attendo in coda o affronto altri imprevisti stoppanti affermo ciò che voglio ed intendo fare per raggiungerlo :-)

sul piano emotivo:

  • EFT evolutivo - caro vecchio amico e complice nello scacciare/dissolvere i ricordi e turbolenze distruttive
  • PNL- per conoscere, agire e vivere con l’eccellenza
  • LOA - amatissima mia amica
  • molti nuovi amici affini, brillanti, arricchenti ed impegnati a migliorare le condizioni del mondo

sul piano spirituale:

  • mi sono lasciata catturare da FF = Fiducia e Fede
  • PRATICARE QUOTIDIANAMENTE HO’OPONPONO
  • meditazione di pochi minuti, dove lascio che la mia Essenza si connetta con il Divino per porgermi attraverso l’intuizione i passi da compiere
  • saper comunicarre ancoraa più profondamente con le figlie

divertimento e regali:

mini vacanze combinando un corso, visita ai miei più cari pazienti/lettori blog e relax al mare, in città d arte ho potuto arricchirmi mentalmente, emotivamente, creativamente e rigenerarmi nel cuore, fisico ed anima.

un magnifico pc portatile

abiti

trattamenti di bellezza

mi faccio piccoli e grandi doni per ogni nuova abitudine/successo conquistato ;-)

e posso finalmente fare dei doni agli altri


e molto altro ancora

Come mai sono riuscita in pochi mesi a realizzare ciò che prima non riuscivo in anni?

Mi sono impegnata per alcuni minuti ogni giorno ad utilizzare una serie di eccellenti strumenti mentali ed emotivi per poter agire con maggior energia, determinazione, chiarezza d’intenti e la Vita mi ha sostenuta amplificando.

Ho preso delle decisioni coraggiose (uh quanto picchettamento con l eft per non farmi sommergere dalla paura ;-) )

Siete stati voi tutti amici miei a contribuire ai miei successi.  A differenza di alcuni blogger che riescono scrivere senza praticare i concetti esposti io non ci riesco e nemmeno lo voglio. Quindi o “muovevo le chiappe” con voi oppure mi arrendevo rimanendo da sola…

…avevo già fallito molte volte nel passato rimanendo in solitudine era ora che vivesse la gioia del successo, della ricchezza e del BenEssere.

Che il mio GRAZIE e la mia riconoscenza  possano sedimentarsi nei vostri cuori e nelle vostre anime dove far germogliare infinita forza, coraggio, fiducia e fede per realizzare i vostri sogni e raggiungere le mete prefissate.

Speciale ringraziamento: a mie figlie Blanca e Gresia, mio ex marito, mia sorella acquisita Felicia e Barbare&Paolo dell’Isola della Bellezza.

Ho compiuto molti “miracoli” e ora sono pronta a guidarti nel caso scegliessi di volerli anche Tu…hai letto dell’offerta - Personal Trainer del BenEssere per 99 euro al mese

sul sito www.anita-kalsek.it ?

Un abbraccio gioioso


Anita

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youtube - anita kalsek

28
Mag

FESTEGGIA CON ME!

   Posted by: Anita Tags: , , , , ,


CIAO ;-)

sai, oggi festeggio i miei 20 anni in Italia. sapessi come ero… grassa, con una valigia sola con dentro tutti i miei aver di allora, senza denaro, senza conoscere la lingua, senza alcuna opportunità di lavoro (nessuno mi voleva nemmeno per fare le pulizie), senza amici e senza conoscenze, ma finalmente avrei potuto vivere con mia madre dalla quale ero stata separata da piccolissima.

Ahimè, non avevo fatto i conti con il Destino che ha ben pensato di invitare mia madre a ritornare dal Creatore dopo pochi mesi dall’inizio della nostra convivenza infischiandosene del fatto che era molto giovane.

Mia madre mi ha praticamente donato due vite; la prima era durissima, dolorosissima e piena di privazioni spirituali, fisiche, emotive, mentali e di cibo. Oso supporre che è servita per sistemare i miei debiti karmici ;-).

La seconda vita invece è piena di impegni importanti e bellissime realizzazioni…

La capacità di sostituire il dolore con la gioia e il sorriso è nelle nostre mani…

Ora il Mio Essere si evolve nella Luce e Amore per stimolare e sostenere il Tuo BenEssere, perchè Tu possa volare libero nel Cielo della Tua vita ;-)

Infinite grazie per la Tua presenza silente nella mia vita. Brindiamo?

Un abbraccio goliardico ;-)

Anita

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Ciao carissima visitatrice e gentile navigatore, miei complici sul percorso terreno ;-)

Come stai? Hai trovato alletanti i menu dell’ultimo post?  O i fiori invece di mangiarli li hai ricevuti oppure donati?

Se agisci come me hai fatto entrambe le cose ;-).

Io ho ricevuto molti fiori ultimamente, ma l’omaggio floreale più toccante mi è stato recapitato nella camera d’albergo  da una donna davvero speciale. Monica è suo nome…

Ci siamo viste due volte ed entrambe abbiamo creato il benEssere puro.


Ti voglio raccontare questa storia dall’inizio. In alcuni post hai letto alcuni nomi; Centro Estetico “Isola della Bellezza”, Barbara, Paolo e piccola Noemi…loro in pochi mesi sono diventati parte della mia famiglia. Nel cuore, nell’anima e nella professione.

Da sempre ma sopratutto nelle ultime settimane il loro atteggiamento verso me e con me è paragonabile solo al comportamento che si assume verso un famigliare. La loro generosità (della quale hai già letto alcune volte) è proverbiale.

E pensare che inizialmente dovevo essere solo una punto di riferimento per l’intolleranze alimentari.

Ultimamente poi ho allargato di molto la famiglia ;-)

Ho conosciutto la sorella di Paolo; Monica. Ci siamo viste due volte ed entrambe le volte abbiamo “smosso”.

La prima abbiamo mosso le onde della  sua salute. Lei essendo una donna gioiosa, briosa, coinvolgente, trascinatrice ed empatica ha trasmesso  i suoi risultati a tutti coloro che la circondano… il risultato?

Un incontro - conferenza di presentazione del Metodo DEA a Costigliole d’Asti…e una serie di visite private.

Ho conosciuto delle persone che mi hanno fatto sentire in famiglia. Per la loro accoglienza, gli sorrisi, generosità nello esprimere la loro opinione lusinghiera.  Il tutto si è svolto presso lo SPA,  che io trasformo in acronimo S - Serenità, P - Pace, A - Amore ;-) del Hotel Best Western di Costigliole D’Asti.

Cuiosità; SPA si pensa fosse l’acronimo per Salus Per Acquam in realtà pare che il nome derivi dal paese belga Spa, conosciutto per le sue acque termali. E a Spa che nasce il primo casinò moderno e l’I,Imperatore Giuseppe dopo avrlo visitato l’ha sopranominato Caffè d’Europa

Tornando a Monica; mi viene una sola parola per descrivertela:

Entusiasmo - EN-THOUS -dal greco = pieno (ispirato) da Dio.

Monica con il suo entusiasmo unito alle capacità organizzative e la pazienza senza fine è l’espressione di ispirazione divina per eccellenza.

Monica grazie di cuore! Ho apprezzato tantissimo il tuo impegno organizzativo, la corsa per accogliermi nonostanti gli impegni,  l’arte persuasiva con la quale hai convinto a partecipare tutti e la amorevolezza nell’intrattenere gli ospiti, mentre io finivo di lavorare e correvo a fare la doccia. Notevole la complicità che hai saputo e voluto instaurare ta gli ospiti e me visto che era seconda volta che mi incontravi ;-)

I tuoi fiori che mi hai donato erano vivi, tangibili e composti artisticamente, mentre il mio omaggio è solamente virtuale, tuttavia è espresso con tutta la mia gratitudine ;-)

L’emozione mi ha praticamente sopraffatta…nessuno di loro lo sa che sto per festeggiare  a giorni i miei primi 20 anni in Italia eppure involontariamente mi hanno donato l’anticipo del festeggiamento. Era anche di più; un incontro tra anime che si sono ri(conoscono). Come si distinguono  i volti dei famigliari così si percepiscono le vibrazioni famigliari delle Anime nel cammino sul sentiero del comune Destino.

Barbara, Paolo e Monica;  INFINITE GRAZIE!

Devi sapere che tutte varie azioni che hanno portato a questo risultato sono state dettate dal loro cuore senza alcun accenno al denaro…puoi capire la mia commozione, vero? Nessuno di loro è millinario sul conto corrente finanziario, ma sul conto corrente umano possiedono googol plex di milioni ;-)

Pensa,  loro hanno agito come una famiglia per scelta e non per un senso d’obbligo verso i famigliari…credo ce tu possa comprendere  a pieno perchè esulto ;-)

Tu, quando hai agito l’ultima volta in modo così amorevolmente incondizionato verso i semi sconosciutti?

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla conferenza o che hanno varcato la soglia del “mio” studio per due giorni di avermi avvolta con la vostra energia, i vostri sorrisi,e il vostro tempo arricchendomi.

Credo più che mai che non ci siano distanze tra noi e che è vero che siamo tutti sorelle  e fratelli…con alcuni si è maggiromente affini con gli altri di meno ;-) e che siamo come delle candele; ognuna emana la luce fino al giorno che si spegne per unirsi alla Luce Madre Eterna

Un abbraccio di Luce e gratitudine

Anita

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