Sull’onda della riflessione dopo che ho ricevuto la storia (leggi il post RINGRAZIAMENTI), come ti avevo anticipato voglio approfondire uno dei argomenti per alcuni più doloroso; il giudizio altrui.
Come reagisci quando ti viene mosso direttamente oppure indirettamente un giudizio?
Quando ero molto giovane avevo subito due giudizi talmente ingiusti che passavo ore a piangere, nascondermi e addirittura a pensare seriamente di togliermi la vita (avevo anche un sacco di altri problemi, dir il vero).
Come mai cosi profonda disperazione?
Mi avevano incolpato di aver rubato dei pezzi di ricambio delle bici e di aver fatto del sesso con uno dei insegnanti.
Credo che potrei sentirti fino a qui da tanto che ti viene da ridere per la pochezza degli argomenti.
Ora metti che io ero una ragazza che si è aggiudicata da poco il nulla osta per vivere da sola a 16 anni (leggi; libera dai mal-trattamenti), che ero timidissima, senza una guida con un forte senso di dire sempre la verità e capirai un po’ di più la mia sensibilità.
La cosa che mi scioccava era che in entrambi i casi veniva dichiarato di avermi vista!
E pensare che io sarei rimasta illibata ancora per un anno e mezzo :-)…e che grazie al cielo non avevo bisogno di rubare i pezzi di ricambio. Se fossi stata più scaltra e capace di rubare non avrei patito la fame.
Poco dopo ho avuto l’opportunità di salvare la vita ad un bimbo e di colpo ero diventata l’eroina…
… ma io ero sempre io!
La tremenda sofferenza vissuta in solitudine perché non avevo nessuno con cui sfogarmi e la “gloria” dopo mi hanno permesso di cristallizzare la consapevolezza; ognuno filtra la realtà attraverso i propri parametri. Allora non conoscevo alcunché di psicologia.
E’ così che sono diventata libera dalla reattività nei confronti del giudizio; una distanza che mi permette di essere abbastanza lucida per confrontarmi con ciò che mi viene mosso e pormi diverse domande: “Cosa posso imparare da questa situazione? Cosa e quanto c’è di vero in questo giudizio? Come ho fatto attirare questa cosa nella mia vita? Posso migliorare in qualcosa?”
Se le risposte sono affermative continuo ad interrogarmi e ricerco le soluzioni per migliorarmi. E ringrazio apertamente o silenziosamente a chi mi ha permesso il salto di qualità.
Se invece non ho riscontri lascio andare…
Una volta avevo letto: “Al cane morto nessuno dà un calcio”, inteso che fino che vivi ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da ridire sui tuoi atteggiamenti, scelte e condizioni di vita che ti sei scelto…
La tua vita, quanto viene influenzata dalle espressioni costruttive?
E quanto dai giudizi distruttivi?
In che misura temi che qualcuno potesse giudicarti negativamente?
Tu, quanto giudichi? Oppure ti limiti a constatare solamente?
Sai qual è lo strumento infallibile da usare verso chi ti giudica sempre negativamente?
Portare al esasperazione la sua accusa..
Richiede coraggio e un certo distacco ma il risultato ne vale la pena.
Ad esempio un giorno una persona mi aveva detto che io ero una sciocca e io ho ribadito: “Si è cosi! Difatti ho perfino vinto il titolo di Miss Stupidina!”
Ricorda che l’atteggiamento è più potente delle parole, quindi se rimani a guardare la persona dritto negli occhi mentre pronunci questo tipo di affermazioni, vedrai che la persona rimane senza la terra sotto i piedi. Siccome ha una serie di giudizi da esprimerti, rimproveri e varie leve emotive con le quali ti vuol manipolare, piegare o iniettare tu avendogliele tolte rimane senza fiato.
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Ricorda anche di dirti mentalmente: “Annulla!” altrimenti il subconscio prenderà la tua affermazione sul serio :-)
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Ci sono modi più saggi ovviamente e costruttivi ovviamente per accogliere i giudizi mantenendo alta l’energia:
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ascoltare in silenzio guardando dritto la persona per carpire vari segnali non verbali che accompagnano il verbale.
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accogliere in silenzio dentro se la rabbia, la furia, dolore e cercare di chiedersi comunque: “In che misura potrebbe essere vero ciò che questa persona sta dicendo?”
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Ringraziare. Quando ringrazi l’altra persona di essersi esposta al confronto, giudizio o constatazione mantieni la tua energia alta e siccome l’alto influenza il basso anche l’altra persona inizierà ad innalzare la sua di energia e…spesso è pronta a rivedere la propria posizione. Ad alcuni l’ego e l’orgoglio impedisce di ammettere subito di aver preso un abbaglio…ma stai certo/a che ti faranno pervenire un segno.
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Porre altre domande che ti possono far comprendere le leve che muovono l’altra persona. Talvolta è divertente talvolta è doloroso scoprire come si è innescata una mal comprensione iniziale.
Invece se scegli di argomentare, giustificare ecc hai perso l’energia donandola ad altra persona e talvolta perdi anche l’occasione di migliorarti. E di permettere ad altra persona di migliorarsi.
Ricorda: esistono i risultati e le ragioni.
Anzi, le ragioni non esistono, esistono le scuse.
Vuoi passare la esistenza avendo ragione? Scusandoti? Oppure ottenendo i risultati? E vivere in armonia felicemente?
Ti andrebbe di raccontarmi qualche tua riflessione, esperienza e suggerimenti?
Un googolplex di abbracci
Anita

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