Ciao carissima navigatrice e gentilissimo visitatore,

come stai?  Per inoltrarsi verso l’impossibile talvolta bisogna attraversare la palude del non perdono dove ci intrappoliamo. Come? Perdonando!

Come Te la cavi con la gestione della rabbia, risentimenti, e altri simili sensazioni ed emozioni poco piacevoli ed armoniose?

Ammetti a Te stesso di provare emozioni devastanti?  Sei severa/o nello giudicarli oppure cerchi di sfuggire a tutto ciò che non Ti aggrada?

Oppure il Tuo cammino è lastricato dalle prove che Tu superi cogliendo la lezione che cela?


Ricordandoti che Tu non sei le Tue emozioni?

Sai perdonare?

Io per tanto tempo ( leggi; quasi due decenni) odiavo alcune cose di me e della mia vita con una tale intensità che il perdono non me lo immaginavo nemmeno. Pensa che ero così selvaggia  che non attraevo  nessuno che me ne parlasse.  Ma….

puoi vivere senza genitori e guide in carne e ossa, ma la Vita provvede sempre con strumenti talvolta assai fantasiosi ;-)

Un giorno mi sono state donate delle carte hawaiane e per curiosità ho estratto una; si intitolava HO’ OPONOPONO. Indica l’aggiustare le cose attraverso la comunicazione. La parola ho’oponopono deriva dalla parola ho’o = “causare o portare alla luce” , pono = “correggere o raddrizzare” e ponopono= “avere a cuore o occuparsi di”.

Il testo della carta descriveva  questo magnifico rituale.

Ed è così che sono venuta a conoscenza che tutti siamo connessi e che l’universo si basa sulle relazioni armoniose. E che gli esseri umani possiedono aka (fibre energetiche) che ci collegano gli uni con gli altri. Non erano le parole in se che mi hanno colpito (conoscere non vuol dire diventare consapevoli, ahimè) ma la sensazione interiore. Una specie di consapevolezza di quanto era inutile a spostarsi da una città all’altra, da una casa all’altra, da un lavoro  e da una professone all’altra per rincorrere la libertà…si trovava già in me e io ero chiamata a conoscerla.

Avevo astratto la carta Solo pochi minuti prima eppure sembrava fossero passati dei mesi.

Sono quei momenti dove la Sorgente della Consapevolezza Ti tocca e Tu non sei mai più lo stesso di un minuto prima.

Immaginati una persona aggressiva (leggi; spaventata) che reagisce con la veemenza ad ogni cosa che non gli aggrada, pronta allo scontro fisico pur di affermare la propria ragione. Sbagliando sempre!

Ego batteva 1 a 0 l ‘Essenza.

Smettere di puntare il dito verso gli altri e osservare che 3 dita guardano me (è la metafora; quando giudichiamo puntiamo il dito verso gli altri dimenticandoci che medio, anulare e mignolo piegati guardano verso noi) guardavano me,  era come imparare arabo.

Impegnativo, nuovo, diverso e talvolta mi sembrava inutile. Perchè avrei dovuto perdonare chi mi ha maltrattata? Anche se devo ammetere che gli orrori decennali che alcune donne subiscono mi fanno sembrare  la  mia sofferenza  sia  stata niente.  Inoltre io ho il risultato che  vivo una vita armoniosa, mentre loro la vita l’hanno perduta nei meandri della perversione altrui. Sarà il disegno divino e il cammino dell’anima  la spiegazione di tutto questo che accolgo, tuttavia non posso fare a meno di piangere e “mandare” l’amore a queste creature.

Attraverso Ho’oponopono

Proprio oggi ho letto che una di queste donne è andata a denunciare il tutto già 15 anni prima e … non è stata creduta. Come l’ho capita. Mi era capitata la stessa cosa.  Ho rivissuto i momenti che mi hanno ripresa mentre fuggivo per riportarmi. Avvenimento è stato addirittura l’argomento della predica domenicale. Hai presente quando nel silenzio di una chiesa tutti si girano a guardarti? Ora me ne farei un baffo e risponderei con il sorriso e l’amore. Ma allora timida, spaventata, incompresa e arrabbiata com’ero la rabbia dell’impotenza si era insediata in me.

La parte umana terrena e vulnerabile di me ha pianto. La parte umana consapevole mi ha spinta a fare breve meditazione e mandare luce d’amore a questa creatura.

E invito anche Te; tutte le volta che senti, leggi o vedi qualcosa di doloroso e violento invece di scegliere il giudizio o l’impotenza verso il “carnefice”, scegli un pensiero di Luce amorevole con la quale avvolgere la “vittima”.

Non credo esistano carnefici o vittime su questo pianeta, credo che esiste un disegno divino invisibile a me nella sua completezza. Pertanto invece di perdermi nello giudicare o compatire ciò che non conosco scelgo l’unico strumento sempre efficiente; l’Amore. Sai, che novità… qualcuno l’aveva affermato già 2000 anni fa…;-)

Sia carnefici sia vittime vanno inondate d’amore. Chi di noi può giurare che non esistono le esistenze precedenti? E chi può affermare che è stato sempre e solo una creatura meravigliosa? Io no, di certo. Nemmeno in questa esistenza, ahimè.

Mi impegno qui e ora però,  ;-)

Essenza batte Ego 1000 : 0

Tornando al perdono, unica bella cosa che mi ha fatto resistere sulla strada della pratica del perdono era la sensazione di leggerezza e di libertà. Inestimabili valori.

E finalmente dopo 6 mesi sono riuscita a comprendere (forse me la sto raccontando. Ma mi fa comodo. E mi permette di essere amorevole)) che siamo noi quando siamo anime a scegliere dove nascere e da chi. E le maggiori esperienze da vivere in questa esistenza. E che se lo pensi lo puoi realizzare. E che gli altri sono lo specchio di te…e quindi quando Tu eserciti il perdono in realtà doni a Te la guarigione di parti sconnesse in Te. Tu sei albero e gli altri sono i rami…comunque sia fanno sempre parte di Te. Non puoi cambiare i rami, ma puoi cambiare l’albero ;-))

Nel prossimo post Ti racconterò alcuni episodi che mi hanno fatto comprendere il potere del perdono e perchè ogni religione/credo/guaritori ne parlano…

Un abbraccio ho’oponoponoico ;-)


Anita

P.S. Zio HAck - www.migliorati.tv ha creato un splendido video prodotto dove all’interno vieni guidato come si pratica e perchè riuscirai a cambiare velocemente le Tue relazioni.

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6 comments so far

germana
 1 

Cara Anita quello che riesco a fare meglio con una persona che mi ha fatto qualcosa,o non ci andavo tanto daccordo,penso in continuazione “TI AMO ,TI AMO ,TI AMO e il rancore passa e se ne va come non fosse mai esistita ,e riesco a vedere in quella persona lati belli, che prima non mi piacevano ,e una senzanione favolosa ,un caloroso abbraccio germana!!!!!!!!!!!!!

Aprile 14th, 2009 at 02:28
 2 

Ciao Anita cara!
BELLISSIMO, STUPENDO post!
non ho altre parole da aggiungere!
Solo un forte abbraccio!
Felicia

Aprile 14th, 2009 at 05:19
Anita
 3 

Grazie Germana per la meraviglioa, stimolsantee risolutiva risposta!

Trovo ch la Tua tecnica sia ECCELLENTE!

L’ho appena usata con la mia stampante che vorrebbe abbandonarmi, ma poi il flusso d’amore le ha fatto cambiare l’idea.

Un abbraccio pieno d’Amore

Anta

Aprile 14th, 2009 at 05:23
Anita
 4 

Felicia, fonte della mia felicità, grazie di apprezzare sempre.

Un abbraccio solare ;-)

Anita

Aprile 14th, 2009 at 05:27
Antonela
 5 

Anita tesorooooo mio… ho appena comprato un libro sul perdono..non l’ho ancora letto…solo sfogliato… poi entro qui..e trovo il tuo post… non sono riuscita a leggerlo…perchè ti volevo subito scrivere di questa “coincidenza”….. leggerò con calma… ma visto i commenti deve essere meraviglioso come al solito….un abbraccio forte forte Anto

Aprile 16th, 2009 at 01:57
Anita
 6 

Antonella carissima, che piacere!

Magnifica coincidenza che ci conferma di quanto siamo uniti senza fili ;-)

Un abbraccio stretto

Anita

Aprile 16th, 2009 at 16:47

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