C’è la differenza? Cosa hanno in comune quasi tutti i disagi psicologici e fisici?
Negli anni di studio e lavoro con i clienti ho compreso che difficilmente si innesca un disagio senza la complicità dell’intestino intossicato.
Contrariamente a quanto si pensa i cibi che abbiamo mangiato non sono affatto “dentro di noi”. E’ pur vero che sono nella parte interna del nostro corpo, ma non nei suoi tessuti in quanto lo potranno essere solo dopo esser stati digeriti ed assimilati. Per questo motivo buona parte del sistema immunitario è collocato sulle pareti dell’intestino tenue (Placche di Peyer), in quanto deve stare attento che attraverso i cibi non penetrino nel nostro organismo anche sostanze pericolose.
Il non pulire internamente l’intestino, specialmente nel suo ultimo tratto (il colon), equivale ad avere il personale addetto alla rimozione dei rifiuti urbani in sciopero. A tutti gli effetti se si lascia ristagnare il materiale di scarto nel colon, comincerà un processo di putrefazione che irriterà la mucosa rendendola meno permeabile (leaky gut syndrome), ciò permetterà alle sostanze tossiche di penetrare nel circolo sanguigno.
Queste tossine, a loro volta, possono creare i presupposti per innumerevoli disfunzioni e malattie, tra cui: problemi della pelle, avvelenamento del sangue che nutre il cervello e il sistema nervoso con conseguente mal di testa frontale (cefalea), irritabilità, indebolimento, svogliatezza, poca memoria ed alcuni problemi che vengono imputati alla demenza senile.
Alcuni segni di questo stato di intossicazione dovuta al persistere di materiale putrescente all’interno del colon, sono: feci e sudore maleodoronti, cattivo funzionamento del sistema digerente, gonfiore addominale, flatulenze, alito cattivo, lingua ricoperta da una patina bianca, acne e pelle opaca e poco tonica. In breve, ogni organo può venirne intossicato, il corpo invecchia prematuramente, le giunture invecchiano irrigidendosi, la mente si impigrisce e viene a mancare la gioia di vivere.
Sono stati scritti libri su questo argomento, mentre approfondisci l’argomento ti invito a riflettere sulla seguente citazione Gesù stesso, nel “Vangelo Esseno della Pace”, dove raccomandava ai suoi Apostoli: “Non pensate che sia sufficiente che l’Angelo dell’acqua vi abbracci soltanto esternamente. Vi dico, in verità, l’impurità interna è di gran lunga più grande dell’impurità esterna. E colui che purifica se stesso esternamente, ma internamente rimane impuro, è simile alle tombe che fuori sono ben dipinte, ma dentro sono piene di ogni sorta di orribili impurità e sozzura”.
Soluzioni?
Enteroclisma casalingo o idrocolon terapia…nel prossimo post approfondirò…
Un abbraccio
Anita
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