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27
Lug

Feng Shui…mon amour…

   Posted by: Anita    in Nutri il Tuo Spirito, OSPITI ECCELLENTI

Carissima Amica e gentilissimo Complice, oggi voglio dare la voce a una splendida ragazza e un anima sublime che travasa da ogni sua parola con il suo entusiasmo, la gioiosità e vitalità contagiosa.


Sono convinta che rimarrai incantata/o …

” Anita, anima splendida, dea sgargiante, come non se ne trovano in giro, mi ha proposto di scrivere un post sul Feng Shui, disciplina di cui sono letteralmente appassionata.

Ed io sono davvero onorata di scrivere nel suo spazio virtuale magico e amorevole.

Potrei scrivere un ode per Anita e non basterebbero cento fogli scritti in A4 per elogiare le sue virtù, e allora mi fermo qui e mi concentro sull’argomento di questo post.

Il Feng Shui è un’arte antichissima nata in Oriente, precisamente in Cina dove il popolo ha familiarizzato da tempo con i suoi principi e le strutture sono perlopiù costruite in armonia con le leggi del Cosmo.

In Occidente da una quindicina di anni a questa parte si è incominciato a parlare e ad applicare le regole del Feng Shui nell’ambiente domestico e professionale.

E’ anche vero che questi principi sono ancora oggi ad appannaggio di una nicchia di persone interessate al benessere, al design e all’architettura bio-ecologica, new agers ed appassionati di spiritualità esoterica.

Fatto sta che i principi del Feng Shui si stanno diffondendo sempre più in Occidente ed oggi potrebbe capitare di accendere la tv e ritrovarsi sintonizzati su di un programma che tratti di questi tematiche.

Sintetizzare cosa sia il Feng Shui è complicatissimo perché esso è insieme, arte, disciplina, filosofia di vita, ideologia, spiritualità (e forse anche qualche altra cosa).

In rete, come in alcune riviste, è possibile rintracciare testi che parlano del Feng Shui e che suggeriscono “in pillole” come armonizzare la propria abitazione con piccoli accorgimenti ad hoc.

Le strategie consigliate possono essere a volte molto utili, ma costituiscono un frammento di una cultura assai più vasta ed articolata.

Detto in altre parole, potrebbe andar bene spostare un oggetto da un posto all’altro della casa ed ottenere così benefici sul piano psico-fisico, ma comprendere anche la motivazione che giace dietro il suggerimento comporterà benefici maggiori ed una maggiore padronanza della tecnica.


Come dico spesso “fare Feng Shui è pensare Feng Shui” ed applicarlo a tutte le aree di vita.

Anche in un luogo virtuale come un blog si può fare Feng Shui ed Anita a suo modo, e forse inconsapevolmente, ha creato uno spazio web in sintonia con questa preziosa arte.

Si potrebbe fare Feng Shui anche del nostro parlare, eliminando da un linguaggio troppo ricco di volgarità, parole aggressive che apparentemente sembrano innocue, ma che contengono, in maniera latente aggressività e frustrazione.

Per far propri i concetti del Feng Shui bisogna dare per assodato un fatto, ovvero che tutto e quando dico tutto intendo proprio tutto “tutto”) ha una vibrazione, un suono, una matematica.

Anche una parola scritta ha una vibrazione, così un oggetto, così una stanza, così una casa, così una strada e così via.

Rendere tale vibrazione il più armonica ed alta possibile è affare del Feng Shui.

Spiegare in un solo post cosa è il Feng Shui è cosa alquanto complessa e sarebbe ad ogni modo un’operazione lacunosa, poiché il sapere di quest’arte non sta in un compendio enciclopedico e poi perché i suoi principi se da un lato sono universali, dall’altro vanno adottati in base alle esigenze individuali del caso.

Ad ogni modo, si può dire che l’assunto principe di questa filosofia vuole che il Chi (l’energia buona, ma la traduzione è pur sempre arbitraria) debba circolare bene in un ambiente, qualunque sia lo spazio fisico considerato.

Per fare ciò, è importante evitare i ristagni energetici come l’acqua stantia, i luoghi polverosi, gli ambienti dove l’aria e viziata, gli spazi troppo carichi di oggetti etc.


C’è anche da dire però, che se da un lato l’energia fissa, che non si muove e che è bloccata, provoca ristagni energetici, dall’altro il flusso di energia troppo violento non è neppure auspicabile, come accade nello spazio tra due finestre (o due porte) poste l’una di fronte all’altra, oppure per la collocazione di una casa verso cui più strade percorse da automobili, conducono.

L’energia deve fluire morbida, dolcemente e potersi muovere liberamente in tutti gli spazi, angoli compresi. Sì allora a design dalle forme arrotondate, gentili, armoniose. No a troppi spigoli e ad oggettistica che rimanda, in un certo qual modo, a sensazioni di pericolo o spiacevoli come quadri inquietanti, piante ricche di spine, arredo che evoca penuria o abbandono.

Altro concetto importante è l’ordine che di riflesso richiama all’ordine interno e alla chiarezza delle intenzioni.

Da questo punto di vista, allora si raccomanda di gettare via cianfrusaglie inutili, rotte, non in uso o che appartengono ad un passato che si vuole abbandonare.

Si consiglia in tal senso, di tenere solo cose utili che rimandano a sensazioni piacevoli e a sentimenti positivi (foto di se stessi in momenti allegri e spensierati sono ben gradite dal Feng Shui).

Pian piano poi allargare questi concetti di pulizia e riordino al linguaggio, all’abbigliamento, alle compagnie e ad i propri pensieri allora sarà la conseguenza naturale del vivere in armonia con il nostro habitat domestico.

Uno stato di benessere condurrà ad un altro di benessere..in un crescendo di voglia di star sempre meglio dentro e fuori casa.

Ringrazio Anita per avermi ospitata nella sua casetta virtuale.

Un abbraccio sincero a tutti i suoi lettori!”

Simona

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Un abbraccio forte, forte


Anita

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