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HO’OPONOPONO
Ciao! ;-)
Hai avuto modo di riflettere sul concetto del perdono che ho sollevato nel precedente post PERDONO, COS’E'?
Come Ti avevo promesso oggi Ti racconto alcuni significativi episodi con l’uso di ho’oponopono.
Come Ti ho scritto intero concetto si basa sul prendersi la responsabilità della propria vita attraverso la consapevolezza che la vita rispecchia il nostro interiore e non viene condizionata dall’esterno senza la nostra partecipazione.
Duretta da digerire per una che ne ha visto di tutti colori sin dalla nascita ed era propensa al vittimismo. Ma niente a confronto di innumerevoli storie di guarigioni “miracolose”, presa di coscienza, conoscenza della LOA, Fisica quantistica ecc. Quando ho iniziato ad inoltrarmi in questi argomenti internet, sms, LOA per me potevano essere marche di biscotti, intendo che non c’erano queste scorciatoie. Oggi siamo molto fortunati; il periodo è estremamente accelerato, tutto si manifesta più rapidamente (sia la gioia sia il dolore, ahimè) e tutto è amplificato. Qualsiasi informazione desideriamo possiamo conoscerla cliccando il vocabolo corrispondente sulla ricerca di google e scegliere il modo migliore per ottenere/studiare/comprare/avvicinare o approfondire.
Alcuni anni fa ho creato il cd Crea-Ti -Vita che invita ad utilizzare LOA e la reazione dei pazienti era; ma cos’è stà roba?
Solo grazie alla stima e i risultati già ottenuti con le sessioni con me, l’hanno accolto, hehehe. Ora LOA è conosciutissima, almeno in teoria.
Quindi c’è poco da lamentarsi, ma anzi mai c’è stata un epoca migliore per ottenere ciò che si desidera e tale conoscenza a disposizione di come fare, non trovi?
Tanti anni fa mentre mi impegnavo a perdonare la persona ce maggiormente mi ha procurato i disagi una mattina svegliandomi mi ero sentita stranissima. Cos’è ciò che provo? Mi ero domandata. E mentre davanti lo specchio affermavo le mie frasi ho capito. Ero libera! Al pensiero della persona che per più tempo mi ha maltrattato non reagivo con l’astio o dolore, ma …con niente. Indescrivibile. Ho compreso perchè tutte guarigioni (indipendentemente quali) hanno una cosa in comune; cambio della consapevolezza. Ti sarà capitato di sentire qualcuno che afferma che il cancro che si sia impadronito di lui gli ha permesso di accedere a delle dimensioni inimmaginabili della propria interiorità?
Dopo alcune ore di questo stato ho deciso di chiamare questa persona (dalle quale fuggivo da anni). Quando mi ha risposto le ho detto: “Voglio dirti che ti ho perdonato di tutto ciò che mi hai fatto. Perchè sono consapevole che fa parte del disegno che non comprendo del tutto ma lo accolgo comunque” Per lunghi minuti c’è stato il silenzio durante il quale ho potuto ascoltare me stessa. Cosa provavo? La pace della libertà! In quel momento ho capito che ero tornata a casa (nella mia anima) e che da lì nessuno avrebbe potuto mai sfrattarmi ;-)
Finalmente la persona ha deciso di parlarmi tra le lacrime. “Perdonami, ti prego. Sapessi è dal 12. luglio che accendo le candele e prego per te dovunque tu sia”.
Andando a leggere il mio diario ho calcolato che erano 6 mesi che cercavo in modi diversi di liberarmi dall’astio e risentimento per non dire odio puro. Ma dal 9. luglio stavo praticando ho’oponopono!
Era il primo episodi di innumerevoli altri che mi confermano costantemente l’efficienza di questo rituale.
Due anni fa quando avevo compreso che avevo sbagliato il partner, che avrei perso lo studio, e che avrei dovuto rinunciare ad una serie di condizioni acquisite con fatica ho deciso che avrei preso totalmente la responsabilità senza accusare nessuno.
Con ho’oponopono sono riuscita ad ottenere un nuovo studio ancor prima di perdere il vecchio e persino un nuovo lavoro in un posto molto prestigioso. Mie figlie invece di giudicarmi mi hanno sostenuta con il loro amore infinito, gli amici si sono mostrati per ciò che sono ; favolosi! Il mio ex partner per quanto pieno di rabbia ha comunque mantenuto la sua nobiltà negli atteggiamenti e nei fatti concreti. Davvero “incredibile” ;-)
Ma nonostante questo una mattina sono stata presa dallo sconforto e dai pensieri meno costruttivi per alcuni minuti e per tirarmi su mi sono detta: “Dai Anita sarà il momento più buio prima dell’alba ( si chiama così perchè non c’è più la luce delle stelle e l’alba non ancora sorta) e in quel stesso momento (istantaneamente!) era arrivato un sms. Anzi, un mms, mia amica praticamente sorella lavora nel porto sul lago e mi aveva mandato la foto scattata del sole che sorgeva…ho pianto dalla commozione e gratitudine. Non ero sola. L’universo nel momento del cedimento si era preso cura di me.
L’episodio dell’azienda (dicembre scorso) che ha accolto le mie condizioni a dispetto di ciò che mi diceva il mio avvocato Te lo ricordi ancora?
Se dovessi raccontarti tutte le storie che grazie al ho’oponopono hanno avuto l’esito inaspetato dovrei scrivere un tomo. Ti basta sapere che racconto a una delle mie figlie questi episodi sottoforma di fiabe/racconti da più di un decennio. Anche se è adolescente adora ascoltarle ;-)
Come si svolge ho’oponopono?
Io lo utilizzo in modi diversi:
1. Come un mantra. Pronuncio le 4 frasi:
“Mi dispiace”
“Perdonami. Ti perdono”
“Ti amo”
“Grazie”
spesso nell’arco della giornata per “migliorare” tutti gli aspetti di comunicazione che dovrò affrontare. Ricevendo spesso le persone sconosciute voglio accoglierle al mio meglio sia energeticamente sia di conoscenza clinica.
2. Sessione in alpha:
Immagino di trovarmi in un splendido paesaggio naturale. Visualizzo che la persona con la quale ho contrasti/conflitti nella vita reale mi viene incontro ci guardiamo e io pronuncio :” Mi dispiace. Perdonami. Ti perdono. Perdonami. Ti Amo. Grazie”.
Pronuncio le stesse frasi con le situazioni poco piacevoli; lo faccio sia durante sia dopo.
Ora devi sapere che non stai pronunciando le parole verso la persona ma verso la TUA PARTE che l’altro rispecchia. Questo Ti permetterà di illuminare le Tue parti buie, innalzando l’ energia creando i presupposti per un cambiamento. In questo luogo c’è l’assenza del l’Ego e della razionalità. Mentre se andassi dalla persona a dirgli le stesse cose vorrebbe dire invitarlo a procedere nello stesso comportamento.
3. Con me stessa quando cedo a dei pensieri poco gentili. Pronuncio le frasi per liberarmi. E tutte le volte che mi ricordo di qualche castroneria commessa. D’altronde la relazioni migliore che voglio creare è quella con me.
Fammi conoscere la Tua opinione ;-)
Pensi che siamo noi a creare la nostra realtà oppure no? Per farti sorridere osserva quale realtà Ti presenta questo ragazzo…per sorridere e ricordarti che molte cose impossibili sono possibillissime ;-)
Un abbraccio solare
Anita
Tags: astio, crreare, dolore, hooponopono, mantra, MI DISPIACE, perdono, PERODNAMI, rabbia, TI AMO

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